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Smart & Start, soldi a pioggia anche per negozi di scarpe e cancelli

10 Ott 2014

Un anno dopo il lancio del progetto Invitalia ha pubblicato 100 dei 200 assegnatari dei finanziamenti a fondo perduto. Il “campione” con 500mila euro è Buzzoole della scuderia Digital Magics. Ma sotto i 50mila euro si trova di tutto, anche piccole attività commerciali e agenzie di pr

Centinaia di migliaia di euro assegnati a startup innovative del Sud che si occupano di digital influencer, droni, informatica, biotecnologie e ricerca. Ma anche a società impegnate nella costruzione di porte e finestre o di protesi dentarie. E non mancano contributi per qualche decina di migliaia di euro a attività commerciali al dettaglio di scarpe o articoli ortopedici, attività editoriali non meglio specificate o semplici siti Internet aziendali.

È il quadro che emerge da una panoramica sul primo centinaio di beneficiari di Smart & Start, programma del Ministero per lo Sviluppo Economico gestito da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) per startup innovative del Sud. Ad aprile sono state rese note 7 business ideas tra le 200 che si sono viste assegnare i contributi pubblici a fondo perduto destinati alle startup dell’Obiettivo Convergenza (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia). E le altre 193?

Ad oggi, sul sito di Invitalia, appaiono i nominativi di un centinaio di beneficiari aggiornati al 30 maggio 2014. E siamo a ottobre. L’agenzia assicura che è previsto a breve l’aggiornamento con i dati al 30 settembre, ma nel frattempo mancano ancora all’appello un centinaio di startup, che sanno da tempo di essere assegnatarie dei fondi ma di cui non è ancora stato svelato il nome.

Ricordiamo che il via ufficiale alla presentazione delle candidature per Smart & Start è scattato a settembre 2013 (seguito da una scia di polemiche sul malfunzionamento del sistema informatico), le procedure per l’assegnazione dei finanziamenti sono partite a fine 2013 e ad aprile 2014  Invitalia ha comunicato che 200 business ideas erano riuscite a conquistare le agevolazioni.  In un evento pubblico a Roma ne sono state presentate ufficialmente sette, alla presenza dei loro founder e di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia.

A fine giugno, sul sito di Invitalia, sono apparsi i cento nomi. Ma il pdf con i nominativi dei beneficiari non è di facile lettura: solo pochi dati essenziali relativi al nome della startup, una riga di descrizione della sua attività e l’importo del finanziamento ricevuto, più codice fiscale, nominativo del responsabile del procedimento e poco altro. Non è specificata la sede sociale né i nominativi dei responsabili né sono presenti maggiori informazioni sulla realtà imprenditoriale o link a un eventuale sito della neonata impresa. Quindi non è semplice capire quale sia effettivamente la natura della società e soprattutto come intenda utilizzare le agevolazioni ricevute che, lo sottolineamo, sono tutte a fondo perduto.

Chi ha tagliato il traguardo per primo e chi è invece fanalino di coda per quota di finanziamenti? Il piatto più ricco è quello di Buzzoole, che ha ottenuto 500mila euro. Startup campana fondata da Fabrizio Perrone, consente alle imprese di “usare” gli utenti web più influenti (influencer) per veicolare campagne pubblicitarie. La neo società ha già ricevuto da 56CUBE – venture incubator di startup innovative digitali nel Sud Italia, che nasce all’interno dell’incubatore certificato milanese Digital Magics – un finanziamento in fase seed di 180.000 euro più servizi tecnici, finanziari, di mentorship e di marketing con il sostegno di Digital Magics. Di recente è stata anche selezionata dall’Intel Business Challenge Europe per la finalissima globale che si tiene a Berkerley (Usa).

Un altro buon piazzamento è quello di Smart Energy Doctors, definita nel pdf di Invitalia una startup di “ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell’ingegneria”. Ha conquistato oltre 437mila di euro. Si tratta di un giovane spin-off accademico dell’Università di Salerno che si propone come piattaforma permanente per la valorizzazione dei risultati provenienti dalla ricerca nel settore energetico e ambientale.

