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SELF DRIVING

Una startup porta su strada per la prima volta al mondo un camion a guida autonoma (e senza nessuno a bordo)



La californiana Starsky Robotics ha effettuato in Florida un test di guida totalmente automatizzata. Il CEO Stefan Seltz-Axmacher prevede che, tra 5-10 anni, intere corsie saranno percorse da mezzi guidati da remoto. Ma, sottolinea, molto dipenderà dallo sviluppo delle strade connesse

02 Ago 2019


I founder di Starsky Robotics

Un camion a guida pienamente autonoma, senza alcun essere umano a bordo, ha percorso un tratto di strada in Florida. Ad effettuare l’esperimento, il primo di questo genere al mondo, lo scorso giugno , è stata una startup, Starsky Robotics, piccola realtà specializzata nell’autonomous trucking che punta a entrare in competizione su questo mercato con colossi come Daimler, Volvo e Traton, sussidiaria di Volkswagen.

Che cosa fa Starsky Robotics

Fondata a San Francisco, California, a febbraio 2016 da Kartik Tiwari e Stefan Seltz-Axmacher , lavora per rendere i camion totalmente autonomi nella guida sull’autostrada e controllati da remoto dai guidatori per il primo e l’ultimo miglio. In questo modo, sostengono i founder, le strade potranno essere più sicure e i camionisti, non più impegnati a bordo ma attivi solo da remoto, riusciranno ad essere più vicini alle loro famiglie. Finora la società ha ricevuto 20,3 milioni di dollari di finanziamenti in tre diversi round condotti da 19 investitori.

Come ha funzionato il primo test al mondo di camion a guida autonoma: la tecnologia

Il camion, un mezzo commerciale pesante, ha percorso senza guidatore 9,4 miglia lungo un’autostrada in California all’inizio di giugno. Il mezzo non aveva alcun carico. Questo perché, se lo avesse avuto, avrebbe potuto ripetere l’esperimento solo un’altra volta, invece in questo modo gli è stato consentito di effettuare il test 10-15 volte al giorno. A bordo dell’automezzo non c’era nessun essere umano. Il guidatore da remoto era localizzato nel centro teleoperativo della startup a Jacksonville, a circa 200 miglia dal luogo dove si svolgeva il test. La tecnologia usata non è diversa da quella adoperata per i video di simulazione di guida o per le auto a controllo remoto. Sensori e telecamere installate sul camion forniscono al guidatore da remoto le informazioni necessarie riguardo all’ambiente circostante e al traffico. Essendo il primo test di questo genere su un’autostrada pubblica, il camion a guida autonoma era preceduto da tre autoveicoli che verificavano non ci fosse alcun ostacolo, mentre altri due lo seguivano in modo da poter far salire velocemente a bordo un guidatore nel caso in cui si fossero verificati problemi. Un terzo autoveicolo svolgeva funzioni di supervisione e gestione dell’esperimento. Prima di ogni test, Starsky Robotics informa il Dipartimento di Stato per i Trasporti, i dipartimenti statali locali, gli enti autostradali e le autorità legislative e giudiziarie.

Camion a guida autonoma: gli sviluppi futuri

Secondo il CEO Stefan Seltz-Axmacher, entro la fine dell’anno si potranno vedere i primi camion a guida autonoma senza personale a bordo con carichi di merci. “Ma i numeri e la tempistica dipendono da vari fattori” spiega. “Ci sono strade che sono più connesse, questo ci aiuterà ad essere operativi più velocemente su quei territori. Perciò ipotizzo che, nei prossimi due anni, in certe aree, si comincerà a vedere un discreto numero di camion a guida autonoma. E nei prossimi 5-10 anni ci saranno intere corsie dove viaggeranno camion senza nessuno a bordo”.