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Mamacrowd, 174mila euro raccolti a tempo di record per l’equity crowdfunding

02 Mag 2016

In sole 27 ore è stato raggiunto il target di raccolta della nuova piattaforma di raccolta fondi online. Hanno aderito 65 investitori. Sarà il luogo dove si potranno chiudere i deal relativi alle startup precedentemente passate dalla “vetrina” di SiamoSoci

Un traguardo raggiunto a tempo di record: Mamacrowd, la piattaforma di equity crowdfunding progettata da SiamoSoci che permette ai privati di investire in aziende innovative, ha raggiunto in poche ore il traguardo della sua prima campagna. L’offerta pubblica lanciata il 27 aprile da Club Italia Investimenti 2 Spa sulla nuova piattaforma Mamacrowd ha raccolto in poche ore la cifra prestabilita di 173.942 euro, stabilendo un precedente di successo all’interno del panorama dell’equity crowdfunding italiano.

Nell’arco di 27 ore, 65 investitori hanno scelto di aderire all’offerta con un investimento medio pari a 2.702 euro. In particolare 44 utenti hanno investito “sottosoglia” (ovvero sotto 500 euro) e 21 hanno investito “soprasoglia” (ovvero sopra 500 euro). Grazie a questo esito positivo, l’aumento di capitale porta il Club ad un valore di 10 milioni e i nuovi 65 investitori ne diventano soci a tutti gli effetti.

L’equity crowdfunding, lo ricordiamo, è la modalità di raccolta fondi per cui, tramite l’investimento online, si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società. È uno strumento che il nostro Paese ha normato per primo in Europa, con una legge e un successivo regolamento risalente a luglio 2013, ma finora non è decollato anche a causa di norme considerate restrittive dai player del settore. Lo scorso febbraio la Consob ha diffuso una riforma del regolamento per semplificare le procedure ed ampliare la platea degli investitori.

Mamacrowd rappresenta un’evoluzione naturale per SiamoSoci, che attualmente è una “vetrina” per le startup presso un pubblico di investitori potenziali, ma che si pone come strumento di visibilità per agevolare deal che poi si concretizzano con una trattativa privata offline. Il vero strumento di equity crowdfunding di SiamoSoci, il closing del deal, lo farà appunto Mamacrowd, la cui grande innovazione è la velocità delle operazioni: l’investitore registrato può effettuare investimenti in pochi click, con bonifico bancario. Oggi Mamacrowd, si legge in un comunicato diffuso per l’occasione, rappresenta la democratizzazione degli investimenti nel non quotato e nell’innovazione. Pochi euro sono sufficienti per diventare soci di aziende con alti tassi di crescita che rappresentano l’Italia che cambia. La rapidità della raccolta testimonia che la strategia di Mamacrowd è quella vincente: proporre un paniere di startup stimola l’adesione di nuovi investitori, attenti all’innovazione e disponibili a partecipare alla crescita delle startup attraverso un investimento diversificato e la selezione offerta da specialisti.

Dal 2013, Club Italia Investimenti 2 (CII2) ha finanziato la crescita di oltre 60 startup selezionate dai più importanti acceleratori d’impresa italiani e orientate allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. CII2 è stato l’investitore più attivo negli investimenti in startup in Italia nel 2013 e nel 2014, favorendo il lancio di molte straordinarie aziende che oggi sono maturate e che danno lavoro a oltre 400 persone. Club Italia Investimenti 2 conta ad oggi 67 soci e investimenti su 63 startup. Il valore di CII2 a marzo 2016 ammonta a 9,5 milioni su un totale investito di 4,8 milioni. 

L’equity crowdfunding nasce come risposta alla necessità delle startup che vogliono accedere a capitali privati e degli investitori che cercano uno strumento semplice per entrare in aziende non quotate, ma fino ad oggi l’investimento in startup era appannaggio di pochi professionisti con grandi capitali. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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