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Incidente Tesla 2016, ora si scopre che l’auto aveva avvisato il conducente

di Cristina Pozzi

27 Giu 2017

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Un rapporto del Consiglio Nazionale dei Trasporti degli Stati Uniti contiene nuove informazioni chiave su un crash in modalità autopilota che aveva riacceso i timori sulle driverless car. Furono ben 7 gli inviti a rimettere le mani sul volante. Ce n’è abbastanza per riflettere sulla relazione uomo-macchina

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La notizia

L’anno scorso ha fatto molto parlare un incidente che ha coinvolto una Tesla Model S in modalità autopilota e un camion in uno scontro fatale per il conducente dell’auto. Il sistema di guida non avrebbe “visto” un camion, scambiandolo per semplice paesaggio per via delle condizioni di luce di quel giorno.

Il Consiglio Nazionale dei Trasporti degli Stati Uniti ha rilasciato proprio in questi giorni un rapporto nel quale fa luce sulla dinamica dell’incidente con nuove informazioni chiave.

Prima dell’incidente fatale il conducente avrebbe ignorato diversi richiami e allarmi del sistema. Il sistema di Tesla avrebbe infatti individuato una situazione di difficoltà legata alla scarsa visibilità (per l’auto) e alla difficoltà quindi di individuare gli ostacoli e reagire come previsto. Questo problema avrebbe poi causo l’incidente facendo schiantare l’auto contro un camion “mimetizzato” con lo sfondo agli occhi dell’auto.

Durante un viaggio durato 37 minuti il conducente è stato avvisato ben 7 volte di rimettere le mani sul volante, cosa che avrebbe fatto in totale per soli 25 secondi e avrebbe inoltre avuto ben 7 secondi di tempo per frenare e reagire alla vista del camion, cosa che non ha, purtroppo, fatto.

 

 

Perché è importante

Siamo di fronte a una vera e propria corsa all’auto autonoma che coinvolge startup e giganti dell’industria automobilistica e tecnologica. Intel, in un recente studio, stima che l’industria potrebbe valere circa 7 triliardi. Ad oggi però ci sono ancora molte questioni di carattere tecnico, urbanistico e anche etico che sorgono dall’utilizzo delle auto autonome e che vanno risolte prima di prevedere un vero e proprio impiego di massa.

Gli occhi e tutti i riflettori sono puntati su quelle aziende che stanno testando la tecnologia e contribuendo a farla diventare realtà e, nonostante le statistiche parlino di un’incidenza di problematiche per km percorso in modalità autonoma molto più bassa che in modalità di guida normale, l’incidente in questione aveva rappresentato un brutto colpo per Tesla e per l’intera industria, contribuendo ad abbassare la fiducia nei confronti di questa innovazione da parte del pubblico.

Guarda anche il Tedx di Cristina su Impactscool

www.cristinapozzi.com

 

 

 

 

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Cristina Pozzi

Co-founder e Amministratore Delegato di Impactscool. Speaker, Advisor e Angel Investor. In passato è stata co-fondatore e Direttore Generale di Wish Days

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