Banca Sella lancia il voice banking su Google Home insieme a una startup pugliese. Ecco come funziona | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

OPEN INNOVATION

Banca Sella lancia il voice banking su Google Home insieme a una startup pugliese. Ecco come funziona

21 Ago 2018

Attraverso comandi vocali e colloquiando con Google Home si può avere accesso al saldo e alla lista degli ultimi movimenti, senza entrare nel sito dell’istituto di credito. La ricarica di cellulari e card tra le prossime funzioni. Il servizio è stato realizzato con la startup Vidyasoft, specializzata nel settore IoT

Banca Sella lancia in Italia una delle prime soluzioni di “voice banking” integrata con gli smart speaker intelligenti, come Google Home, che offre nuove possibilità per dialogare direttamente con la banca.

Come funziona e che cosa si può fare con la soluzione di voice banking di Banca Sella

Come riporta una nota pubblicata sul sito dell’istituto di credito, con il sistema di voice banking per sapere quanti soldi ci sono sul conto corrente, quali sono le ultime operazioni fatte e la disponibilità residua delle carte, d’ora in poi basterà chiedere ad alta voce, senza utilizzare applicazioni o entrare nel sito internet della banca.

I clienti, dunque potranno accedere al proprio conto corrente in piena sicurezza, senza passare dall’internet banking, ma semplicemente colloquiando con Google Home. Per utilizzare il servizio è sufficiente attivare Google Home col comando “Hey Google” o “Ok Google” e successivamente pronunciare: “Parla con Sella”. A quel punto si potrà chiedere all’home assistant di fare una delle operazioni disponibili.

Diverse le operazioni che si possono effettuare con la nuova soluzione: al momento è possibile chiedere a quanto ammonta il saldo del conto, l’elenco degli ultimi cinque movimenti, la disponibilità residua e gli ultimi cinque movimenti della carta di pagamento, mentre nelle prossime settimane – riporta la nota della banca – saranno rese disponibili anche la ricarica della carta prepagata e del cellulare per un importo predefinito.

L’installazione del servizio è semplice. Solo la prima volta, infatti, è necessario accedere con le proprie credenziali all’app di mobile banking di Banca Sella, da smartphone o tablet, e impostare il conto corrente, la carta di pagamento, a breve anche la prepagata e il numero di cellulare preferiti, sui quali si vuole operare anche con il “voice banking”. A quel punto si può cominciare a interagire col proprio conto corrente attraverso i comandi vocali, senza più dover inserire le proprie credenziali. La sicurezza delle operazioni è garantita dal fatto che nel momento in cui si vuole eseguire un’operazione è necessario essere autenticati sull’app di mobile banking “Sella”.

L’open innovation di Banca Sella: il servizio di voice banking lanciato insieme alla startup Vidyasoft

Il servizio di voice banking è stato sviluppato da Banca Sella in collaborazione con Vidyasoft, una startup di Lecce e spin-off dell’Università del Salento specializzata nel settore dell’Internet of things. Vidyasoft è stata accelerata da SellaLab, il centro di innovazione del Gruppo Sella, che ha sede anche a Lecce oltre che a Biella, Milano e Salerno.

“Siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto e di aver avuto la possibilità di compiere passi importanti nel mondo dell’Internet of Things e in particolare nel ramo Fintech in Italia” riporta una nota pubblicata sul sito della startup. “Questo è solo il primo passo di un lungo percorso che già fin qui si è dimostrato estremamente stimolante e gratificante. Il nostro sistema di voice banking si espanderà infatti molto presto con nuove funzionalità e opzioni, per garantire un’esperienza sempre aggiornata agli utenti e per permettere loro di integrare in maniera sempre più fluida e naturale l’interazione con la propria banca nella vita quotidiana”.

Articoli correlati