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10 previsioni fintech per il 2019: n.1, la blockchain crescerà e creerà nuova ricchezza



I media si concentrano sul crollo del bitcoin ma la tecnologia sottostante nel 2018 ha visto quadruplicati gli investimenti. E nel nuovo anno la crescita continuerà in modo esponenziale, anche se ancora sembra una soluzione limitata. Come era considerato l’ecommerce negli anni Novanta del secolo scorso…

di Stefano L. Tresca

07 Gen 2019


Avremmo potuto chiamare l’articolo “Quello che i media non dicono sulla Blockchain” e sarebbe stato un titolo altrettanto corretto. Iniziamo le previsioni fintech per il 2019 proprio dalla blockchain e da cosa sta succedendo davvero in questo mercato.

Il 2018 ha visto il prezzo del Bitcoin crollare da $15.343 a $3.782, con perdite superiori al 75%.

La maggioranza dei media ci ricorda ogni giorno che il Bitcoin è morto e che l’intero fenomeno è solamente una bolla speculativa passeggera.

Nel grafico, il valore del Bitcoin nel 2018

Quello che i media non dicono sulla blockchain

I giornalisti che vogliono darsi un tono intellettuale scomodano la Bolla dei Tulipani del 17° secolo, e guardano con un certo divertimento chi è stato così ingenuo da credere nella rivoluzione tecnologica della blockchain.

Spesso sono gli stessi giornalisti che a fine 2017 – con il prezzo del Bitcoin intorno a $18.000 dollari – paragonavano la Blockchain al nuovo Internet ed alla nuova rivoluzione industriale.

In meno di un anno, la maggioranza dei media parlando della blockchain è passata da un ottimismo degno di un anarchico rivoluzionario, al pessimismo totale.

Lo scorso anno, milioni di lettori che fino al 2017 non avevano mai sentito parlare di Blockchain, hanno iniziato ad investire in Bitcoin e nelle altre cryptomonete.

Stipendi, risparmi ed a volte persino anticipi sulle carte di credito sono stati trasformati in crypto. Quando il mercato è crollato, gli effetti sul risparmio delle famiglie sono stati devastanti.

Il crollo del prezzo del Bitcoin è un dato oggettivo e dovrebbe dimostrare che l’innovazione della Blockchain è solo una bolla.

Se questo è vero, e la Blockchain è solo una moda passeggera, allora perché i grandi investitori – che hanno ‘qualche’ informazione in più dell’uomo comune – hanno aumentato gli investimenti nel settore?

Nel 2018 quadruplicati gli investimenti sulla blockchain

Per tutto il 2018, mentre i normali cittadini si affrettavano a vendere i Bitcoin al ribasso, perdendo stipendi e risparmi, i fondi di investimento ed i venture capital hanno quadruplicato gli investimenti nel settore.

Da $1 miliardo investito nel 2017, gli investimenti sono saliti a 3.9 miliardi nei primi 9 mesi del 2018. Stiamo parlando di una crescita media del 520% annuo. Nessun altro mercato può vantare lo stesso tasso di crescita, neanche lontanamente.

 

Non c’è bisogno di ricorrere alle teorie complottistiche. È facile immaginare che i grandi investitori abbiano delle informazioni in più rispetto alle persone comuni, ed investano di conseguenza.

Tutto questo avviene in un settore – il mercato della Blockchain – che non ha ancora creato alcuna app di successo.

L’uso della Blockchain e delle cryptomonete è limitato, difficile da utilizzare, e dal punto di vista di un normale consumatore, è meno efficiente delle carte di credito e dei bancomat.

Nel 2019 la blockchain è pronta a crescere in modo esponenziale

Nel 2019 il valore delle cryptomonete potrà salire o scendere, ma la tecnologia che è alla base delle cryptomonete – la Blockchain – continuerà a crescere in modo esponenziale, insieme agli investimenti, ai posti di lavoro ed all’arricchimento dei suoi operatori.

Se avete più di quaranta anni, avete già vissuto questa situazione, anche se non ve ne ricordate. C’è una analisi che meglio di ogni altra descrive la Blockchain:

“Forse a chi abita in una capanna di tronchi nel Montana, questa innovazione può cambiare la vita. (Agli altri) conviene uscire di casa.”

Se vi sembra di avere già letto questo commento, probabilmente avete ragione. Questa è una frase di Beppe Severgnini nel suo divertente libro ‘Un italiano in America”.

Il libro è stato pubblicato nel 1995 e Beppe Severgnini parlava del commercio elettronico: una tecnologia limitata, difficile da utilizzare e meno efficiente dei negozi tradizionali.

Proprio come la Blockchain.

Sappiamo tutti come è andata a finire.

Amazon raggiunge $1 miliardo di valutazione (The Wall Street Journal

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Questo articolo è parte della serie “10 Previsioni Fintech per il 2019”. Puoi leggere ogni articolo autonomamente su EconomyUp:

  1. La blockchain crescerà come Internet negli anni ’90
  2. Gli investimenti fintech cresceranno sia in Occidente sia in Oriente (ma per motivi opposti)
  3. Le banche rischiano di perdere il 30% dei millennial
  4. La crisi globale in arrivo e la soluzione dei Mega-Round
  5. Multe da $8 miliardi alle banche ed opportunità di lavoro nel RegTech
  6. L’anno dell’attacco alle banche
  7. Milioni di investimenti immobiliari saranno spostati sulla blockchain
  8. Il Matrimonio tra Intelligenza Artificiale e Fintech
  9. La crisi del mobile payment
Stefano L. Tresca

Vive dal 2010 a Londra dove è membro fondatore di Level39, il più grande acceleratore al mondo di startup fintech. Il suo ultimo libro è "Future Cities", Amazon bestseller.