Quattrocentomila euro tondi tondi sono andati a Bioactive, descritta come società di “fabbricazione di prodotti farmaceutici di base”.

La gara ha premiato anche l’informatica: Nuvola srl, impegnata nella “produzione di software non connesso all’edizione”,  si è vista assegnare più di 388mila euro. Sempre in area informatica dovrebbe muoversi Trade s.r.l.s che ha ottenuto quasi 400mila euro (per la precisione 395.492,25). Secondo la stringata descrizione di Invitalia si occupa di “altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca”.

Anche finestre e protesi dentarie hanno riscosso apprezzamento tra i selezionatori. Biemme Finestre s.r.l., impegnata in “fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici” ha ottenuto 200mila euro di finanziamento a fondo perduto. Stessa cifra per Nps Milling, una srl impegnata nella “fabbricazione di protesi dentarie (inclusa riparazione)”. Ricordiamo che Smart & Start è un’iniziativa che prevede agevolazioni alle imprese di piccole dimensioni impegnate su innovazione, uso di tecnologie digitali e valorizzazione della ricerca. Evidentemente sia Biemme Finestre sia Nps Milling hanno presentato progetti di impronta innovativa.

Un finanziamento di poco inferiore – 147mila euro – è andato a Drone design (Taranto): un progetto per la realizzazione di droni ad ala rotante, dotati di un sistema di navigazione autonoma molto evoluto che permetterà di raccogliere dati e informazioni con tempi e costi molto ridotti. L’ambito di applicazione è stato inizialmente individuato nel settore agricolo.

Oltre 131mila euro se li è presi Medina Società Cooperativa Giornalistica  A. R. L. di Torre Annunziata. Dalla descrizione si apprende soltanto che si occupa di “edizione e riviste periodici”. Da una sommaria ricerca su Internet non risulta ancora attivo un sito ad hoc relativo a questa iniziativa editoriale.

Lievemente inferiore rispetto a quella di Medina – 121mila euro – la cifra assegnata a Ubiquo (Cava de’ Tirreni), competitor italiano di Google. Guidata da Pietro Carratù, punta alla realizzazione di smart glasses (occhiali a realtà aumentata) che possano essere assimilati a veri e propri “computer indossabili”.

Realizza chi sei (Taranto), piattaforma per promuovere artisti emergenti ideata dalla giornalista milanese Alessandra Arachi ha ottenuto 106.700 euro. Il documento di Invitalia classifica l’attività come “edizione di registrazioni sonore”.

Un contributo di oltre 93mila euro è andato invece alle “altre attività editoriali” (non è chiaro cosa si intenda per ‘altre’) di Coopservice2 Società Cooperativa A R.L. Non sono reperibili per il momento ulteriori informazioni sull’attività di questa startup.

E i finanziamenti di minore entità, diciamo sotto i 50mila euro? Acusticamente Srl ne ha presi un po’ di più, 54mila, per il “commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati”. Quasi 40mila euro sono andati a una società chiamata Sorridi Di Salute S.R.L., che si occupa di “servizi degli studi medici di medicina generale”. Su Internet risulta essere una parafarmacia e drogheria di Poggiardo (Lecce). Social Società Cooperativa, impegnata in “Altre creazioni artistiche e letterarie”, ha conseguito più di 33mila euro. Poco più di 27mila li ha racimolati Sollevando.it Srls, portale web. Diciannovemila euro sono andati a Change Srls, che fa “commercio al dettaglio di calzature e accessori”. Oltre 11mila euro a Kouton Communication & Business Srls, genericamente impegnata in “comunicazione e pubbliche relazioni”.

Infine una nota sulla grafica, quantomeno “artigianale”, del pdf elaborato dall’Agenzia: non certo il miglior biglietto da visita per una PA realmente 2.0.

di Luciana Maci

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