Claudio Marani (Sacmi): “Così cambia il lavoro nella Fabbrica 4.0”

Claudio Marani (Sacmi): "Come cambia il lavoro con l'Industria 4.0"

La quarta rivoluzione industriale introduce un profondo cambiamento nell’organizzazione della produzione: lo conferma il direttore generale dell’azienda metalmeccanica di Imola: “Andiamo verso la fabbrica senza luci – dice – che lavora 24 ore su 24 senza operatori. Per questo è necessaria la riqualificazione del personale”

Pubblicato il 19 Dic 2017

Sacmi, azienda metalmeccanica che produce macchine, con sede a Imola, è pioniera dell’Industria 4.0, la quarta rivoluzione industriale che sta portando alla fabbrica interamente digitalizzata e automatizzata. “Già dal 1998-99 – racconta il direttore generale Claudio Marani – furono installati supervisori sulle machine, che confluivano verso un supervisore generale, e davano la possibilità di ottenere da remoto i parametri principali del funzionamento delle macchine. Oggi – prosegue Marani, che è stato uno degli speaker dell ‘EY Capri Digital Summit 2017 – Sacmi è una smart factory con macchine completamente interconnesse tra loro, che dialogano fra loro e fanno autodiagnostica, manutenzione preventiva e hanno sistemi che permettono di segnalare se i ricambi installati non sono originali”. La definisce “la fabbrica senza luci“, senza operatori umani, che lavora anche di notte. Chiaramente, ammette il manager, questo porta a “problemi di gestione delle risorse umane o della loro riqualificazione. L’industria 4.0 – conclude – è un cambiamento organizzativo profondo: si liberano risorse di medio e basso livello, servono risorse sempre più qualificate. Ma ci sono spazi per mantenere posizioni impiegatizie”.

Claudio Marani (Sacmi): "Come cambia il lavoro con l'Industria 4.0"

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