LA STARTUP

La macchina per il caffè espresso portatile: Maké in crowdfunding su Indiegogo

Una startup marchigiana realizza il progetto di un ingegnere cinese in Italia da 30 anni: una macchina per poter fare ovunque il caffè espresso. Dentro una tecnologia innovativa e due brevetti. Due le versioni previste del prodotto: da usare con acqua calda o fredda

Pubblicato il 10 Nov 2020

Maké, la caffetteria portatile

Maké sta alla macchina espresso come il tablet sta al computer. Potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione. Parte da Indiegogo, la piattaforma internazionale di crowdfunding, il lancio globale della prima macchina ad aria portatile per la preparazione del caffè espresso (qui il link della campagna).

Dentro Maké ci sono una tecnologia tutta nuova e due brevetti:la valvola a variazione di volume e il disco di contropressione. Questa l’innovazione di Maké che supera il vecchio paradigma per la preparazione del caffè espresso fatto di pompa+caldaia+filtro e trasforma l’aria in uno strumento che vibra.

Il progetto di Maketube, una startup innovativa marchigiana di Fermo, innova la preparazione del caffè espresso, dopo quasi un secolo dall’invenzione di Achille Gaggia nel 1938,  e la rende portatile. “L’ancia con cui facciamo vibrare il nostro espresso, come un sax in un’improvvisazione jazz, è il disco di contropressione. Dopo anni che ci provavo, un giorno mentre ascoltavo musica ho avuto l’intuizione da cui è nato uno dei due brevetti”, racconta Yujun Wu, ingegnere cosmopolita di origine cinese arrivato in Italia 30 anni fa per un Phd al Politecnico di Torino e poi rimasto nel nostro Paese.

“La prima macchina con la tecnologia CO2 l’ho ideata oltre dieci anni fa, ma non c’era verso, la qualità del caffè era pessima. Alla fine ho capito che avevo bisogno di una maestria che in Cina era impossibile trovare. Arrivai quindi a Fermo, con i miei tentativi falliti, da Emiliano Bracalente, un artigiano-progettista-inventore noto per l’abilità con cui realizza e per l’assoluta precisione. Subito ha sposato il mio sogno”.

Emiliano Bracalente e Yujun Wu

“Insieme abbiamo cominciato a ragionare, a fare tentativi, a perfezionare ciò che non era mai perfetto. Realizziamo prototipi, mettiamo a punto dettagli. Dopo tre anni di Ricerca e Sviluppo ne nasce una valvola a variazione di volume, talmente perfetta che non temiamo che possa essere copiata” – commenta Emiliano Bracalente che, insieme al fratello Gervasio, è proprietario di Trismeccanica e socio di Maketube. La valvola e il disco di contropressione, grazie alle loro caratteristiche meccaniche di alta precisione, hanno un ruolo fondamentale per la qualità del caffè.

Dentro la tecnologia, fuori il design. “La forma ha un mood estremamente funzionale, frutto di un lavoro di ‘sintesi e sottrazione’ tipico di una certa tradizione culturale del design industriale italiano, è allo stesso tempo espressione, custodia e specchio del concept tecnico”  commenta Paolo Piuri, industrial designer che ha progettato Maké.

Con Maké è possibile utilizzare qualsiasi cialda di caffè monouso in carta che contiene esattamente la quantità di caffè che serve per un caffè espresso perfetto (7 gr), evita sprechi e non produce scarti, al contrario delle capsule. Questa la ragione per cui Maké ha scelto di non produrre la versione con le capsule. Maké funziona con bombolette di CO2 per uso alimentare. Con una bomboletta si preparano circa 25 caffè. L’ultimo ingrediente è l’acqua. Qui è possibile scegliere tra Maké Classic in cui si versa acqua calda oppure Maké Smart con power bank che riscalda l’acqua sino alla temperatura giusta per un espresso.

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