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Investimenti

CheBuoni.it, 2,8 milioni per la startup dei coupon online

06 Set 2016

Nata come aggregatore di offerte online è stata finanziata, quasi per caso, dall’agenzia di marketing Localweb che ne ha acquisito il 40%. Guidata dal 25enne Ceo Valentino Marangi, CheBuoni.it punta a chiudere il 2016 con 1,5 milioni di fatturato e raggiungere 4 milioni di utenti entro il 2017

Un finanziamento ottenuto quasi per caso, con un potenziale cliente che si trasforma in investitore. E così CheBuoni.it, aggregatore di offerte e coupon online, ha chiuso il suo primo round di finanziamento, riempiendo le casse con 2,8 milioni di euro ottenuti da Localweb, agenzia di webmarketing guidata dal’italo-albanese Agron Shehaj. «Abbiamo incontrato Localweb lo scorso maggio – racconta Valentino Marangi Ceo di CheBuoni.it – ma l’intento era quello di vendere i nostri servizi. Loro invece si sono interessati all’azienda, dando vita a una trattativa conclusasi con l’investimento».

La trattativa si è svolta rapidamente: a maggio le due società si incontrano per la prima volta, a luglio chiudono l’accordo: Localweb si prende il 40% di CheBuoni.it investendo la cifra pattuita e portando la valutazione della startup a 7 milioni di euro. A settembre l’annuncio, «per evitare che ad agosto la notizia passasse sotto silenzio». Marangi e il suo team, finora, non avevano manifestato interesse nei confronti di finanziamenti esterni, né era in programma alcuna attività di fundraising nell’immediato. «La società cresce in maniera regolare – sottolinea Marangi – e siamo in grado di autofinanziarci reinvestendo in azienda i ricavi ottenuti». Tutto bello, ma a chi non farebbero comodo quasi tre milioni di finanziamento? Se l’obiettivo per ogni startup innovativa è quello di crescere più rapidamente possibile, l’investimento ottenuto da CheBuoni.it rappresenta carburante prezioso per aumentare i giri e migliorare le prestazioni di un motore già ampiamente rodato. Insomma, la macchina c’è ora serve solo che qualcuno spinga il piede sull’acceleratore.

«Ho accettato l’offerta di Localweb – spiega Marangi – perché ho ritenuto fosse il partner migliore per spingere sulla crescita, stiamo già lavorando in sinergia e da quando utilizziamo i canali di Localweb riusciamo a raggiungere clienti molto più rapidamente». Sì perché, nelle intenzioni di Marangi e soci, la strategia sembra essere quella di puntare tutto su campagne marketing volte all’acquisizione di nuovi clienti. L’obiettivo è ambizioso: quadruplicare la base utenti in due anni, passando dal milione attuale a 4 milioni entro il 2017. Con questi tassi di crescita si potrà puntare replicare il modello anche all’estero, stimolando magari l’appetito di nuovi investitori. Investitori a cui Marangi, almeno per il momento, ha chiuso le porte: «Dopo l’investimento abbiamo ricevuto diverse proposte di incontri con fondi di venture capital, che però ho declinato. Per adesso l’entrata nel capitale di un investitore istituzionale non ci interessa».

I dati d’altronde sembrano dare ragione alla visione di Marangi: negli ultimi due anni, stando ai dati forniti da Marangi, CheBuoni.it ha fatto registrare tassi di crescita fino all’800%. Dai 5mila euro di fatturato del 2013 si è passati ai 40mila del 2014 fino ai 300mila del 2015. E per il 2016 l’obiettivo è arrivare a 1,5 milioni. «Abbiamo oltre il 60% di utili, che derivano dalle campagne di marketing che gestiamo per i nostri clienti». E con circa 200mila nuovi utenti ogni mese, la strada ancora da percorrere sembra essere tutta in discesa.

 

Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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