Il settore dell’intelligenza artificiale segna un nuovo punto di svolta in Europa. Nscale, l’hyperscaler britannico specializzato in infrastrutture per l’IA, ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento Series C da 2 miliardi di dollari, portando la valutazione della società a 14,6 miliardi di dollari. Si tratta del più grande round di questo tipo mai registrato nel continente (pur con fondi statunitensi e board member americani): un segnale inequivocabile della corsa globale verso il potenziamento della capacità computazionale.
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Cosa fa Nscale
Nel mondo del cloud computing e dell’infrastruttura digitale, un hyperscaler è un fornitore di servizi che ha la capacità di scalare le proprie risorse (potenza di calcolo, archiviazione e rete) in modo massiccio e quasi istantaneo per rispondere a una domanda globale. Nscale si presenta appunto come un hyperscaler globale ingegnerizzato per l’infrastruttura AI. L’azienda offre soluzioni verticalmente integrate e un design modulare dei data center, operando in Europa, Nord America e oltre, per fornire la base computazionale necessaria ad addestramento, fine-tuning e inferenza dei modelli di intelligenza artificiale su larga scala.
La storia
Nscale è nata nel 2024 e registrata nel Regno Unito il 29 maggio 2024, secondo i registri ufficiali britannici. Sul mercato si presenta come una realtà UK-headquartered, con base operativa a Londra, dove nel 2025 ha anche annunciato l’apertura di un nuovo ufficio a Mayfair.
Il fondatore e CEO Josh Payne è un imprenditore con esperienza costruita nei settori del recruiting, dei capital markets e della supercomputing infrastructure, con competenze che spaziano dall’hardware supply chain ai data center fino all’energia.
Un elemento utile per capire il profilo di Nscale è la sua genealogia industriale. Il Financial Times ha ricostruito che la società ha avuto origine come spin-out di Arkon Energy, gruppo australiano attivo nell’infrastruttura per il mining di criptovalute. Da lì Payne avrebbe guidato il passaggio verso un modello concentrato sull’AI infrastructure, intercettando l’esplosione della domanda globale di calcolo per addestramento, fine-tuning e inferenza dei modelli.
In sintesi, Nscale non nasce come software company, ma come scommessa industriale sulla nuova catena del valore dell’intelligenza artificiale: quella che unisce energia, chip, data center e capacità di esecuzione. Ed è proprio questa impostazione, più vicina a un operatore infrastrutturale che a una startup AI tradizionale, ad averne segnato la traiettoria fin dall’inizio.
Chi ha investito in Nscale
Il round è stato guidato da Aker ASA e 8090 Industries. Hanno inoltre sostenuto l’operazione Astra Capital Management, Citadel, Dell, Jane Street, Lenovo, Linden Advisors, Nokia, NVIDIA e Point72. Secondo quanto comunicato dalla società, le nuove risorse serviranno ad accelerare lo sviluppo globale della sua infrastruttura AI verticalmente integrata, che comprende capacità di calcolo su GPU, networking, servizi dati e software di orchestrazione in Europa, Nord America e Asia.
Un parterre di investitori e nuovi leader
Il round è stato guidato da Aker ASA e 8090 Industries, con la partecipazione di pesi massimi del settore tecnologico e finanziario tra cui NVIDIA, Dell, Lenovo, Nokia, Citadel, Jane Street e Point72.
Oltre al capitale, Nscale rafforza la propria leadership con ingressi di altissimo profilo nel Consiglio di Amministrazione. Entrano a far parte del Board:
- Sheryl Sandberg (ex COO di Meta);
- Nick Clegg (Presidente Global Affairs di Meta ed ex vice primo ministro del Regno Unito);
- Susan Decker (già nel board di Intel e Berkshire Hathaway).
Sheryl Sandberg è oggi cofondatrice di Sandberg Bernthal Venture Partners ed è stata in passato Chief Operating Officer di Meta e tra i primi dirigenti di Google. Susan Decker viene presentata come CEO e cofondatrice di Raftr, oltre che ex presidente di Yahoo e membro del board di diverse società, tra cui Costco, Berkshire Hathaway, Vail Resorts, Chime, Vox Media e Automattic. Nick Clegg, oggi General Partner di Hiro Capital, è indicato come ex vice primo ministro del Regno Unito ed ex President, Global Affairs di Meta, con un’esperienza anche al Parlamento europeo.
I tre si uniscono a un board che già include Josh Payne, Rael Nurick, Jacob Leschly e Øyvind Eriksen.
La visione: costruire il motore della “Superintelligenza”
Secondo Josh Payne, Fondatore e CEO di Nscale, il mondo sta vivendo la più grande espansione infrastrutturale della storia umana. “Nei prossimi cinque anni l’intelligenza artificiale sarà integrata in ogni settore, prodotto e lavoro“, ha dichiarato Payne. “Nscale sta costruendo le fondamenta su cui poggia il mercato, il vero motore della superintelligenza”.
A differenza dei fornitori di cloud tradizionali, Nscale punta su un’integrazione verticale totale. L’azienda non si limita a offrire potenza di calcolo, ma controlla l’intera filiera: dall’energia ai data center (progettati specificamente per carichi di lavoro ad alta densità di GPU), fino allo stack software di orchestrazione e ai servizi di dati.
Espansione globale e sostenibilità
I nuovi fondi saranno utilizzati per accelerare lo spiegamento di infrastrutture IA su scala globale, con focus su Europa, Nord America e Asia. Un elemento distintivo della strategia di Nscale rimane l’impegno verso la sostenibilità, con l’utilizzo di data center alimentati da energia rinnovabile (come i siti in Norvegia e Islanda) e tecnologie avanzate di riutilizzo del calore residuo.
“Il collo di bottiglia per la crescita del mercato non è la domanda, ma la capacità di distribuire e far girare questa potenza in modo affidabile”, aggiunge Rayyan Islam di 8090 Industries. Con questo aumento di capitale, Nscale si posiziona come il partner strategico per giganti che necessitano di scalare velocemente i propri modelli di IA, offrendo una soluzione “sovrana” e ottimizzata per le sfide della nuova economia digitale.
La joint venture con Aker confluisce interamente in Nscale
In parallelo all’operazione finanziaria e al rafforzamento del board, Nscale ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Aker per integrare completamente in Nscale la joint venture Aker Nscale, annunciata nel luglio 2025. In base a quanto dichiarato, Aker resterà uno degli azionisti di riferimento di Nscale e il suo CEO Øyvind Eriksen continuerà a far parte del consiglio di amministrazione della società.
L’obiettivo della decisione, si legge nel comunicato, è quello di concentrare esecuzione e governance sotto un’unica entità, garantendo allo stesso tempo la continuità di tutti i progetti già avviati nell’ambito della joint venture, che continueranno a operare come parte di Nscale. La società aggiunge che restano invariati gli impegni relativi al riutilizzo del calore di scarto, allo sviluppo delle competenze locali e agli investimenti nelle infrastrutture regionali.
Nel comunicato viene riportata anche una dichiarazione di Øyvind Eriksen, presidente e CEO di Aker ASA, secondo cui questa scelta rafforza l’esecuzione portando delivery e governance “sotto lo stesso tetto”, mantenendo continuità per persone e progetti già in corso.
















