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La petizione per avvicinare la Silicon Valley: “Vogliamo un volo diretto Italia-San Francisco”

29 Ago 2014

La business community italiana che opera nella Bay Area e varie associazioni (tra cui Mind The Bridge) hanno creato il sito Italy-SFO.com per convincere Alitalia o altre compagnie aeree a ripristinare la tratta

La Silicon Valley non è solo l’area con la maggiore concentrazione di aziende hi tech al mondo. È quasi un luogo dell’anima. È il posto in cui nuovi imprenditori, investitori, manager e studenti da ogni parte del globo si confrontano con le idee più brillanti nell’ambito dell’innovazione. Oltre alla miriade di startup, acceleratori e fondi di venture capital, non passa giorno in cui non si può incontrare una persona in grado di ispirarti. Che si tratti di un guru di Internet o di un semplice gestore di una steakhouse.

In Italia la passione per l’area di San Francisco è scoppiata già da qualche anno. La business community tricolore che transita da quelle parti per meeting e conferenze è in costante aumento. E anche le persone che scelgono di abitare lì sono sempre di più. Stando all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero (che essendo un registro ufficiale, non tiene conto di tutti quelli che, pur trasferendosi, non si registrano), i nostri connazionali che hanno preso la residenza tra San Francisco e dintorni sono aumentati dal 2009 a oggi del 40% circa, passando da 12 mila a 17 mila.

Eppure, nonostante la love story tra il nostro Paese e la Silicon Valley,  non c’è nessun volo diretto tra l’Italia e la Baia. Gli italiani che vogliono raggiungere la Mecca dell’innovazione devono fare scalo a Londra, Parigi o Francoforte: 3-4 ore di viaggio in più che non sono certo congeniali a chi si reca in California per affari.

Ecco perché alcune associazioni di italiani di San Francisco hanno messo online una petizione per invocare l’istituzione di un volo diretto. I firmatari sono la Fondazione Mind the Bridge, la Business Association Italy-America (BAIA) e il Silicon Valley Italian Executive Council (SVIEC), associato alla National Italian American Foundation (NIAF). Il sito su cui si può aderire alla petizione è Italy-SFO.com

“Noi – si legge sul sito –, business community della Bay Area e dell’Italia, crediamo che la mancanza di un volo diretto sia un’anomalia che danneggia sia l’economia dell’Italia che quella della California. Ecco perché chiediamo ad Alitalia e ad altre compagnie aeree di agire rapidamente per ripristinare il volo diretto tra Italia e San Francisco, interrotto dopo il Settembre 2001. E chiediamo a tutti quelli che fanno avanti e indietro dall’Italia attraverso altri aeroporti di aderire a questa petizione”.

Ma varrebbe la pena istituire un volo diretto? Qualche cifra dimostrerebbe di sì. Solo da San Francisco volano verso l’Italia circa 300 viaggiatori al giorno. Se a questi si aggiungono quelli che fanno scalo in altri aeroporti americani (New York, Chicago…) e quelli che userebbero un diretto Roma (o Milano)-San Francisco per andare in altre città della West Coast, il numero di potenziali utenti crescerebbe considerevolmente. Allo stesso tempo, l’Italia potrebbe essere un hub tra i Paesi del Mediterraneo (Grecia, Israele…) e la California. Anche la parte cargo avrebbe un suo peso visto che “sarebbe coperta dalle Ferrari e Maserati che l’Italia esporta nella Bay Area in gran numero”, stando a quanto afferma Rino Bertini, attivo nell’associazionismo italiano a San Francisco.

 

  • neta942

    Alitalia ha dismesso il volo Malpensa SanFrancisco, ( AZ620/621) l’indomani dell 11 settembre. e quei voli erano a mio giudizio pienotti, Forse non e’ piu stato ripristinato per non arrecare Danni a AirFrance
    Io vado a SanFrancisco per lavoro e in privato 4 volte l’anno e le alternative da Malpensa sono via Zurigo, Francoforte, Monaco o Londra. C’erano anche le possibilita via Parigi o Amsterdam. ma non esistono piu collegamenti diretti da Malpensa verso queste due citta’
    E per esperienza diretta , attualmente il via Zurigo o Monaco sono I piu convenienti.
    Nei miei viaggi da per San francisco , trovo sempre parecchi italiani che avrebbero evitato di fare uno scalo intermedio in Europa, se ci fosse stata una alternativa diretta.
    Forse con Alitalia/Ethihad ?

  • Anonimo

    Se i dati sono quelli indicati, cioè 300 passeggeri al giorno, mi chiedo dove sono i problemi e dove sono i cosiddetti “innovatori, manager e imprenditori”, che pensano solo a “intascare” soldi pubblici, dimenticando il significato delle parole “investimento” e “imprenditorialità”.

  • Gianmarco Carnovale

    Sono almeno tre mesi che il piano industriale Alitalia-Etihad evidenzia l’intenzione di rilanciare le tratte a lungo raggio, con numerose menzioni sulla stampa proprio del fatto che tra le primissime verrà aperta la Roma-SanFrancisco.
    I promotori non lo sapevano?

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