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Startup, ecco a cosa serve aderire a un programma di accelerazione

15 Set 2016

L’obiettivo principale è rendere il più veloce possibile il processo di maturazione della startup. Mettendo a disposizione esperienza e competenze, gli acceleratori si pongono l’obiettivo di portare le società a un livello tale da confrontarsi autonomamente con mercato e investitori

Qual è il motivo per aderire ai programmi di accelerazione? Ha provato a rispondere a questa domanda Irene Cassarino CEO di 42 Accelerator, realtà di successo torinese. «Dovrebbe essere la velocità – spiega Cassarino – gli acceleratori infatti non sono degli investitori tradizionali. Il capitale che investono solitamente viene definito di micro-seed ed è molto ridotto. Obiettivo del programma è solo quello di rendere più veloce il processo di maturazione della startup».

Per adempiere questo compito, ogni acceleratore mette a disposizione delle realtà innovative esperienza e competenze tramite la figura dei mentor. A differenziare i programmi di accelerazione efficaci sono senz’altro le performance. Valori non certo facili da misurare. 42 Accelerator, ad esempio, utilizza un sistema di valutazione della crescita definito Investment Readiness Level (Irl), che ha come obiettivo quello di portare le startup a un livello tale da potersi misurare con il mercato e con gli investitori.

«Questo è il vero motivo per cui è utile partecipare a un programma di accelerazione, soprattutto quando si è alle prime esperienze, ed è il beneficio principale che viene tipicamente attribuito a questo tipo di iniziative – aggiunge Cassarino – Secondo noi questo è fondamentale soprattutto in Italia. Là fuori, in Europa e negli USA la velocità “normale” degli ecosistemi è drammaticamente superiore, meno burocrazia, più cultura, mercato più pronto, più investitori, e il destino di qualsiasi progetto è quello di andare a confrontarsi sul mercato là fuori, e possibilmente di stabilirsi all’estero a lavorare, trovare investitori e exit là, per cui il nostro obiettivo è farti accelerare come una rampa dell’autostrada per farti acquisire la velocità necessaria per competere in tutto il mondo».

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Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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