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Nuove imprese innovative

Personal Factory, la startup per farsi la fabbrica in casa

11 Nov 2014

La società calabrese fondata dai fratelli Francesco e Luigi Tassone è ai primi posti delle classifiche più importanti dell’ecosistema: è tra le neoimprese più finanziate (3,8 milioni di euro), fa parte del gruppo delle startup milionarie ed è tra quelle che hanno creato più lavoro

È ai primi posti di tutte le principali classifiche delle startup italiane: la graduatoria delle nuove imprese innovative che hanno preso più finanziamenti (3,8 milioni di euro in totale), l’elenco delle startup che hanno superato il milione di euro di fatturato e la lista delle nuove società che danno più occupazione.

Stiamo parlando di Personal Factory, la startup di Simbarìo (Vibo Valentia) fondata dai fratelli Francesco (34 anni) e Luigi Tassone (28 anni).

Personal Factory, nata nel 2009, ha sviluppato e brevettato una macchina, Origami, che consente di miscelare e confezionare inerti e prodotti chimici, costituendo una piattaforma tecnologica in grado di trasformare ogni rivenditore anche in un produttore di materiali per l’edilizia.

La macchina, concentrata in 6 metri quadrati e fortemente automatizzata, rende la produzione più veloce, precisa e flessibile: ciò consente a chi la utilizza di ottenere vantaggi in termini di riduzione del costo del venduto, oltre a poter offrire on demand un ampio catalogo di prodotti certificati riducendo allo stesso tempo le scorte di magazzino.

Personal Factory ha messo a punto inoltre l’unica piattaforma di cloud computing abbinata ai processi manifatturieri. Il cosiddetto cloud manufacturing consente infatti di ridurre drasticamente i trasporti nella filiera produttiva con un impatto ambientale estremamente limitato. La piattaforma tecnologica elaborata da Personal Factory è attualmente presente in varie aree del mondo tra cui Nord Africa, Russia e America Latina.

Al momento, i fondatori si stanno chiedendo se valga la pena o meno rimanere in Italia, visto che molti dei clienti sono all’estero. Ma per il momento restano in Calabria, dove danno lavoro a 26 dipendenti e 7 collaboratori. E puntano a crescere ancora. Il fatturato superiore al milione di euro è solo il primo traguardo: una parte delle risorse sono state investite in ricerca e sviluppo per creare versioni sempre più all’avanguardia di Origami. Tra gli ultimi progetti di Personal Factory, infatti, c’è la realizzazionedi Hacking Materials Lab, un laboratorio in cui studiare i materiali da costruzione soprattutto in ottica di innovazione.

Non a caso, hanno raccolto due round di venture capital pari a 3,8 milioni di euro complessivi. La prima iniezione è stata di 1,8 milioni e i finanziatori erano Vertis Sgr e Fondamenta Sgr. La seconda, un aumento di capitale da 2 milioni sottoscritto da Atlante Ventures Mezzogiorno – fondo gestito da IMI Fondi Chiusi SGR, società del gruppo Intesa Sanpaolo, Vertis Venture – fondo gestito da Vertis SGR – e TT Venture– fondo gestito da Fondamenta SGR .

Tra i riconoscimenti che Personal Factory ha ricevuto ci sono stati la possibilità di rappresentare l’eccellenza tecnologica italiana all’EXPO di Shanghai, il premio “Best Practices” di Confindustria e il piazzamento come finalista al“Global Cleantech Round Table” di Washington. 

Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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