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Fashion Tech, Lanieri: una startup in crescita, anche all’estero

di Redazione EconomyUp

03 Feb 2017

Fatturato 2016 cresciuto del 200%, numero di clienti triplicato, ordini in aumento del 150%, oltre 50 paesi raggiunti sono le cifre che testimoniano come la società fondata da Simone Maggi e Riccardo Schiavotto sia ormai un caso di successo nel settore della moda Made in Italy

Riccardo Schiavotto e Simone Maggi, fondatori di Lanieri
Per una startup le metriche sono fondamentali. E quelle di Lanieri, piattaforma di ecommerce di abiti su misura maschili Made in Italy, farebbero gola a qualsiasi investitore. Fatturato 2016 cresciuto del 200%, numero di clienti triplicato, ordini in aumento del 150%, oltre 50 paesi raggiunti sono le cifre che testimoniano come la società fondata da Simone Maggi e Riccardo Schiavotto sia ormai un caso di successo nel settore del fashion tech.

Lanieri sta dimostrando come l’innovazione digitale nel settore della moda italiana può essere un fattore di successo per il nostro Paese. D’altronde il mercato del made-to-mesure è in crescita, soprattutto nel settore dell’abbigliamento: secondo uno studio Deloitte il 41% della popolazione vorrebbe indossare abbigliamento su misura, e una persona su quattro sarebbe disposta a pagare il prodotto fino al 20% in più.

Ma in che modo la società è riuscita a raggiungere i suoi risultati di crescita così positivi? «Abbiamo puntato molto sull’internazionalizzazione del progetto: il 2016 si è focalizzato sull’apertura di 6 nuovi atelier, 3 dei quali fuori dall’Italia, in Germania, Francia e Belgio. – dice il fondatore e CEO Simone Maggi – Con un tasso di crescita che in alcuni mesi dell’anno ha toccato il +350% abbiamo capito subito che dovevamo spingere al massimo sull’acceleratore per esportare il nostro innovativo modello di vendita omnichannel nei paesi dove la richiesta di Made in Italy di qualità è maggiore. La nostra prossima sfida saranno gli Stati Uniti, dove ci stiamo già muovendo a livello di network grazie anche al nostro ingresso in Endeavor».

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Redazione EconomyUp

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