Come rivedere la prima serie di EconomyUp, da Matteo Marzotto a Riccardo Donadon | Economyup
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Le nostre iniziative

Come rivedere la prima serie di EconomyUp, da Matteo Marzotto a Riccardo Donadon

01 Ago 2014

Chi avesse perso o chi volesse rivedere la prima serie di EconomyUp può farlo facilmente sul sito reteconomy.it. On demand sono disponibili le prime sette puntate del magazine tv nato dall’esperienza del nostro sito e dedicato all’Italia che vuole crescere e sta investendo sull’innovazione. Non solo con le startup. Tra gli intervistati: Matteo Marzotto, Marco Gay, Riccardo Donadon, Enrico Gasperini, Luca Patané. E tante storie di nuove imprese innovative.

Un’esperienza nuova e interessante, che avrà un seguito in autunno. Il magazine tv nato dal nostro sito, e trasmesso su Reteconomy Sky 816, sul satellite e in streaming web, ha portato in televisione l’ecosistema italiano delle startup e dell’innovazione. Nel corso della prima serie (sette puntate), andata in onda dal Polihub da maggio a luglio, hanno partecipato al programma Riccardo Donadon, presidente di Italia Startup, e Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria; Matteo Marzotto, presidente dell’omonimo Premio che è il più ricco d’Italia, e Luca Patanè, leader del gruppo Uvet, che fattura oltre 2 miliardi di euro e lancerà presto un grande portale per l’incoming turistico; Enrico Gasperini, presidente di Digital Magics, Pierluigi Paracchi, venture capitalist CEO di Medixea e Federico Barilli, segretario di Italia Startup; Massimo Russo, direttore di Wired Italia, e Giacomo Biraghi, coordinatore dei tavoli tematici di Expo2015. 

E poi, naturalmente, EconomyUp ha portato tante startup in tv. Come, tra le altre, Risparmio Super (comparatore di offerte della spesa), Fubles (comunità online per organizzare partite di calcetto), Empatica (che produce il braccialetto misura-emozioni), GlassUp (che realizza gli occhiali smart che potranno fare concorrenza ai Google Glass).

Insomma EconomyUp in tv si è confermato un punto di riferimento per chi sta facendo nuova impresa e non ha paura di innovare. Per questo continuerà il suo racconto in autunno, con una nuova serie di trasmissioni che a partire da settembre andranno avanti fino alla fine dell’anno. 

In attesa della nuova serie, per chi avesse perso la prima, ecco tutte e sette le puntate. Da rivedere in vacanza. Per arrivare alla ripresa di settembre con nuove idee. E una rinnovata voglia di fare. 

Voglia di impresa – Prima puntata
(clicca qui per vedere parte 1 e parte 2)

La prima puntata è dedicata la voglia di impresa che attraversa l’Italia da Nord a Sud. A cominciare dalla storia di Barbara Labate, imprenditrice del Sud fondatrice di “Risparmio Super”, un comparatore di prezzi per trovare il supermercato dove è più conveniente fare la spesa. Spazio anche per Working Capital Catania, di Telecom Italia, il più grande acceleratore del Mezzogiorno, con interviste a Salvo Mizzi e ad Antonio Perdichizzi. Inoltre, un’intervista esclusiva con Riccardo Donadon, presidente di Italia Startup e fondatore di H-Farm, fabbrica modello di imprese digitali. Per finire, come in ogni puntata, le due rubriche: Startup Corner, i videoconsigli per startupper di Matteo Bogana del PoliHub, e Fa’ la cosa giusta di Emil Abirascid, fondatore di Startup Business.


Il nuovo Made in Italy – Seconda puntata
(clicca qui per vedere parte 1 e parte2)

La manifattura nel nostro Paese sta cambiando. C’è un modo nuovo di fare produzione in Italia. Il simbolo del cambiamento è la stampante 3D, che sarà l’ospite speciale della seconda puntata. A presentarla è Paolo Aliverti del FabLab di Milano. Poi, ancora made in Italy innovativo parlerà con il rappresentante di una delle più importanti famiglie imprenditoriali italiane, Matteo Marzotto, che è anche presidente del Premio Marzotto, il più ricco in Italia per le startup.

