L’innovazione digitale, tecnologica e il trasferimento tecnologico sono al cuore dei Future Industry Awards, premi che nascono dalla volontà di MADE – Competence Center Industria 4.0 di dare un riconoscimento alle eccellenze della manifattura italiana.
L’iniziativa appena partita è aperta ad aziende con sede in Italia che operano in ambito industriale e che abbiano già implementato soluzioni tecnologiche con risultati concreti.
“Il più grande alleato della transizione ecologica è la transizione digitale”, ha commentato Marco Taisch, Presidente di MADE Competence Center, sottolineando come l’integrazione di tecnologie come AI, IoT e Big Data sia fondamentale per aumentare la produttività e la sostenibilità delle imprese italiane.
Indice degli argomenti
Cos’è MADE – Competence Center Industria 4.0
MADE è un Competence Center per l’Industria 4.0 che simula una fabbrica digitale, nato per realizzare attività di orientamento, formazione e finalizzazione di progetti di trasferimento tecnologico con le aziende Italiane, in particolare con le PMI, sui temi dell’industria 4.0. Nato dal MISE (Ministero Italiano dello Sviluppo Economico), garantisce un ampio panorama di conoscenze, metodi e strumenti nell’ambito delle tecnologie digitali. Si propone come un interlocutore tecnico a cui le imprese possono rivolgersi per essere supportate durante la fase di transizione digitale verso una fabbrica intelligente, con il fine di mantenere alto, competitivo e sostenibile il loro profilo. È stato il primo dei centri ad essere oggetto del decreto di concessione del finanziamento ministeriale, insieme a Genova CNR.
Trasferimento tecnologico e innovazione: un binomio indissolubile
Il trasferimento tecnologico è un processo frutto della collaborazione tra il mondo accademico e quello industriale, che ha l’obiettivo di rendere accessibile la tecnologia alle persone. Comprende tutte quelle attività che sono alla base del passaggio dall’ambito della ricerca scientifica a quello del mercato: conoscenza, tecnologia, competenze, metodi di fabbricazione, campioni di produzione e servizi. È essenziale per l’innovazione, le realtà innovative come le startup e l’open innovation proprio perché aiuta a concretizzare e “mettere a terra” tutto quello che, altrimenti, rimarrebbe sul piano teorico o puramente sperimentale.
Perché i Future Industry Awards 2025
Lo scenario economico e internazionale sempre più competitivo richiede alle aziende di rendere strutturale l’investimento in innovazione che un tempo aveva i connotati della straordinarietà. Questo premio, alla sua prima edizione, è dedicato alle aziende che hanno avuto il coraggio di investire nelle tecnologie abilitanti e che hanno creduto nel valore del trasferimento tecnologico, implementando soluzioni all’avanguardia per ottimizzare i processi, migliorare la competitività e valorizzare le competenze.
Saranno premiati i migliori casi di successo che possano essere d’ispirazione per l’intero tessuto industriale nazionale.
Future Industry Awards: le tappe territoriali
Dopo l’evento di lancio dello scorso 10 dicembre a Milano, il percorso si articola in tre tappe territoriali – Brescia, Ancona e Napoli – che culmineranno in una finale nazionale a Roma. In ogni tappa, una giuria di esperti valuterà i progetti candidati e selezionerà i vincitori che si sfideranno per il titolo nazionale. Un’occasione unica per creare una rete strategica tra aziende, istituzioni e mondo accademico.
Milano
10 dicembre 2025 (già avvenuto)
Brescia
31 marzo 2026
Ancona
15 aprile 2026
Napoli
20 maggio 2026
Roma – finale nazionale
giugno 2026
Ci si può candidare nella città più vicina A QUESTO LINK.

La giuria
Una giuria indipendente, composta da esponenti di spicco del mondo industriale, accademico, istituzionale e associativo, provvederà a selezionare e valutare i migliori progetti, garantendo competenza, imparzialità e una visione strategica sul futuro dell’industria. Ecco tutti i giurati.
Marco Bentivogli, Coordinatore, Base Italia; Bruno Bettelli, Presidente, Federmacchine; Marco Calabrò, Capo del Dipartimento per le politiche per le imprese, Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Antonio Emilio Calegari, Direttore, AI4I; Danilo Cannoletta, SVP Digital Transformation & Sustainability, Leonardo Aeronautics; Massimo Carboniero, Presidente e CEO, OMERA; Riccardo Cavanna, Presidente, UCIMA; Barbara Colombo, CEO, Ficep; Lucia Frigerio, Executive president, MFL Group; Emanuele Frontoni, Professore, Università di Macerata; Franco Gussalli Beretta, Presidente, Confindustria Brescia; Stefano Moroni, IoT Platform Manager, Tenova; Giuseppe Pasini, Presidente, Confindustria Lombardia; Marco Perona, Professore, Università degli Studi di Brescia; Riccardo Rosa, Presidente, UCIMU – Sistemi per Produrre; Daniela Vinci, CEO, Masmec; Gianluigi Viscardi, Presidente, Cluster Fabbrica Intelligente
Future Industry Awards: il regolamento
La partecipazione è gratuita e ogni azienda può candidare fino a cinque progetti. I progetti devono dimostrare benefici misurabili e poter essere replicati in altri contesti.
Le candidature vengono valutate da giurie di esperti durante tappe territoriali e una finale nazionale.
Le categorie principali riguardano la trasformazione digitale dei processi e l’adozione di tecnologie avanzate.
I progetti selezionati vengono presentati tramite pitch durante gli eventi. I vincitori sono scelti in base a innovazione, risultati di business e replicabilità.
Tutti i partecipanti ottengono visibilità, mentre i vincitori beneficiano di una comunicazione dedicata. MADE garantisce correttezza, riservatezza e trasparenza lungo tutto il percorso.








