JCube, un concorso per un Parco Tecnologico a Jesi | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Opportunità

JCube, un concorso per un Parco Tecnologico a Jesi

26 Mar 2015

L’incubatore marchigiano lancia l’Open Innovation Contest, aperto a chi immaginerà un nuovo uso per gli spazi dell’ex zuccherificio Sadam. Massimo Maccaferri, presidente di JCube: “Sarà una location per attività manifatturiera e ricerca”. Ai 25 selezionati un periodo di residenza e un premio in denaro. Scadenza della call: 18 aprile

La sede di JCube a Jesi (Ancona)
Giovani innovatori in concorso per realizzare un Parco Tecnologico nelle Marche. Accade grazie a JCube, incubatore di imprese nato dalla collaborazione tra il Gruppo Industriale Maccaferri, il Comune di Jesi (Ancona) e l’Università Politecnica delle Marche, che, in collaborazione con Confindustria Ancona, organizza un Contest di Open Innovation. L’obiettivo è stimolare e sviluppare idee progettuali per la realizzazione del Parco Tecnologico JVillage.

JCube nasce a Jesi nel dicembre 2012 dall’idea di Eridania Sadam (Gruppo Industriale Maccaferri) di valorizzare la casa colonica all’interno di un ex zuccherificio Sadam, investire in innovazione e creare il primo incubatore della regione, nonché il primo in assoluto del Centro Italia certificato dal Ministero dello Sviluppo economico.

L’Open Innovation Contest che si è appena aperto vuole essere un’occasione per immaginare un nuovo utilizzo degli spazi dell’ex zuccherificio come luogo in grado di attrarre imprese e operatori del settore tecnologico, dell’innovazione e dell’economia della conoscenza.

La competizione darà la possibilità ai giovani partecipanti di far parte di un percorso di progettazione che prevede momenti di formazione e di contaminazione tra differenti competenze.

“L’Open Innovation Contest – ha dichiarato Massimo Maccaferri, presidente di JCube ed Eridania Sadam – consente di intercettare non solo i bisogni

del territorio, ma soprattutto le aspirazioni e le intuizioni per il futuro. Il Parco Tecnologico JVillage sarà una location attrattiva per l’attività manifatturiera e per la ricerca, ma anche un luogo dove vivere e lavorare in maniera stimolante. I candidati ideali – ha proseguito – non sono soltanto architetti, ingegneri ed esperti di urbanistica, ma anche sociologi, artisti, esperti di comunicazione, operatori culturali e chiunque voglia confrontarsi con tematiche come innovazione, progettazione condivisa, sostenibilità, sviluppo locale, rigenerazione di spazi urbani, smart city ecc. ecc.”.

È possibile inviare la propria candidatura per partecipare all’Open Innovation Contest entro il 18 Aprile sul sito www.jcube.org.

A seguito della call verranno selezionati fino a 25 candidati che prenderanno parte a tre Residenze, nel periodo maggio-giugno presso la sede dell’incubatore JCube, per elaborare proposte innovative relative alla rigenerazione di un’area di oltre 400.000 mq.

Durante le Residenze i partecipanti lavoreranno in team multidisciplinari, con il supporto dei tutor dell’incubatore, traendo ispirazione dai racconti e dalle suggestioni dei Mentor dell’Academy.

L’Academy si compone di un Comitato Tecnico, deputato alla selezione dei candidati ed alla costituzione dei team, e di un Comitato Territoriale, in rappresentanza del mondo dell’impresa, dell’associazionismo, della pubblica amministrazione e dell’università. Il Comitato Territoriale valuterà le idee prodotte e assegnerà una menzione speciale al progetto che si distinguerà per gli aspetti di sostenibilità in termini sociali, economici e ambientali.

Il Contest è anche un’esperienza sul campo, all’interno di un percorso di confronto nazionale sul tema della rigenerazione industriale denominato “Rigeneriamole”, coordinato da SECI Real Estate (del Gruppo Industriale Maccaferri), a cui aderiscono organizzazioni come Confindustria, Enea, Legambiente, INU, Assoimmobiliare, AUDIS. L’Open Innovation Contest, oltre a rappresentare un nuovo approccio nel coinvolgimento di giovani innovatori, esprime la volontà dei promotori di condividere in modo “open” e trasparente un percorso progettuale strategico per il territorio.

Al termine del Contest, nell’ambito di un evento pubblico, i team presenteranno le idee finali, che potranno essere spunti per l’elaborazione di un masterplan sviluppato successivamente da un apposito gruppo di progettazione. L’evento si svolgerà il 3 luglio presso JCube.

JCube, durante le Residenze, metterà gratuitamente a disposizione i servizi di foresteria per i partecipanti dell’Open Innovation Contest, residenti oltre 30 km dalla sede JCube.

Durante la giornata di presentazione dei concept elaborati saranno consegnati a tutti i Team, quale corrispettivo per l’impegno profuso nell’attività progettuale:

un gettone di 1500 euro per ogni team (l’importo sarà erogato direttamente ai singoli componenti nella rispettiva quota parte);

un ulteriore gettone di 2000 euro per il team che riceverà la menzione speciale per l’idea progettuale più apprezzata dal Comitato Territoriale dell’Academy (anche in questo caso l’importo sarà erogato direttamente ai singoli componenti nella rispettiva quota parte).

JCube è uno dei pochi incubatori privati con laboratori presenti nel settore manifatturiero, adatti ad attività come biotech, cleantech nanotech e robotica.

Le startup innovative incubate da JCube posso beneficiare di vari servizi, di una rete di partnership strategiche con alcuni degli attori più importanti dell’ecosistema dell’innovazione (come Unipol Ideas, Unicredit Start Lab, WCAP di Telecom Italia, Premio Marzotto, IAG ecc.ecc.), e del supporto di uno staff qualificato interno unito a un network di consulenti e professionalità esterne per agevolare la crescita e lo sviluppo delle realtà imprenditoriali incubate.  Dal 2015 JCube ha inoltre ampliato le proprie attività, pianificando una strategia di sviluppo che si realizza nel posizionamento strategico in alcune aree di business complementari: Incubator, Fab Lab, Open Innovation, Acceleration. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

Articoli correlati