Servono i soldi o le idee? – Terza puntata
(clicca qui per vedere parte 1 e parte 2)

Sono più importanti i soldi o le idee per far crescere il sistema dell’innovazione in Italia? Nella terza puntata ne parliamo con Cosimo Palmisano, ingegnere pugliese e fondatore di una startup, EcceCustomer (una piattaforma digitale per la gestione dei rapporti con i clienti), che “adottata” da una software house di Latina, Decisyon, ha conquistato gli Stati Uniti, dove ha ottenuto un finanziamento di 22 milioni di dollari. Vediamo poi l’intervista a Silvano Spinelli che con Eos – Ethical Oncology Science, ha ottenuto una exit da record per l’Italia: 480 milioni di dollari. A discutere il tema in studio ci sono poi Pierluigi Paracchi, venture capitalist, fondatore di Medixea Capital, uno dei protagonisti della vendita di Eos e Federico Barilli, segretario generale di Italia Startup. Sulla differenza fra il nostro sistema e la Silicon Valley interviene in video Marco Marinucci, il fondatore di Mind the Bridge. 

Il coraggio dell’innovazione – Quarta puntata
(clicca qui per vedere parte 1 e parte)

Chi sta raccogliendo la sfida dell’innovazione in Italia oggi? È il tema della quarta puntata, dove interviene in studio come primo ospite Francesco Giartosio, co-fondatore di GlassUp e inventore che, insieme ad altri due startupper, ha deciso di sfidare Google sul territorio dei wearable device e dei Google Glass Il secondo ospite è un altro protagonista dell’innovazione in Italia: Enrico Gasperini, il fondatore di Digital Magics, venture incubator quotato in Borsa. Il racconto video è invece concentrato su uno dei principali strumenti dell’innovazione diffusa, l’hackathon, e sull’open innovation che sta attraversando le banche, come nel caso dell’acceleratore fintech di Unicredit

Cambiare per crescere – Quinta puntata
(clicca qui per vedere parte 1 e parte 2)

Per crescere, l’economia italiana ha una sola strada davanti a sé: decidere di cambiare e rinnovarsi. Ne abbiamo parlato con Matteo Lai, startupper di Empatica, Andrea Rangone, docente di management del Politecnico di Milano, e Marco Gay, 38 anni, torinese, da pochi mesi presidente dei giovani imprenditori di Confindustria. Nei servizi video, spazio alle nuove imprese più brillanti d’Italia e alle startup che creano occupazione, come Appsbuilder.

Avanti chi rischia – Sesta puntata
(clicca qui per vedere parte 1 e parte 2

Perché rischiare ed investire sulle startup? Quanto è rischioso investire in una startup? Conviene? Sono queste le domande a cui EconomyUp ha provato a rispondere durante la sesta puntata con ospiti come l’avvocato Antonio Tomassini, fiscalista e partner dello studio legale DLA Paper e Luca Canepa, business angel e membro del board of directors di IBAN, Italian Business Angel Network. Per capire come come fanno le startup a convincere gli investitori a puntare su di loro abbiamo sentito la testimonianza di Giuseppe De Giorgi, cofondatore di Fubles, la più grande community d’Europa per organizzare partite di calcetto; ha attirato l’attenzione di Red Circle Investments, la finanziaria della famiglia Rosso, che nel 2013 ha acquisito il 15% del capitale. L’ultima storia parla di come il successo di una azienda possa nascere dall’attitudine al rischio: è il caso dell’Acqua Sant’Anna; ospite di Giovanni Iozzia Alberto Bertone, CEO di Fonti di Vinadio Spa. 
 

Apriti, Italia – Settima puntata
(clicca qui per vedere parte 1 e parte 2)

Come deve aprirsi il nostro Paese? E a cosa? EconomyUp lo racconta insieme ai suoi ospiti. A cominciare da Luca Patanè, presidente di Uvet, uno dei protagonisti dell’industria del turismo in Italia, in un’intervista che spazia tra le opportunità di Expo 2015 e Tripitaly, un nuovo progetto che potrebbe cambiare il modo in cui i viaggiatori stranieri vivono l’Italia. Al turismo innovativo è dedicato anche il servizio video “L’innovazione in vacanza”. Ma visto che l’Italia non deve aprirsi solo ai turisti ma anche a idee e talenti abbiamo parlato di un nuovo strumento per portare i giovani imprenditori a lavorare da noi, lo startup visa, e abbiamo discusso di questo e di altri modi per incrementare l’afflusso di persone e idee con Massimo Russo, direttore di Wired Italia, e Giacomo Biraghi, coordinatore dei tavoli tematici sull’Expo.

 

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