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INVESTIMENTI

ReStartApp, ecco i vincitori del progetto che promuove l’imprenditorialità in Appenino

16 Feb 2018

Goji del Mugello, Sol.Inno e Alòrto sono le tre startup che si sono aggiudicate il montepremi complessivo di sessantamila euro. Per agevolare l’avvio di imprese sul territorio, Fondazione Edoardo Garrone offrirà anche un servizio di consulenza gratuita di un anno ad altre due progetti: Colle Berardino e il Quadrifoglio

Sono “Goji del Mugello”, Sol.Inno e Alòrto le tre startup vincitrici dell’edizione 2017 di ReStartApp, l’incubatore d’impresa temporaneo che punta a favorire la nascita di nuove giovani imprese in Appennino. Il premio, promosso da Fondazione Edoardo Garrone, in collaborazione con Associazione Progetto Valtiberina, ha assegnato tre premi per un valore complessivo di 60mila euro.

Il primo premio (30mila euro) è andato a Erica Pini per il progetto “Goji del Mugello”, che si propone di diffondere la coltivazione e il consumo di bacche Goji e altre piante orientali nel Mugello, con l’obiettivo di estendersi in tutto l’arco Appenninico. Il secondo premio (20mila euro) se lo è aggiudicato Michele Galeri grazie al progetto Sol.Inno, che avrà sede nelle Marche e intende promuovere la canapa industriale come prodotto ecocompatibile dai più svaritati utilizzi. Al terzo posto, invece, si è classificato Letizia Venturini (premio da 10mila euro per lei) con il progetto Alòrto, che vuole avviare nell’area della Valtiberina e dell’Aretino un servizio di consegna di prodotti agricoli locali e di qualità direttamente al consumatore finale, a casa o presso il luogo di lavoro.

Goji del Mugello, Sol.Inno, Alòrto vincitori di ReStartApp 2017

Per agevolare l’avvio di imprese sul territorio, Fondazione Edoardo Garrone, oltre al premio in denaro, offrirà un servizio di consulenza gratuita post campus della durata di un anno ad altre due giovani aspiranti imprenditrici: si tratta di Alice Liguori, con l’Azienda agricola biologica Colle Berardino situata in provincia di Rieti, ed Elisa Veri con il Centro Ippico “Il Quadrifoglio” da realizzare a città di Castello.

«La sperimentazione di produzioni esotiche declinate sull’economia del proprio territorio, l’intercettazione di nuovi trend di mercato, l’intervento originale su alcune particolari filiere produttive, l’approccio innovativo applicato a contesti locali spesso complessi: sono gli elementi che più ci hanno colpito nelle idee di questi ragazzi – ha commentato Alessandro Garrone, presidente della Fondazione Edoardo Garrone. – Continuiamo a essere fermamente convinti che i giovani siano la risorsa fondamentale per dare nuova linfa alle aree interne del nostro Paese e trasformarle da luoghi di marginalità sociale ed economica a veri e propri laboratori di innovazione e sviluppo. Per questo confermiamo il nostro impegno su queste tematiche e lo facciamo con una progettualità dinamica, dialogante e aperta, con l’obiettivo di proporre iniziative e attività quanto più possibile aderenti alle reali condizioni e potenzialità dei territori».

«L’economia per ripartire ha bisogno di cooperazione tra le aziende, di un’azione di orientamento della parte pubblica che individui la vocazione del territorio e sostenga le realtà coerenti con l’indirizzo strategico della comunità, di imprenditoria giovanile che porti innovazione al fine di valorizzare il nostro Appennino – ha sostenuto Massimo Mercati, Presidente dell’Associazione Progetto Valtiberina – Questa iniziativa si è, dunque, inserita a pieno titolo nelle attività che Associazione Progetto Valtiberina si propone di sviluppare per sostenere lo sviluppo del nostro territorio. Siamo perciò molto grati alla Fondazione Edoardo Garrone per aver scelto il territorio delle Valtiberina come luogo dove svolgere il campus 2017 e ai ragazzi che hanno partecipato per i loro interessanti progetti di sviluppo delle nostre montagne».

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