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Editoria digitale

Salone del Libro, ecco le 10 startup protagoniste

29 Apr 2015

Anche quest’anno a Torino avranno un posto d’onore alcune neo imprese selezionate attraverso
un bando internazionale. Portano alla fiera idee per l’editoria digitale: storytelling interattivo, geolocalizzazione dei luoghi dei libri, piattaforme per imparare giocando. C’è anche un sito di crowdfunding dedicato alla letteratura e uno per mettere in rete le librerie di Milano

Esperienze di scrittura condivise, storytelling interattivo, geolocalizzazione dei luoghi protagonisti dei libri, piattaforme per imparare giocando ma anche un sito di crowdfunding per il mondo della letteratura e uno che mette in rete le librerie indipendenti di Milano. Sono le idee innovative di alcune startup nel campo dell’editoria digitale che anche quest’anno tornano protagoniste di A Book to the future, spazio ad hoc all’interno del Salone Internazionale del Libro dal 14 al 18 maggio a Torino. Grazie all’iniziativa del Salone e Gl events Italia-Lingotto Fiere, in collaborazione con il Centro per l’Innovazione di Intesa Sanpaolo, sono state selezionate 10 neo imprese attraverso un bando internazionale aperto dal 15 marzo al 10 aprile. Innovatività, uso originale delle tecnologie, creatività, fattibilità del progetto e capacità di coinvolgimento di editori e lettori sono i parametri secondo cui un’apposita giuria ha valutato le società candidate. Per i vincitori, l’opportunità di partecipare gratuitamente al Salone nell’area che, da cinque anni, è la vetrina d’eccellenza per l’editoria hi tech. Ecco le 10 startup vincitrici, 9 italiane e 1 statunitense:

Twitteratura, Milano. Presenta il progetto TwLetteratura che, attraverso l’esperienza interattiva e la riscrittura mediata da Twitter, propone la lettura di opere letterarie, delle arti e della cultura e la loro divulgazione. È una piattaforma «browser-based», accessibile a tutti: iscrivendosi, in base alle diverse tipologie di utenti, si può partecipare a riscritture esistenti o creare le proprie.

► Kaninchen-Haus, Torino. Presentano il progetto Le notti di Tino di Bagdad, esperimento pionieristico di storytelling interattivo che abbraccia letteratura, arti visive, architettura, new media e cinema, per ridisegnare la mappa dello spazio pubblico, utilizzando la realtà aumentata per trasformare le città in un cinema diffuso a cielo aperto. Il progetto è curato dagli artisti Coniglio Viola e fa parte del Salone Off.

► Upspringer International, Miami (Usa). Prima piattaforma internazionale di crowdfunding dedicata al mondo della letteratura. Nasce con l’idea di portare una scintilla nel mondo dell’editoria e creare una comunità di amanti del libro dove sostenitori e autori possano incontrarsi e realizzare insieme progetti creativi.

► Cityteller, Torino. Una piattaforma social dedicata alla condivisione e alla geolocalizzazione dei luoghi protagonisti dei libri. Un nuovo modo di percepire il territorio, attraverso percorsi turistico-letterari qualificati, per viaggiare e scoprire i luoghi attraverso le citazioni letterarie.

► Marshmallow Games, Bari. L’azienda sviluppa applicazioni per tablet che offrono un nuovo modo di imparare divertendosi, con un mix di gioco e racconto. Una nuova esperienza ludico-didattica, in grado di avvicinare il mondo dei genitori e dei figli.

► Star Rock, Milano. Azienda creatrice di Redooc.com, prima piattaforma web nativa digitale in Italia per studiare, ripassare ed esercitarsi su tutta la matematica dei licei e degli istituti superiori. Video-lezioni e migliaia di esercizi online, divisi per livelli e presentati con logiche di gioco, tutti completi di spiegazione e realizzati per sviluppare le competenze logiche e matematiche degli studenti.

► Crabtoon, Taormina (Ct). Startup che propone contenuti multimediali interattivi per l’infanzia. Grazie all’utilizzo di simpatici giochi e semplici attività, il bambino impara ad associare due o più oggetti insieme, a scoprirne le funzioni principali e a raggiungere gli obiettivi di gioco.

► Intertwine, Fisciano (Sa). Piattaforma di storytelling collaborativo rivolta a chi sente la necessità di trasformare l’esperienza social in creatività. Un utente scrive e struttura la trama di un progetto in capitoli e la community può aggiungere sulla trama il proprio contributo (testo, immagini e video). L’autore sceglie poi i migliori contributi, li edita e ne crea un libro multimediale.

