Startup, che cosa ho imparato a Medtec Europe (dove le donne sono rare) | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

La testimonianza

Startup, che cosa ho imparato a Medtec Europe (dove le donne sono rare)

15 Apr 2016

I founder di Neuron Guard hanno partecipato alla più importante fiera europea delle tecnologie medicali. Di ritorno da Stoccarda Mary Franzese racconta la sua esperienza. In questi eventi il marketing la fa da padrone. E, purtroppo, la presenza femminile è ancora scarsa

Neuron Guard è una startup fondata nel 2013 da Enrico Giuliani, medico e ricercatore, e Mary Franzese, esperta di gestione aziendale. Ha brevettato un sistema per trattare in emergenza i danni cerebrali acuti. Un “collare” regriferante che adesso è in fase di sviluppo. I due founder hanno partecipato all’edizione di Medtec Europe, dove si sono fatti notare su Twitter, ottenendo il riconoscimento informale di “social winner”. Mary Franzese ha scritto per EconomyUp un racconto della sua esperienza in fiera. 

I cofounder di Neuron Guard, Mary Franzese ed Enrico Giuliani, davanti all'entrata del Medtec di Stoccarda
Di ritorno da Medtec Europe, la fiera che a Stoccarda riunisce le eccellenze mondiali nel settore delle tecnologie medicali, eccomi qui a farte un bilancio della nostra esperienza. Essendo stati tra i finalisti della Medtec Start-Up Academy, martedì mattina abbiamo avuto la possibilità di fare un pitch di presentazione di Neuron Guard. Gli organizzatori erano un po’ scettici sulla nostra scelta di dividerci il lavoro in 8 minuti, e invece alla fine si sono ricreduti e ci hanno fatto i complimenti. 

Anche durante questa esperienza è emerso il nostro entusiasmo, la passione e la grinta che mettiamo nel nostro lavoro, frutto non solo di un investimento ma anche della forza di voler portare avanti un progetto con un immenso ed inestimabile valore in gioco in termini economici e socio-assistenziali.

Sempre martedì pomeriggio, in occasione di un aperitivo di networking, sono stati comunicati i vincitori. Noi purtroppo non ce l’abbiamo fatta. La vittoria è andata ad una startup belga che ha basato il suo core-business sulla stampa 3D di componenti medicali. Sarebbe stato perfetto ottenere un nuovo importante risultato, ma non possiamo sempre rientrare a casa con trofei. 

Tuttavia, possiamo portarci a casa diverse lezioni. Questa fiera è tra le più importanti in Europa sul fronte medicale e viverla ci ha dato la possibilità di entrare in contatto con player già affermati sul mercato, di avere visibilità e di partecipare a workshop dedicati ad aspetti normativi e regolatori. 

Queste fiere rappresentano infine per noi una sorta di “palestra”: ci si guarda intorno, si individuano gli stand con maggiore affluenza e con un forte impatto visivo, si apprendono le modalità migliori per entrare in contatto con i visitatori. Una cosa è certa: il marketing in questi casi la fa da padrone! 

Un’ultima e rapidissima considerazione: affluenza prevalentemente maschile e questo mi rammarica molto. Sono ancora poche le donne che scommettono su se stesse e si mettono in gioco. C’è tanto su cui lavorare per far capire che anche in ambienti come questi possiamo essere protagoniste di una rinascita. 

Per essendo l’azzurro il mio colore preferito, sogno un mondo dalle tonalità rosee, dove ci siano maggiore partecipazione e condivisione. Ci credo fortemente e mi auguro che il mio impegno su questo aspetto possa essere uno stimolo per tante altre donne.

*Mary Franzese è cofounder e CMO di Neuron Guard

Articoli correlati