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MERCATO

Energia, Edison punta alla leadership nelle rinnovabili e con l’acquisto di Frendy Energy si rafforza nell’idroelettrico

20 Ott 2017

La società di Foro Buonaparte ha acquisito la quota di maggioranza dell’azienda toscana che sviluppa, gestisce e progetta centrali mini-idro. Con questa operazione il gruppo guidato da Marc Benayoun potenzia la presenza nel settore. Tutti i tasselli della strategia di sviluppo

Si muove su binari paralleli il piano di sviluppo di Edison nel campo delle energie rinnovabili. Da un lato la società di Foro Buonaparte mira a diventare operatore leader, in Italia, nel settore eolico, sull’onda di un progetto che prevede la costruzione di cinque nuovi impianti alimentati dal vento in Campania, Puglia e Sicilia. Dall’altro riflettori puntati sull’idroelettrico, argomento tornato di stretta attualità in seguito alla recente acquisizione della società toscana Frendy Energy.

Con un comunicato diffuso martedì 17 ottobre, la società guidata da Marc Benayoun ha infatti annunciato l’acquisto della partecipazione di controllo di Frendy Energy spa, avendo rilevato oltre 29 milioni di azioni (da quattro differenti venditori) corrispondenti al 50,078% del capitale. L’operazione, dal valore complessivo di oltre 10 milioni di euro, prevede inoltre l’obbligo da parte di Edison di promuovere un’offerta pubblica di acquisto sulle restanti azioni della società.

Al di là dei dettagli finanziari, con l’acquisizione di Frendy Energy, Edison si assicura il controllo di una società con specifiche competenze e uno specifico know-how, uniti a un’importante rete di partner, nel settore del mini idroelettrico su canali. L’azienda fiorentina è infatti attiva nella progettazione, sviluppo, realizzazione e gestione di centrali mini-idro, oltre che nella commercializzazione dell’energia elettrica prodotta. Attualmente del Gruppo Frendy fanno parte quindici impianti idroelettrici di piccola taglia, di cui tre in fase di avanzata costruzione. Le attività della società sono distribuite in Piemonte e Lombardia, in particolare nelle provincie di Novara e Pavia, per via della loro alta concentrazione di canali irrigui regimati.

In realtà, l’interesse per Frendy Energy da parte di Edison si era già manifestato lo scorso luglio, quando Benayoun e soci avevano sottoscritto insieme a Cryn Finance un accordo per l’acquisto da parte della società milanese della maggioranza del capitale di Frendy. Una mossa volta a dare maggiora concretezza alla crescita di Edison nel campo delle fonti rinnovabili, come specificato all’epoca dell’operazione proprio dall’amministratore delegato Marc Benayoun: «Con questo accordo ci prepariamo ad arricchire il nostro parco di produzione con altre 15 centrali idroelettriche e a confermare il ruolo di Edison quale operatore di riferimento di questo settore. L’operazione di acquisto di Frendy Energy ben si integra con i piani di sviluppo futuro di Edison nella produzione idroelettrica».

Altro passo importante in questo campo, Edison lo ha compiuto lo scorso 28 giugno con l’inaugurazione di una nuova centrale mini-idro sul fiume Adda a Pizzighettone. In totale, quindi, ad oggi il parco idroelettrico di Edison ha una potenza complessiva di circa 1.100 MW (megawattora), rappresentati nel dettaglio da 35 impianti di grande taglia, 70 MW da 37 centrali mini idro. Nel 2016 la produzione idroelettrica complessiva di Edison è stata pari a 2,5 Twh.

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