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La gara

#TIMgirlsHackathon, alla maratona delle ragazze vince l’app anti-fake

12 Nov 2015

La gara tutta al femminile, organizzata presso la sede milanese dell’acceleratore di startup di Telecom Italia, ha premiato un’applicazione per bloccare foto rubate sui profili falsi realizzata da alcune diciassettenni. Terza tappa (dopo Roma e Bologna) di un percorso per avvicinare le giovani donne al mondo dell’informatica

Un’app in grado di bloccare foto rubate e utilizzate in maniera impropria sui profili fake, creata da cinque ragazze dicissettenni, è la vincitrice dell’edizione milanese del TIMgirlsHackathon, maratona di coding dedicata alle studentesse delle scuole superiori della provincia di Milano che si è svolta ieri presso il TIM #WCap Accelerator, sede locale dell’acceleratore di startup di Telecom Italia.

L’applicazione, ribattezzata progetto BLock, è stata realizzata da 4 giovani del liceo classico Educandato Statale Setti Carraro Dalla Chiesa e una del Paolo Frisi. L’app riconosce e classifica le foto “a rischio” fino a bloccarle attraverso un sistema di parental control. Attraverso l’utilizzo dei cosiddetti “watermark” permette di inibirne la condivisione, in caso di utilizzo improprio, cancellando tutte le copie presenti sul web. L’app inoltre prevede la creazione e gestione di un forum utenti dove è possibile scambiarsi consigli e opinioni.

Musa ispiratrice del tavolo è stata Arianna Menciassi, classe 1971, ricercatrice e professoressa di robotica biometrica.

#TIMgirlsHackathon è il progetto di Tim rivolto alle ragazze degli istituti superiori che, dopo la tappa di Roma e Bologna, ha chiamato a raccolta le studentesse di Milano per coinvolgerle e avvicinarle al mondo della programmazione. 

Come è noto, l’hackathon è una maratona di programmazioni di codici nella quale sviluppatori, hacker e appassionati si uniscono in team per realizzare progetti software o hardware, condividendo idee, creatività e accrescendo le competenze in modo innovativo e divertente. 

#TIMgirlsHackathon, realizzato in collaborazione con Codemotion (la più grande conferenza per developer in Italia), permette alle ragazze di vivere il mondo della tecnologia da protagoniste, lavorando in piccoli team in un’immersione totale di circa sette ore. Le studentesse sono affiancate da esperte tutor, professioniste dell’ICT di Tim e dai mentor di Codemotion. Si tratta di un progetto di grande respiro che ha l’obiettivo di avvicinare il mondo femminile all’informatica, in particolare al coding, e che propone alle ragazze di affrontare il tema del cyberbullismo e dell’uso consapevole del web, tema sul quale sono appunto chiamate a sviluppare una vera e propria app.

La giornata si è aperta con la presentazione dei lavori da parte di Carlotta Ventura, Group Senior Vice President Brand Strategy & Media di Telecom Italia e con la partecipazione di due straordinarie mentor: Paola Bonomo, Regional Director, Global Marketing Solutions, Southern Europe Facebook e Claudia Parzani, Presidente ValoreD, Partner dello Studio Legale Linklaters Italia. A seguire, Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion, ha fornito alle partecipanti tutte le indicazioni e gli strumenti per lo svolgimento della giornata proseguita con la competizione vera e propria. 

Al termine, una giuria composta da esperti – Gianluca Pancaccini, Chief Information Officer Telecom Italia, Adriana Santanocito, Ceo Orange Fiber, start up di TIM#WCapCarlotta Cattaneo, StartUp Tutor e Tutor & Project Manager presso PoliHub e Valeria Cagnina, la più giovane digital champion e travel blogger d’Italia – ha valutato i lavori i più meritevoli e scelto le vincitrici.  

Carlotta Ventura ha commentato #TIMgirlsHackathon è uno dei progetti di digital education promossi da Tim per l’universo giovanile, il futuro di questo Paese. Stiamo lavorando da anni per raccontare ai ragazzi come l’uso consapevole della rete può essere uno straordinario volano di opportunità per vivere meglio la loro gioventù. Il filone degli hackathon ben si adatta a far scoprire alle nuove generazioni come il digitalepuò essere passione oggi e può diventare lavoro domani. Il format dedicato alle studentesse ha l’obiettivo sia di favorire il superamento dei vincoli di genere sia di far scoprire loro una professione, quella del programmatore, che a differenza di altre non vede crisi, anzi. L’entusiasmo e l’impegno delle ragazze che abbiamo incontrato a Roma, Bologna e ora a Milano sono una carica di energia, sono il volto della nuova TIM, il futuro eccellente che vogliamo essere”. Alle vincitrici è stato consegnato un tablet TIM College. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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