Startup, viaggio negli uffici più belli di New York | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Design

Startup, viaggio negli uffici più belli di New York

13 Mag 2016

Da Wework a Spotify, un reportage fotografico (e non solo) di Mashable ci fa entrare nelle sedi della nuove imprese che hanno preferito la Grande Mela alla Silicon Valley.
Tra stanze con pareti colorate, finestre con vista su Manhattan, sale ping pong, quiet room e divani per riposare, ecco le immagini più suggestive e qualche storia per farsi ispirare

A noi di EconomyUp lo aveva già confessato Antonio Tomarchio, ex Ceo di Beintoo, in una recente intervista: «Per fare startup New York è meglio di San Francisco». I vantaggi? È più facile creare relazioni tra gli imprenditori, i capitali sono più accessibili e i collegamenti, specie per chi viene dall’Europa, sono più efficienti.

Ora, un reportage di Mashable ci porta dentro i luoghi di lavoro di alcune tra le più grandi startup che hanno deciso di prendere casa nel cuore della Grande Mela. Un viaggio in immagini (e non solo) tra stanze con pareti colorate, finestre con vista su Manhattan, sale ping pong, angolo bar, divani per riposare, postazioni per mamme giovani e “quiet room” in cui non si usa il cellulare e si parla sottovoce.

La scala modulare nella sede di Wework

«A San Francisco – racconta a Mashable Miguel McKelvey cofounder di Wework startup di coworking che vale 16 miliardi di dollari – le aspettative dei lavoratori sono molto alte, anche in relazione alle postazioni di lavoro. A New York gli startupper sono abituati a lavorare con poco. Ci sono migliaia di edifici che non sono mai stati ristrutturati, con design orribili e spazi ristretti. Chi entra nei nostri uffici, invece, il più delle volte rimane sorpreso, convinto di non aver mai visto nulla del genere».

L’approccio al design di Wework è guidato dallo stile sempre diverso delle postazioni telefoniche e degli spazi in cui sedersi, tutto accompagnato da una scala ideata per eliminare le divisioni culturali tra i piani.

Spazi relax nell’ufficio di Wework

«In realtà – spiega Miles Lennon, product manager di Spotify – non utilizziamo questi servizi quanto vorremo davvero, il vero valore però sta nel fatto di sapere che abbiamo la possibilità di utilizzarli se ne abbiamo bisogno».

Spazi di lavoro nella sede di Spotify

Nella sede newyorchese di Spotify a disposizione dei dipendenti ci sono postazioni da lavoro con tavoli colorati, una libreria con divani per leggere in totale relax e un’area giochi con flipper e tavolo da ping pong.

La libreria a disposizione dei dipendenti di Spotify

Leggi il reportage completo su Mashable.com

Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

Articoli correlati