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La nomina

Shazam, la startup miliardaria sceglie Vizzotto per guidare l’Italia

22 Lug 2015

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Il dirigente 34enne è il nuovo commercial Country Manager della società statunitense, nata e cresciuta a Londra, che figura tra le rare startup delle Ue valutate un miliardo di dollari. La posizione è stata creata ad hoc per rafforzare nel nostro Paese la presenza di questa società fornitrice di un’app per individuare titoli di canzoni ascoltate alla radio

Ha 34 anni ed è il nuovo commercial Country Manager per l’Italia di una delle rare startup miliardarie europee, la statunitense (ma nata e cresciuta a Londra) Shazam: si chiama Filippo Vizzotto e va a ricoprire una posizione creata ad hoc dall’azienda, “a conferma – si legge in una nota aziendale – della volontà di Shazam di diversificare la propria offerta e rafforzare la presenza del brand in un Paese in cui la società americana sta riscontrando grandi successi e ampi margini di evoluzione”. In questo ruolo Filippo Vizzotto avrà la responsabilità dello sviluppo dell’offerta B2B di Shazam. Sul mercato italiano si avvarrà della collaborazione di HiMedia, concessionaria esclusiva di Shazam da ormai 3 anni, in cui il manager ha precedentemente lavorato.

In passato Vizzotto, 34 anni, ha ricoperto la posizione di Sales Director per poi compiere il salto dal web al mobile assumendo la carica di Country Manager di Mobvious, spin-off dedicata a smartphone e tablet della stessa HiMedia. Da luglio ha raggiunto il team di Shazam e risiederà a Londra nel quartiere generale Emea del brand, rispondendo direttamente a Josh Partridge, Director Emea Latam & Canada.

Fondata nel 1999 da Chris Barton e Philip Inghelbrecht, studenti dell’Università californiana di Berkeley, Shazam ebbe difficoltà a trovare investitori nella Silicon Valley, perciò si trasferì a Londra. Fornitrice di un’app per smartphone per individuare titolo e autore di una canzone sentita alla radio o per strada, l’azienda  rientra nell’elenco delle 9 startup miliardarie europee, dette gli “unicorni” per la loro rarità. In questi anni ha seguito un processo di rapida evoluzione offrendo, oggi, una vasta gamma di funzionalità: per esempio la possibilità per i brand di interagire con il proprio pubblico di riferimento grazie a contenuti televisivi e cartacei ‘shazammabili’. In questo contesto l’Italia è considerata un mercato chiave per Shazam: con 9 milioni di utenti attivi mensilmente e più di 40 milioni di ‘tag’ registrati al mese, il mercato tricolore è il secondo più importante subito dopo gli Stati Uniti.

“Nel corso degli anni abbiamo constatato un forte tasso di fidelizzazione degli italiani a Shazam: un elemento estremamente importante e gratificante per noi – afferma Partridge – Abbiamo cercato la persona più idonea a sviluppare la nostra relazione con utenti e mercato italiani e sono molto soddisfatto che Filippo si sia unito a noi. La sua grande conoscenza dei media locali e del concetto di branding, associata alla sua creatività e capacità di analisi sono un valore aggiunto che ci aiuterà a strutturare maggiormente la nostra presenza sul mercato italiano”.

“Le mie scelte professionali sono state sempre guidate dalla volontà di capire a fondo le potenzialità che i diversi media potevano offrire ai brand – commenta Vizzotto – Vista la forte interconnessione che Shazam ha con le realtà offline, dopo 10 anni passati a rappresentare decine di editori web e mobile ho, da subito, interpretato questo cambiamento come complementare alla mia crescita lavorativa. Shazam fa parte di quelle aziende con una marcia in più, che ha saputo prendersi dei rischi in maniera intelligente puntando sulla cross-medialità e sull’associazione all’universo musicale come valori aggiunti da offrire ai brand. Sono molto entusiasta di entrare a far parte di una realtà così dinamica e non vedo l’ora di attivare numerosi progetti sul campo grazie anche al supporto di HiMedia“. (L.M.)

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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