UniCredit Start Lab apre la 13ª edizione e conferma un’impostazione ormai chiara: non un bando “una tantum”, ma una piattaforma di business che prova a mettere insieme tre pezzi che spesso in Italia restano separati: crescita commerciale, accesso al capitale e collaborazione con le corporate. Le candidature sono aperte fino alle ore 18:00 del 25 marzo 2026.
Il segnale di continuità sta anche nei numeri raccontati negli anni: nel perimetro Start Lab, UniCredit dichiara di aver valutato circa 9.000 progetti e accompagnato 700 startup in 12 anni (dato richiamato anche nelle comunicazioni sui vincitori 2025).
Indice degli argomenti
UniCredit Start Lab: cosa ottengono le realtà selezionate
Nel 2026 saranno 50 le realtà selezionate che entreranno nel programma. La proposta si articola su tre livelli molto concreti: accesso a corporate e investitori, percorsi strutturati di business matching con il network UniCredit e supporto all’internazionalizzazione. Sul fronte competenze: Startup Academy con training manageriale e un mentoring program personalizzato, oltre a consulenza specialistica con partner selezionati.
Il punto, per una startup, è leggerlo per ciò che è: un acceleratore “soft” dove la variabile decisiva non è la durata del programma ma la qualità delle connessioni attivate e la capacità del team di trasformarle in pipeline commerciale, partnership industriali o round.
Il grant e l’affiancamento bancario
Tra gli incentivi confermati: grant da 10.000 euro per i migliori progetti di ciascun settore e l’affiancamento di un Relationship Manager UniCredit per servizi bancari su misura.
Da diversi anni, l’iniziativa cresce come infrastruttura di ecosistema (partner, aziende, investitori) e come macchina di matching, con una base ormai ampia di startup entrate “stabilmente” in piattaforma. Tradotto: il valore tende a spostarsi dall’assegno al posizionamento e alla credibilità che una selezione di questo tipo può generare nel dialogo con corporate e investitori.
I settori della call 2026
I progetti potranno riguardare i seguenti ambiti:
- Innovative Made in Italy (Agrifood Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo Industria 5.0)
- Digital (AI, SaaS, B2B Services & Platform, Hardware, Fintech, IoT)
- Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi Medici, Digital Health, Tecnologie di assistenza)
- Clean Tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Trattamento dei rifiuti)
- Impact Innovation (Prodotti e servizi innovativi capaci di generare un impatto sociale o ambientale)
Roadshow 2026: le date
Il Roadshow 2026 è già in calendario dal 29 gennaio al 9 marzo 2026 e serve a capire come funziona davvero Start Lab, quali sono le aspettative di valutazione e come impostare il dialogo con imprese e investitori.
Le tappe sono Catania (29 gennaio), Torino (5 febbraio), Viterbo (12 febbraio), Bari (18 febbraio), Bologna (26 febbraio), Pordenone (3 marzo), Milano (9 marzo).
Il format è dichiaratamente “ecosistema”: esperti, opinion leader, startup delle edizioni precedenti e partner condividono casi ed errori tipici. In pratica, è uno dei modi più rapidi per validare (o correggere) il pitch prima della deadline del 25 marzo 2026 ore 18:00.

















