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Lezioni americane

Se la startup è unica, i soldi non sono un problema

02 Mag 2016

Corteggiare i venture capitalist serve solo in due casi: il tuo progetto fa schifo o non credi abbastanza nella tua idea imprenditoriale. Se invece funziona, saranno loro a cercarti. Il founder di Clickmeter condividi il risultato di una sua personale ricerca che sta verificando in Silicon Valley

Davide De Guz, founder di Clickmeter
Quattro anni fa ho fondato ClickMeter, che ora è una startup di successo con un flusso di cassa positivo e un futuro brillante. Ma nonostante la nostra esperienza di crescita ed il fatto che siamo “profitable”, come si usa dire qui in Silicon Valley, con tutto il team abbiamo deciso di cercare finanziamenti per far prosperare la nostra nuova “Big Idea”. Si tratta di Rebrandly, un’evoluzione di ClickMeter che permette di creare link corti (short links) con il proprio Brand (nome di dominio).

Negli ultimi mesi, prima di partire per San Francisco, dove adesso mi trovo, ho letto alcuni libri e qualche articolo sul tema del fund raising, ho parlato con degli amici venture capitalist (VC) e con alcuni imprenditori che sono già stati finanziati. Oggi vorrei condividere i risultati con tutti i founders di startup.  

► Partiamo da questo: tu sei unico, i soldi non lo sono!

Molto di quello che ho letto è stato su come ottenere l’attenzione dei VC: “seguili su Twitter”, “cerca di capire quello che piace a loro (esempio i loro hobby)” e “cerca di adattarti alle loro opinioni e gusti”. Insomma, quello che mi è stato consigliato è di cercare di attirare la loro attenzione in tutti i modi: “loro hanno i soldi e tu dovresti “implorarli” per ottenere una parte della torta”.

Bene, ma questo è vero solo in due casi:
1) La tua startup fa schifo

 [oppure] 

2) Non credi nella tua “big” idea imprenditoriale.

In entrambi i casi non dovresti usare tempo prezioso alla ricerca di denaro, dovresti invece lavorare su un’idea migliore o cercarti un altro lavoro. Ma se la tua idea è veramente “cool” e ancora meglio, se hai già iniziato ad avere “traction” (i clienti iniziano ad arrivare), allora tu sei “il premio”. Il centro dell’attenzione sei tu e non i finanziatori. Tu sei la persona (o il team) con i quali i finanziatori vorranno fare affari. Hai mai visto la serie HBO “Silicon Valley”? Quando Erlich incontra i finanziatori? Ok, “you got the idea”.

Ogni VC ha i suoi capi. Sono le persone, le società e le banche che hanno deciso di affidargli i propri risparmi. Soldi che il VC deve far fruttare in modo saggio e in un periodo di tempo che normalmente va dai 5 ai 10 anni. Quindi, nonostante i finanziatori possano sembrare aggressivi, disinteressati o a volte scortesi, in realtà sognano di trovare il prossimo Google, Apple o Facebook. O almeno una startup che non gli faccia perdere soldi. Come succede nella maggioranza dei casi.

Alcune immagini dal diario fotografico di Davide De Guz

Potrebbero dirti: “ho una lunga fila di startup dietro la porta”, ma anche se è vero, ricorda che per loro è veramente difficile trovare un team con una buona idea e ottime capacità di esecuzione. Se questo è il tuo caso, allora qualsiasi VC intelligente sarà pronto a finanziarvi immediatamente. Ricorda: ci sono molti finanziatori nel mondo, ma c’è una sola startup come la tua!

Assicurati che la tua idea meriti i soldi di altre persone, assicurati che il tuo team sia quello giusto per portarla avanti, inizia a cercare finanziamenti con una filosofia vincente. Le probabilità di successo cresceranno esponenzialmente e i VC avranno la certezza di scommettere sulla persona giusta.

 

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