DEFENCE TECH

Genenta (Santra Force) pronta a comprare per 6 milioni Sòphia High Tech (difesa e aerospazio)



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L’azienda guidata da Pierluigi Paracchi firma un’offerta per l’acquisizione di Sòphia High Tech, produttore per aerospazio e difesa. L’operazione in linea con il cambio strategico della società dal biotech alla national security

Pubblicato il 27 mar 2026



Pierluigi Paracchi,
Pierluigi Paracchi, CEO di Genenta Science, ora Saentra Forge

Punti chiave

  • Dopo la transizione annunciata di Pierluigi Paracchi da Genenta a Saentra Forge, è stata firmata un’offerta vincolante per l’acquisizione di Sòphia High Tech, produttore italiano per spaziale e difesa.
  • L’accordo prevede un finanziamento complessivo di 6 milioni di euro in due tranche tramite aumenti di capitale riservati, con raggiungimento di una partecipazione di controllo legata a risultati, soggetto a due diligence e autorizzazioni.
  • La mossa riflette il cambio strategico dal biotech a un aggregatore di imprese national-security regulated; l’azienda, con sede a Somma Vesuviana, è profittevole e i fondi serviranno a espandere produzione, tecnologia e presenza commerciale.
Riassunto generato con AI

Prima mossa di Pierluigi Paracchi, co-founder e CEO, dopo l’annuncio della “transizione” dalla scaleup Genenta, attiva nel biotech, alla nuova Saentra Forge, orientata sul defence tech: la società ha firmato un’offerta vincolante con Sòphia High Tech, azienda italiana produttrice di componenti critici per i programmi spaziali e della difesa europei. Un’operazione in linea con la nuova missione aziendale che vuole puntare sui settori strategici per la sicurezza.

L’accordo prevede che Genenta finanzi Sòphia attraverso due aumenti di capitale riservati, con l’obiettivo di raggiungere una partecipazione di controllo al conseguimento di specifici traguardi di performance. L’operazione si articolerà in due fasi ed è soggetta a due diligence confermativa, alle necessarie autorizzazioni e alla definizione della documentazione contrattuale definitiva.

La trasformazione di Genenta Science

Come si ricorderà, a fine gennaio 2026 il founder e CEO della scaleup italiana quotata al Nasdaq dal 2021 ha completato il cambio di rotta strategico: dal biotech puro all’aggregatore industriale. Obiettivo: acquisire società private specializzate che operano in ambiti “national-security regulated”, con una preferenza per target già profittevoli (in genere fino a ~5 milioni di euro di EBITDA). Il Golden Power include, oltre alla difesa, anche biotech e biosecurity, cybersecurity, AI-driven intelligence, aerospazio, quantum e comunicazioni sicure, fino alle infrastrutture critiche. Una decisione che a suo tempo ha provocato imbarazzo e disappunto tra alcuni soci e partner.

QUI LO SVILUPPO DI GENENTA

Cosa fa Sòphia High Tech

Sòphia High Tech è una società di ingegneria e produzione nel settore aerospazio e difesa, con sede a Somma Vesuviana (Napoli). Fondata nel 2013, è cresciuta da boutique ingegneristica specializzata a produttore aerospaziale riconosciuto a livello europeo, con un team di oltre 40 ingegneri, ricercatori PhD e tecnici altamente qualificati. L’azienda si occupa di progettazione, simulazione, prototipazione, produzione, testing e qualificazione di componenti e sistemi meccanici di precisione per applicazioni spaziali, militari e industriali avanzate. Con oltre 530 progetti completati, Sòphia serve importanti organizzazioni europee come l’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana, AVIO, Thales Alenia Space, Leonardo, MBDA, GSSI e D-Orbit, oltre a marchi automobilistici di prestigio come Lamborghini.

Quanto vuole investire Genenta

Genenta prevede di investire complessivamente 6 milioni di euro in due tranche, di cui la seconda legata al raggiungimento di risultati. Sòphia High Tech, si legge in un comunicato aziendale, registra ricavi in crescita e una solida posizione di cassa netta, segno di una gestione disciplinata. L’azienda è già profittevole e prevede una crescita dell’EBITDA nel 2026, 2027 e negli anni successivi. I fondi saranno destinati ad aumentare significativamente la capacità produttiva, accelerare la differenziazione tecnologica e rafforzare la presenza commerciale.

La parola ai protagonisti

«La decisione di acquisire Sòphia High Tech non è stata guidata semplicemente dal fatto che si tratta di una grande azienda, anche se lo è. La proponiamo perché rappresenta esattamente quel tipo di asset industriale insostituibile che l’Italia non può permettersi di perdere», ha dichiarato Pierluigi Paracchi, CEO di Genenta. «Con un’industria dei piccoli satelliti in piena espansione, un’agenzia spaziale nazionale che investe massicciamente grazie ai fondi del PNRR, e player come MBDA e AVIO che sostengono una supply chain di livello mondiale, cresce l’attenzione internazionale verso le deep tech italiane capaci di operare ai massimi livelli di complessità e affidabilità. Sòphia HT è perfettamente posizionata in questo contesto: una realtà altamente specializzata, agile e profondamente tecnologica, con esperienza di volo comprovata, ricavi in crescita e know-how produttivo proprietario non replicabile. Ma questa operazione va oltre una singola azienda: è un modello. Sòphia HT è il nostro patrimonio. Le persone che la compongono — ingegneri, dottori di ricerca, tecnici che costruiscono componenti destinati allo spazio — sono il nostro capitale. Tenerli qui, farli crescere qui, vincere da qui: questa è la missione. Questo è il significato di acquisizione strategica per noi».

«Si è creata subito una forte sinergia con Genenta. Attraverso investimenti mirati su strutture, certificazioni e persone, sarà possibile non solo incrementare le attività produttive di Sòphia, ma anche rafforzare sempre di più il coinvolgimento con i nostri clienti», ha dichiarato Antonio Caraviello, CEO di Sòphia High Tech.


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