TECNOLOGIA SOLIDALE

Quelle storie di innovazione e imprenditorialità che ci invitano ad agire



Che tipo di mondo vogliamo costruire? Che impatto ha il digitale sulle vite individuali e collettive? Qual è il limite dell’innovazione? Sono queste le domande che animano chi fa impresa preoccupandosi del buon uso delle tecnologie. L’ambito in cui opererà la neonata Fondazione Pensiero Solido

di Antonio Palmieri

Pubblicato il 22 Dic 2022


Carlo, Lucrezia, Marco, Pamela, Andrea, Lisa…queste sono alcune delle molte persone che potrai conoscere leggendo “Tecnologia Solidale. Donne e uomini che cambiano in meglio il presente”. Sono alcuni dei protagonisti delle 28 brevi storie di uso della tecnologia a vantaggio di molti che trovi nel libro.

Sono persone che hanno risposto con i fatti ad alcune grandi domande: che tipo di mondo vogliamo costruire? Che impatto ha il digitale sulle vite individuali e collettive? Qual è il limite dell’innovazione? Che cosa possono fare le tecnologie per rendere questo mondo un posto migliore dove vivere? Le loro storie ci invitano ad agire, a non arrenderci alla tentazione della pigrizia e del disincanto e ci ricordano che ognuno di noi può fare e può fare bene. Uno dei motivi per cui questo non è un libro come gli altri, ma il modo migliore per iniziare un nuovo anno.


Attenzione! La tecnologia solidale non è beneficienza o compassione. È l’azione di donne e uomini che usano le tecnologie per fare imprese che risolvano specifici problemi, che producano vera innovazione e quindi possano generare impatto sociale, culturale e umano. Le ventotto brevi storie di donne e uomini che cambiano in meglio il presente e i diciassette dialoghi con persone che operano per dare innovazione sociale e digitale contenuti nel libro ne sono un esempio.

Ogni paragrafo di questo libro è una storia a sé; quindi, lo si può leggere senza seguire l’ordine delle pagine. Le storie sono volutamente brevi e schematiche, perché il loro scopo è di introdurci in una vicenda, non di esaurirla. I dialoghi sono più articolati e servono a esplorare riflessioni, proposte e punti di vista differenti ma complementari di quel caleidoscopio che è il mondo dell’innovazione digitale.

Questo libro è anche il primo atto “consistente” della Fondazione Pensiero Solido, che tra i suoi ambiti di riflessione e di intervento ha proprio il buon uso della tecnologia per migliorare la vita di tutti. La nostra Fondazione è nata formalmente poche settimane fa, ma è antica per la solidità delle intenzioni e dell’esperienza di chi ne fa parte.

In definitiva, “Tecnologia solidale. Donne e uomini che cambiano in meglio il presente” è un libro che fa bene a chi lo legge perché racconta senza alcun buonismo o schematismo che la Tecnologia solidale è ciò che rende solido l’immateriale e che dà concretezza al desiderio di chi sceglie di mettersi in gioco a beneficio di sé e di tutti. Il modo migliore di vivere il 2023!

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