Porsche verso la Borsa: una storia di innovazione e la sfida a Tesla

L'IPO

Porsche verso la Borsa: una storia di innovazioni. E ora lancia la sfida a Tesla



Il 29 settembre Porsche si quoterà alla Borsa di Francoforte. Un momento storico per una casa automobilistica che ha sempre spinto sull’innovazione. Ha deciso di scommettere sull’elettrico con il modello Taycan, che vuole dare filo da torcere a Tesla. E ora punta all’80% di veicoli elettrici entro il 2030

2 giorni fa


A 90 anni dalla sua fondazione, Porsche si prepara al grande passo: il 29 settembre si quoterà alla Borsa di Francoforte, con l’obiettivo di completare l’IPO entro la fine dell’anno per un valore previsto di 75 miliardi di euro.

Per riferimento, guardando ai suoi competitor, BMW ha oggi una capitalizzazione di circa 50 miliardi, Audi sugli 80 miliardi, Mercedes Benz sui 60. E poi c’è Tesla, con una capitalizzazione ormai vicina ai mille miliardi di dollari, che Porsche sta sfidando con la sua Taycan, modello a trazione esclusivamente elettrica.

“Questo è un momento storico per Porsche” ha dichiarato Oliver Blume, presidente del consiglio di amministrazione di Porsche AG. “Crediamo che un’IPO ci aprirebbe un nuovo capitolo con una maggiore indipendenza come uno dei produttori di auto sportive di maggior successo al mondo. Rafforzerebbe la nostra capacità di eseguire ulteriormente la nostra strategia.”

In attesa dell’IPO, ripercorriamo la sua storia, ricca di innovazione fin dalle origini.

Porsche, una storia all’insegna dell’innovazione

Come tutte le case automobilistiche, Porsche ha avuto bisogno di innovare per progredire e non soccombere rispetto ai competitor: è il 1931 quando Ferdinand Porsche fonda il suo studio di progettazione, ponendo le basi per uno dei più importanti centri di ricerca e sviluppo per l’industria automobilistica. La sua evoluzione è Porsche Engineering, filiale controllata da Porsche AG, che già dal 2001 comincia a lavorare su tecnologie allora quasi fantascientifiche, come quelle per la smart car e l’auto connessa.

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Con un team internazionale da oltre 1.500 dipendenti tra Germania, Repubblica Ceca, Romania, Italia e Cina, Porsche Engineering lavora per lo sviluppo di software, sistemi e funzionalità all’avanguardia per l’industria automotive. Non solo per Porsche, ma anche per altre case automobilistiche, fornitori di componenti e aziende al di fuori della industry.

Il suo lavoro si concretizza in diversi veicoli della seria Porsche Typ, in particolare la concept car “Typ 1989”, progettata per massimizzare il ciclo di vita a dispetto delle condizioni ambientali: un veicolo creato per durare 20 anni e percorrere almeno 300mila chilometri grazie alla scelta dei materiali e ad attenti studi per ridurre l’usura dei componenti meccanici.

Arriva poi nel 2014 l’innovativa tecnologia a 800 volt per i veicoli elettrici ad alta prestazione, su cui è basata l’attuale architettura della Taycan: uno degli elementi distintivi che la elevano su altre elettriche.

Nel 2019 nasce un’area interamente dedicata allo sviluppo e alle simulazioni virtuali dei più avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS), e continuano ad oggi le sperimentazioni sulle tecnologie fondanti della smart car, dalla connettività all’intelligenza artificiale, unendo le storiche competenze meccaniche di Porsche alle innovazioni digitali più all’avanguardia.

Porsche oggi: la Taycan e la spinta all’elettrico

La strategia di Porsche si concretizza oggi nella sua punta di diamante: il suo primo modello sportivo a trazione esclusivamente elettrica, la Porsche Taycan. Pur meno conosciuta della Tesla, grazie alla sua tecnologia ha collezionato circa 40 premi e riconoscimenti internazionali tra Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Cina, e nel 2020 si è distinta come veicolo più innovativo superando la famosa elettrica di Elon Musk.

Non si tratta di un caso isolato. Porsche sta portando avanti la sua strategia di elettrificazione con ambiziosi obiettivi: punta a fare dei veicoli elettrici l’80% dei nuovi veicoli consegnati nel 2030. Parallelamente sta lavorando per arrivare a una catena del valore netta a emissioni zero nel 2030 e una fase di utilizzo netta a emissioni zero per i futuri modelli BEV.

Sembra il momento giusto per sbarcare in Borsa: nella prima metà del 2022, riporta Forbes, Porsche ha registrato una forte crescita in termini di ricavi, utile operativo e ritorno sulle vendite. Entro fine anno punta a un fatturato del Gruppo compreso tra circa 38 e 39 miliardi di euro e un ritorno sulle vendite del Gruppo compreso tra il 17 e il 18%, con l’ambizione a lungo termine di raggiungere il 20%.

Maura Valentini

Laureata in lingue orientali, sono un'amante di Giappone e innovazione. Parte del gruppo Digital360 dal 2020, scrivo per le testate EconomyUp, InsuranceUp e Proptech360.