Automotive: perché questo è il decennio della transizione elettrica (nonostante la pandemia) - Economyup

IL REPORT

Automotive: perché questo è il decennio della transizione elettrica (nonostante la pandemia)



Le vendite di auto elettriche crescono e governi e operatori europei sono pronti a investire 60 miliardi di euro in veicoli elettrici e batterie nei prossimi anni. Lo dice un report Accenture, che analizza le dinamiche della transizione elettrica dell’automotive

06 Apr 2021


Transizione elettrica nell'automotive

Gli anni 20 di questo secolo saranno, per utilizzare un termine del secolo scorso, gli “anni ruggenti” della transizione elettrica nell’automotive: entro il 2025, tutti i nuovi veicoli dovrebbero essere connessi e, entro il 2030, il 30% di essi sarà probabilmente elettrico. Il 45% dei fornitori di car-sharing in Europa gestisce già una flotta elettrica al 100%.

Auto elettrica 2020: la crescita nonostante il Covid19

Il numero di veicoli elettrici su strada, si legge nel report della multinazionale di consulenze, dovrebbe raggiungere quasi 10 milioni quest’anno, poiché le vendite crescono nonostante la difficile situazione mondiale. Nel pieno dell’emergenza sanitaria, le vendite di veicoli elettrici potrebbero anzi raggiungere una quota record del mercato complessivo dei veicoli per il 2020.

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Rigorosi obiettivi in materia di emissioni di CO2 hanno spinto i governi europei e gli operatori automobilistici a investire 60 miliardi di euro in veicoli elettrici e batterie.  Ma, attenzione: entro il 2040, il volume delle batterie degli Electric Vehicles (EV) metterà a rischio dal 10% al 15% dei ricavi post-vendita dell’attuale industria dell’automotive a causa della modifica delle attività di manutenzione. Sono alcune delle previsioni dello studio di Accenture “The Electric Vehicle: more than a new powertrain” realizzato per esplorare a fondo il segmento dei veicoli elettrici. Un mercato la cui crescita rappresenta un unicum nel mercato mondiale dei veicoli personali, a dispetto della contrazione complessiva registrata nell’anno della pandemia.

QUI è POSSIBILE SCARICARE IL REPORT COMPLETO

Lo scenario: 4 elementi che favoriscono la transizione elettrica nell’automotive

I produttori di apparecchiature originali (Original Equipment Manufacturer, OEM) devono affrontare una pressione crescente in un’industria automobilistica che è in continua e forte evoluzione. Questi i principali mutamenti di scenario:

  • Le esigenze di sostenibilità sono in crescita e in maturazione, soprattutto tra i giovani, in particolare per quanto riguarda la mobilità.
  • I nuovi clienti, che vivono in aree urbane e hanno maggiori probabilità di utilizzare il trasporto urbano multimodale, sono inclini a utilizzare i canali digitali per rimanere aggiornati sugli ultimi sviluppi tecnologici.
  • L’economia circolare sta spingendo l’industria automobilistica a realizzare veicoli rispettosi dell’ambiente lungo l’intero ciclo di vita, dalla produzione green che utilizza energie rinnovabili allo smaltimento responsabile delle batterie e al riciclaggio dei materiali
  • Le tecnologie in rapida evoluzione stanno rimodellando il veicolo passeggeri attraverso le tendenze Connectivity, Autonomous, Sharing ed Electrification (CASE).

I 2 fattori chiave per la transizione elettrica nell’automotive

Quali fattori che stanno accelerando la transizione energetica, Accenture identifica:

  • i regolamenti e gli incentivi governativi (dalle norme più severe sulle emissioni ai sussidi/incentivi all’acquisto)
  • lo sviluppo di infrastrutture/tecnologie e la crescente predisposizione del cliente non solo verso l’idea di possedere un mezzo elettrico, ma anche la maggiore consapevolezza sull’impatto ambientale delle proprie scelte

Il nuovo “ecosistema elettrico” emergente

La rivoluzione elettrica crea un nuovo ecosistema in evoluzione che include utility, sviluppatori di infrastrutture di ricarica, nuovi fornitori di servizi di mobilità e produttori di batterie, solo per citare alcune tra le categorie più importanti. Gli OEM dovranno lavorare con nuovi player e saper orchestrare l’ecosistema per sviluppare un’offerta coerente di veicoli, servizi ed esperienze di ricarica.

Il caso Daimler: lo store per ricambi di veicoli elettrici che fornisce energia al mercato

Ad esempio, Daimler ha creato un “negozio di ricambi live” per la flotta di veicoli elettrici di terza generazione. Nel 2018 Daimler e la sua controllata Mercedes-Benz Energy hanno trasformato un ex impianto a carbone in Germania in un impianto di stoccaggio dell’energia da 8,96 MW e 9,8 MWh. La struttura, situata a Elverlingsen, funge da store di sostituzione componenti “live” per la flotta di auto intelligenti elettriche di terza generazione di Daimler. L’impianto di stoccaggio delle batterie è disponibile per il mercato energetico per fornire energia di bilanciamento primaria. Il suo design modulare consente al sistema di stabilizzare continuamente e automaticamente la rete elettrica con potenza di bilanciamento. Questa soluzione è un esempio di come le batterie possono essere trasformate in un’opportunità per gli OEM, supportando e integrandosi con le utility e gli operatori di rete.

La rivoluzione della sostenibilità è già in corso e l’incertezza iniziale sul fatto che i veicoli elettrici diventeranno una parte fondamentale del mercato globale dei veicoli è finita. L’unica incertezza da gestire ora è su quale ruolo svolgeranno i produttori in questa rivoluzione. Gli OEM tradizionali che vogliono guidare il cambiamento dovranno raddoppiare il loro impegno in questo senso.

Anche l’Europa ha moltiplicato i suoi investimenti nella produzione di EV (in primis con le case automobilistiche tedesche) e nello sviluppo per la fornitura batterie (European Battery Alliance). Lo studio Accenture si occupa anche dell’Italia che sta definendo la propria strada “per rimanere rilevante nel panorama automobilistico”. Sul tema transizione energetica ci sono alcuni progetti come il polo per vetture elettriche nel cuore della motor valley in cui il costruttore cinese Faw investirà più di un miliardo di euro. Nel report viene poi citata la più grande Gigafactory d’Europa (parte di Italvolt) che produrrà batterie per un corrispettivo di 45GWh dal 2024. A ciò si aggiunge la joint venture annunciata da Stellantis ed Engie EPS che si dedicherà alla costruzione di infrastrutture di ricarica residenziali, aziendali, pubbliche ed alla tecnologia Vehicle-to-Grid.

“Gli anni 20 saranno il decennio della transizione elettrica, con la combinazione di diversi elementi come quadro regolamentare, offerta di prodotto e crescente domanda che stanno accelerando fortemente la dinamica del cambiamento: non si dibatte sul “se”, piuttosto sul “quando e con quale velocità” questo avverrà” ha dichiarato Teodoro Lio, Automotive e Mobility Lead di Accenture Europe. “Attualmente i veicoli elettrici rappresentano un segmento in forte espansione e la più grande possibilità di crescita per il settore. Per le case automobilistiche – sia tradizionali, sia “nuove” – si tratta di un modo per continuare ad avere successo dal punto di vista economico e, in parallelo, contribuire alla transizione energetica e ad alla creazione di un mondo più sostenibile, in linea con la crescente domanda dei consumatori”.