Italia Startup, dal 2015 adesione gratuita per le nuove imprese | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Ecosistema

Italia Startup, dal 2015 adesione gratuita per le nuove imprese

27 Nov 2014

Nessun contributo per le persone fisiche e le startup con fatturato inferiore al milione. Entrano nell’associazione sei nuove aziende: Ars et Inventio, Aster, Banzai, Elemaster Group, G2Partners, Progetto Manifattura.

Federico Barilli, segretario di Italia Startup
Il Consiglio Direttivo di Italia Startup ha approvato il nuovo schema contributivo e i servizi connessi, per ciascuna categoria di soci. E ha anche approvato l’adesione di nuove aziende, che vanno ad arricchire la base associativa, in coerenza con la nuova strategia associativa, approvata a luglio dall’Assemblea dei soci.La novità più rilevante delle nuove regole contributive volute dall’organo di Governo dell’Associazione è certamente quella relativa all’adesione gratuita delle startup con un fatturato inferiore a 1 milione di €, le cosiddette startup “seed”. L’unica contropartita che viene richiesta loro è quella di un’autoprofilazione dettagliata per consentire all’Associazione – e alle stesse startup – di essere opportunamente catalogate e identificate (per categorie merceologiche, per territori, per dimensioni, per funding richiesto, ecc) al fine di meglio indirizzare le attività associative, recentemente riviste nell’ambito dell’Assemblea dei soci.

 L’open day di Italia Startup il 28 novembre a Milano

Tra i servizi offerti alle startup, sono molto apprezzati quelli relativi a: l’accesso gratuito alla piattaforma iPressLIVE con l’inserimento di comunicati stampa e la contestuale presenza nella pagina newsroom del sito di Italia Startup, insieme alla rassegna stampa quotidiana; l’accesso gratuito a Osservatori.net del Politecnico di Milano; il logo sul sito associativo, nella categoria di appartenenza; la presenza nell’area agenda e nell’area deals del sito; la newsletter e le comunicazioni associative.

Finalmente abbiamo deciso un passo importante, di cui discutevamo da tempo in Associazione – commenta Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup –i soci ”storici” di Italia Startup, cioè le persone fisiche e le startup, dal 2015 aderiscono in forma gratuita, ricevendo in cambio servizi di valore.  Obiettivo prioritario è quello di aumentare in modo significativo la rappresentanza delle giovani imprese innovative (e dei loro partner) nel contesto del sistema economico italiano e, allo stesso tempo, di qualificarne i profili, dando loro visibilità e opportunità di networking e di mercato

La mappa dell’ecosistema italiano delle startup in esclusiva su EconomyUp

Le startup consolidate – quelle che superano 1 milione di fatturato – avranno una visibilità distinta e rilevante e costituiranno non solo i “champion” italiani, ma anche i possibili modelli a cui le startup, più giovani come storia o più ridotte come dimensioni, potranno riferirsi.

Gli altri soggetti associati – incubatori, investitori e abilitatori – diventano sempre più i “partner” delle startup e supportano l’Associazione nella valorizzazione delle giovani imprese innovative – incubate, investite o abilitate – ricevendo in cambio una spinta di sistema e di forza attrattiva/aggregativa, che Italia Startup sta confermando di avere, sia verso stakeholders nazionali che internazionali.  

La presenza delle aziende mature (nazionali e internazionali) va invece nella direzione dell’open innovation e/o dei servizi all’ecosistema, costituendo – di fatto – una sana contaminazione tra modelli imprenditoriali consolidati e modelli innovativi. I nuovi soci approvati oggi dal Consiglio – Ars et Inventio (abilitatore), Aster (abilitatore), Banzai (azienda), Elemaster Group (azienda), G2 Partners (abilitatore), Progetto Manifattura (incubatore) – sono conseguenza dell’azione ancora embrionale, ma già efficace, che Italia Startup sta strutturando nel contesto dell’incontro virtuoso tra aziende consolidate, società di consulenza ed ecosistema startup.  

Per approfondire il tema dell’open innovation, conoscerla e soprattutto capire come guidarla e trarne vantaggio, si può far riferimento all’iniziativa del Gruppo Digital360: una piattaforma che a 360° tocca tutti i temi dell’innovazione aperta

 

Redazione

Articoli correlati