L’innovazione viene spesso raccontata soprattutto come acceleratore di velocità: processi più rapidi, consegne più efficienti, costi più bassi. La crisi che si è aperta nello Stretto di Hormuz suggerisce invece una lettura diversa, e forse più attuale: nelle fasi di shock, l’innovazione serve prima di tutto a rendere le filiere più resilienti. È questo il punto da cui partire per capire perché, nella situazione creatasi dopo l’escalation della guerra fra Iran e Stati Uniti, il ruolo delle startup non sia affatto marginale.
GEOPOLITICA & INNOVAZIONE
Crisi nello Stretto di Hormuz: perché le startup possono diventare un fattore strategico
La guerra tra Iran e Stati Uniti sta bloccando uno dei passaggi marittimi più delicati del pianeta. Non è solo una questione di petrolio: logistica, dati e capacità di ripianificazione diventano decisivi. Ed è qui che le startup possono offrire un contributo concreto

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