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Aspettando Libra, ho già chiesto la carta Visa con Coinbase per pagare in criptovalute

L’annuncio della criptomoneta di Facebook ne ha oscurato un altro altrettanto importante: Coinbase, società di scambio di cryptocurrencies, ha lanciato una Debit Card con Visa per spendere le valute digitali contenute nel proprio wallet. Due iniziative che abitueranno gli utenti all’uso delle nuove monete…

Pubblicato il 21 Giu 2019

coinbase

In meno di una settimana il mondo delle criptovalute ha vissuto un salto di qualità straordinario per due annunci di enorme portata.

L’elemento straordinario è che entrambe le iniziative innalzano la portabilità, l’accettazione, la naturale tendenza all’utilizzo ed aumentano la credibilità degli attori che stanno investendo nelle cryptocurrency.

  1. Primo Annuncio (forse offuscato dal secondo…): Coinbase e Visa insieme per una debit card

Coinbase, società di scambio di criptovalute, ha annunciato il lancio della Debit Card con Visa che consentirà di spendere le cryptocurrencies detenute nel proprio wallet Coinbase.

Nel mio ruolo di innovatore non posso non provare la Customer Experience e così, in 5 minuti ho fatto la foto della carta di identità elettronica, riconoscimento biometrico, ho aperto il Coinbase account, ho comprato Bitcoin e Light Coin (è necessario avere almeno l’equivalente di 5 euro nel Coinbase Account per richiedere la Debit Card) ed ho richiesto la Coinbase Debit Card: User Experience  di grande soddisfazione!!

Adesso sono in lista di attesa per la Debit Card insieme a migliaia di persone che l’hanno richiesta in Francia, Germania, Irlanda, Italia, Olanda, Spagna e Gran Bretagna, dove sarà inizialmente disponibile e sono sicuro che l’adozione sarà rapida.

Con la debit card di Visa si pagherà dal digital wallet di Coinbase

2. Secondo annuncio di portata enorme: Libra, la nuova cryptocurrency è stata annunciata dalla Fondazione Libra, una nuova indipendente, associazione non profit con sede a Ginevra.

L’evento è di portata eccezionale perchè va esattamente nella direzione che avevo annunciato nel precedente articolo: la creazione di un ecosistema non monolitico, ma che mette insieme per la prima volta società, associazioni e investitori di diversi settori.

Vale la pena ricordare i Membri Fondatori che cominceranno la creazione, lo sviluppo, la diffusione e l’accettazione della nuova cryptocurrency, prima di fare alcuni commenti del perchè e di quali saranno i possibili sviluppi di Libra.

I Membri Fondatori:

  • Settore Pagamenti: Mastercard, PayPal, PayU (Naspers’ fintech arm), Stripe, Visa
  • Settore Technology and marketplaces: Booking Holdings, eBay, Facebook/Calibra, Farfetch, Lyft, MercadoPago, Spotify AB, Uber Technologies, Inc.
  • Settore Telecomunicazioni: Iliad, Vodafone Group
  • Settore Blockchain: Anchorage, Bison Trails, Coinbase, Inc., Xapo Holdings Limited
  • Settore Venture Capital: Andreessen Horowitz, Breakthrough Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital, Union Square Ventures
  • Non profit and multilateral organizations, and academic institutions: Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy Corps, Women’s World Banking

Nel suo White Paper, Libra ha annunciato che auspica di raggiungere 100 membri entro il lancio previsto per la seconda metà del 2020.

La potenza di fuoco di 100 membri, probabilmente raggiunta, sarà impressionante  in quanto le condizioni richieste per diventare membri saranno almeno due su tre delle seguenti:

  • Valore: Più di $1 miliardo di Market Value o più di USD 500 milioni di saldi di conti di clienti.
  • Scala: Raggiungere più di 20 milioni di persone per anno, in più nazioni
  • Sostenibilità: Essere riconosciuti come Top-100 da Associazioni Terze od Media nell’ambito della Sostenibilità (ad esempio da Interbrand Global 100,  Fortune 500, the S&P Global 1200, the FTSE Eurotop 300)

Per tutte le informazioni tecniche (blockchain inizialmente permissioned e in futuro permissionless), tecnologia utilizzata Move (Non Ethereum, no Hyperldger, no Corda) vi rimando al sito www.libra.org e vi consiglio la lettura del White Paper dal sito.

Tuttavia in questo articolo voglio soffermarmi su 2 punti che spiegano perché Libra potrebbe essere un “Game Changer”:

A) Libra promette di essere stabile come le valute alle quali siamo abituati (cita espressamente Euro nel suo White Paper come valuta stabile). Per far questo Libra, al contrario di Bitcoin o altre cryptocurrency, ha una riserva attuale e futura così creata:

Investitori  che investono direttamente nell’Investment Token. L’Associazione pagherà incentivi in Libra Coins ai Founding Members (Facebook, Visa, Uber e gli altri sopra menzionati) affinché incoraggino adozione da parte dei loro clienti. È sicuro quindi che potremo pagare Uber con Libra, mandare Libra Coins ai nostri amici e familiari con WhatsApp, e ricevere incentivi per farlo anziché utilizzare Euro o USD o GBP…

gli utilizzatori di Libra: per poter utilizzare Libra Coins, occorrerà comprarli con fiat currencies (Eur, USD, GBP) e queste Fiat Currencies costituiranno ulteriore riserva. Le riserve cresceranno in parallelo alla crescita di richiesta di Libra Coins, con un circolo virtuoso.

B) Immaginate un mondo non lontano dove l’inclusione è permessa, i costi di trasferimento sono bassi, dove la stessa Libra cryptocurrency è accettata senza rischio di conversione e con una volatilità non dissimile da quella delle monete alle quali siamo oggi abituati.

Un’utopia? Forse…Una chiara visione da parte di fondatori che hanno più di 2 miliardi di clienti nel mondo ? Certezza…

WhatIf…cosa succederebbe se questa visione dovesse concretizzarsi? È un mondo che si apre, e opportunità che si creano. Accogliamolo con interesse e non con sospetto.

Merita il nostro rispetto per il modo in cui è stato concepito, per gli aspetti di sicurezza che coscienziosamente sono stati rilevati, per la modestia con la quale si riconosce l’importanza di tale innovazione, indipendentemente se utilizzeremo Libra o no.

Non è mai stato fatto prima non vuol dire che non possa essere fatto….

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Roberto Mancone
Roberto Mancone

CEO e Founder di WhatIf Capital Ltd, Management Consulting Company specializzata su Modelli di Business che adottano tecnologie esponenziali. Fino ad aprile 2019 è stato COO di WeTrade, la joint venture di 12 banche europee per lo sviluppo di una piattaforma blockchain di cui è stato cofounder. Precedentemente era Global Head of Disruptive Technologies and Solution in Deutsche Bank. È nel direttivo di Italia4Blockchain. Senior Advisor Oliver Wyman e Professore Blockchain for Managers al Master in Digital Entrepreneurship (MADE) di H-Farm.

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