► Tribook, Milano. Sito dedicato alle librerie indipendenti di Milano che consente ai librai di offrire servizi online innovativi, in linea con le nuove esigenze dei lettori. Con Tribook il lettore può consultare da casa il catalogo integrato di tutte le librerie di Milano e decidere se recarsi di persona in libreria o sfruttare il servizio di consegna a domicilio, effettuato nell’arco di poche ore grazie a un corriere in bici.

► Seejay, Santa Marinella (Rm). Piattaforma che ottimizza la presenza sui social network usando lo storytelling come strumento di social media marketing. Consente di raccogliere, organizzare e pubblicare immagini, video, audio, testi e tweet dai social network per costruire storie collettive su qualsiasi tema.

Nei giorni del Salone, le 10 startup partecipano a un laboratorio per elaborare un format digitale creativo e innovativo a partire da contenuti editoriali proposti dal Centro per l’innovazione di Intesa Sanpaolo. Il format migliore, selezionato da una giuria, potrà accedere a StartUp Initiative – Digital e Mobile, un percorso di accelerazione per startup di Intesa Sanpaolo. Anche quest’anno, inoltre, ogni startup ha l’occasione di presentare il proprio progetto a potenziali investitori. A Book to the future si svolge inoltre per la prima volta l’Investoday di Investo Magazine in cui si affrontano i percorsi di nascita e sviluppo delle imprese italiane, dalla start up alla quotazione in borsa. Intervengono Gianluca Dettori, Lorenzo Franchini e Giancarlo Rocchietti.

Al centro dell’Area startup, l’Arena ospita un ricco programma di incontri. Le strategie social per le startup editoriali, in collaborazione con il Master in Professione editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica di Milano. Si parla di attività di promozione e posizionamento del marchio editoriale con i Social media manager di importanti case editrici come Edt, Laterza, Feltrinelli Zoom, Voland, Rcs Libri e Treccani. L’utilizzo di hashtag come strumento di engangement al fine di scardinare modelli culturali negativi è ormai pratica diffusa: Fabio Del Giudice, Laura Donnini e Annamaria Testa, moderati da Paolo Armelli di Wired, analizzano i casi #unlibroèunlibro, #dilloinitaliano e #ioleggoperché. I più diffusi progetti per la condivisione della lettura e di contenuti letterari sui social e su piattaforme innovative vengono esaminati nel panel #followthebook. E nell’incontro Google Glass & Books. Tecnologie indossabili, libri e mappe: dal viaggiatore al professionista sbarcano al Salone le wearable tech, le «tecnologie da indossare».

Il volume dei fondi e delle collezioni delle istituzioni culturali disponibili in formato digitale è anche in Italia in continua crescita e una parte sempre maggiore del patrimonio culturale è liberamente accessibile online. Se ne parla nella tavola rotonda Biblioteche digitali verso il futuro: accesso agli open linked data. Scrittori indipendenti e self-publishing sono protagonisti in un incontro a cura di Amazon. Direttamente dalla voce degli autori indipendenti di maggiore successo, i segreti per l’auto-pubblicazione sia in cartaceo sia in digitale; dopo il self-publishing, le writing community sono la nuova frontiera della narrativa: presentati al Salone alcuni di questi nuovi luoghi virtuali dove ognuno può pubblicare liberamente e sottoporre la sua opera al giudizio e ai commenti degli altri utenti.

L’avvento dei social ha trasformato, a volte anche in negativo, il modo di fare giornalismo: nell’incontro Io non clicco, Alberto Puliafito e Davide Mazzocco discutono del futuro del giornalismo online fra «shock», «gattini» e «video commoventi». L’informazione online è il tema anche di Slow Journalism, in cui vengono analizzati i casi di informazione «lenta» e di approfondimento di Monocle, Frankie e Dealyed Gratification. Ospite al Salone anche Salvatore Aranzulla, uno dei divulgatori informatici più importanti d’Italia, che insieme a Ennio Martignano e Vittorio Pasteris fornisce le istruzioni per l’uso sulla scelta degli strumenti digitali per leggere. Le potenzialità del digitale nella didattica e nella narrazione per ragazzi sono al centro di due incontri realizzati in collaborazione con il Bookstock Village e Mamamò.it.

Una striscia quotidiana è curata dal Digital Festival: fra gli appuntamenti, focus sul content marketing come strumento di promozione e intrattenimento, un incontro su narrazioni emergenti ed esperienze immersive, una tavola rotonda sui virtual reality game e un excursus su storie e idee riguardanti i nuovi lavori nati con l’avvento di Internet. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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