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Ecommerce

Comprare l’auto su Amazon, grazie a una startup italiana

08 Giu 2017

Hurry lancia un servizio per i clienti del colosso di Bezos. Sarà possibile comprare o noleggiare veicoli, con sconti fino al 20%. Prevista anche la formula Ricaricar: si paga solo per i chilometri percorsi. Un altro passo verso la digitalizzazione del mercato automotive. Il founder della società racconta come funziona il nuovo sistema

Tutti su Amazon per scegliere l’auto. Dopo lo sbarco su Facebook, The Hurry, startup italiana che vende online prodotti e servizi legati al mondo delle automobili – e opera in partnership con ADL Automotive Italia – è pronta per lanciare un servizio apposito per i clienti di Amazon.it. Sul negozio virtuale di Jeff Bezos, la società di ecommerce italiana presenterà un’offerta con sconti fino al 20% per accedere ai propri servizi tra i quali auto, minicar e moto, con varie possibilità di fruizione, dalla vendita al noleggio o tramite la formula Ricaricar, con la quale si pagano solo i chilometri che si utilizzano.

La scelta del servizio diventa così una nuova esperienza: si decide l’opzione di utilizzo, la si ordina con pochi semplici click, e al resto pensa Hurry. «Dopo l’accordo con Facebook – spiega Alberto Cassone, presidente della startup – proseguiamo sul percorso dell’innovazione e della semplicità di fruizione volendo raggiungere anche i clienti di Amazon.it con un’offerta su misura. Hurry prosegue il suo impegno per superare il vecchio concetto di proprietà del veicolo con i suoi conseguenti oneri, come investimento iniziale, costi di gestione, manutenzione, assicurazione, svalutazione».

La giovane azienda italiana nel 2017 ha visto crescere i suoi numeri in modo rilevante. il primo trimestre di quest’anno mostra un segno più rispetto al 2016 per il noleggio a lungo termine (+41%) e formula Ricaricar, +89% per la vendita di usato, il tendenziale annuo della vetrina shopping invece segna un +40%. Più nel dettaglio, il volume transato da The Hurry segna un tendenziale sull’anno in corso pari a 60 milioni di euro, +40% rispetto al 2016. E anche sui social e sul sito i numeri sorridono: il portale registra 20mila accessi giornalieri, mentre la pagina Facebook supera le 30mila interazioni mensili.

Alla guida della startup, un gruppo di giovani nativi digitali che – come raccontato da EconomyUp – ha avuto l’intuizione di riprodurre le logiche e la convenienza dei gruppi di acquisto nel mondo della mobilità. Responsabile dello sviluppo, e presidente, di Hurry è Alberto Cassone, 40 anni, giovane imprenditore romano, esperto di comunicazione. L’amministratore delegato della startup è Riccardo Pingiori, esperto di tecnologie e mobilità, con numerose esperienze internazionali, in particolare in Gran Bretagna.

Sull’ecommerce di automobili ha scommesso anche Motor K, scaleup italiana, che di recente ha ottenuto il suo primo finanziamento da 10 milioni di euro. Ma della vendita online delle vetture sembra averne giovato tutto il mercato automobilistico, un esempio di successo è quello di Alfa Romeo che, in occasione del debutto su Tmall lo scorso marzo – piattaforma del gruppo Alibaba, ha venduto 350 vetture in soli trenta secondi. Mentre a fine 2016 anche FCA ha stretto un accordo con Amazon per vendere online alcuni dei propri modelli con sconti particolari. Senza dimenticare Tesla che vende le sue auto solo online.  

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Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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