IAgri, in Lazio il primo incubatore agroalimentare | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Start up

IAgri, in Lazio il primo incubatore agroalimentare

04 Ott 2013

Regione Lazio e Bic lanciano un progetto per produzioni agricole biologiche e legate al territorio. Si stanno raccogliendo le manifestazioni di interesse, il bando partirà da aprile 2014. Gli aspiranti imprenditori avranno a disposizione un’area di 4.500 mq a Bracciano

Gli aspiranti agricoltori del Lazio avranno chi li aiuta a coltivare (in tutti i sensi) la loro impresa. Nasce a Bracciano, per iniziativa della Regione Lazio, il primo Incubatore Agroalimentare (IAgri) per l’avvio di nuove start-up e la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali innovative nell’ambito della filiera agroalimentare, in particolare per produzioni agricole di qualità legate al biologico e ai saperi produttivi tradizionali del territorio.

Con bando pubblico, che resterà aperto fino al 31 dicembre 2013, verranno raccolte le Manifestazioni d’Interesse di quanti (persone fisiche, società di persone, società di capitali, altri soggetti privati) vorranno avvalersi dei servizi dell’Incubatore per trasformare le proprie idee e progetti in imprese.

Poi il bando che selezionerà le start up del settore agroalimentare da ospitare nell’Incubatore IAgri uscirà nel mese di aprile 2014.

Nel periodo che andrà dal 1 gennaio 2014 fino al giorno della pubblicazione del nuovo bando, verrà fornito da BIC Lazio un servizio di accompagnamento per i progetti imprenditoriali che saranno pervenuti con la Manifestazione di interesse.

L’incubatore IAgri si estende su un’area complessiva di 4.500 metri quadri, divisa in una struttura immobiliare di 2.100 metri quadri coperti e un fondo agricolo di 32 ettari all’interno della quale di svilupperanno le attività di incubazione e pre-incubazione delle imprese.

“È il primo in Europa nel suo genere – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci – e, oltre agli spazi a disposizione delle imprese per la trasformazione dei prodotti agricoli, fornirà terreni per la produzione primaria”.

In questo contesto BIC Lazio renderà disponibili competenze ed esperienze sugli aspetti più propriamente imprenditoriali (business planning e sostegno alle start up), svolgendo un ruolo di “facilitatore/attivatore”. Da parte sua l’Incubatore fornirà ai soggetti che intendono avviare un’attività imprenditoriale, o alle imprese start up (costituite o attive da non oltre 36 mesi), assistenza nella fase pre- competitiva e in quella di incubazione, fino all’avvio operativo.

Chi può partecipare? Giovani interessati a subentrare nell’attività aziendale di famiglia o a rilevare un’attività preesistente; laureandi o laureati, in particolare provenienti dalla Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia o dalle facoltà economiche; ricercatori e docenti provenienti dalle Università, dai Centri di ricerca o dal sistema produttivo; imprenditori della filiera agroalimentare.

Partner del progetto: il Comune di Bracciano, l’Arsial, il Parco Naturale di Bracciano-Martignano, Slow Food Lazio, l’Università Agraria di Bracciano.

La “Manifestazione di Interesse” deve pervenire a BIC Lazio via e-mail (iagri@biclazio.it), fax (06/99806305) o posta (BIC Lazio – Incubatore IAgri, Via di Valle Foresta 6 – 00062 Bracciano) utilizzando l’apposita modulistica.

L.M.

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

Articoli correlati