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Startup Europe

Helpling, sulla startup delle pulizie investimento record da 43 milioni

26 Mar 2015

Nata un anno fa in Germania, la piattaforma online per prenotare un domestico è già disponibile in tre continenti e ora fa il pieno di investimenti. Henrik Persson di Lakestar, investor: «Colpiti dal team e dalla velocità di crescita». Alberto Cartasegna, co-founder Italia: «Diventeremo più capillari»

Benedikt Franke, co-founder di Helpling
Piccole startup europee crescono. Helpling, società tedesca per la prenotazione di pulizie in casa, fa il pieno di investimenti e si candida a diventare uno dei big dell’imprenditoria internazionale.

La startup fornitrice di una piattaforma online che permette di prenotare un addetto alle pulizie assicurato e legalizzato ad un prezzo competitivo si è assicurata 43 milioni di euro nel secondo round di investimenti portato a termine da quando è nata, cioè da meno di un anno. Il finanziamento arriva da Lakestar, Kite Ventures, Mangrove Capital Partners, Lukasz Gadowski e Rocket Internet. Quest’ultima, anch’essa tedesca, figura tra le 9 startup miliardarie europee nella classifica diffusa di recente dal Wall Street Journal: una dimostrazione che una ricca startup può decidere di credere e scommettere su un’altra startup. In definitiva, a meno di un anno dal debutto, Helpling ha raggiunto un funding totale di 56,5 milioni di euro.

La soluzione proposta è in fondo un uovo di Colombo: trovare in pochi minuti, attraverso qualche click, la donna (o l’uomo) delle pulizie, eliminando così il lungo tempo di ricerca trascorso su vecchie bacheche, o ricorrendo a imprese di pulizie o a raccomandazioni dal mercato nero.

“L’industria dei servizi domestici rappresenta una fantastica opportunità, è un mercato nel quale siamo entrati rapidamente. Questo investimento è un grande segno di fiducia nei nostri confronti e nella nostra visione di diventare la prima e più immediata scelta per chiunque sia alla ricerca di un aiuto per la propria casa” ha detto  Benedikt Franke, cofounder di Helpling, aggiungendo: “Utilizzeremo questo finanziamento per accrescere e consolidare la nostra leadership sul mercato ed ampliare la disponibilità del servizio a livello locale”.

Dal fronte degli investitori parla Henrik Persson, partner di Lakestar: “Abbiamo una grande esperienza d’investimento nei marketplace di successo mondiale – dice –  e siamo incredibilmente colpiti dal team di Helpling e dalla velocità di crescita, già presenti in 3 continenti e leader in tutti i paesi. Il mercato dei servizi per la casa è un mercato enorme che beneficerà in modo massiccio dell’aumento della trasparenza e del comfort che Helpling offre”.

Il finanziamento segue la rapida espansione della startup in Europa e oltre. Infatti Helpling, dopo essere stata lanciata sul mercato lo scorso marzo in Germania, è ora disponibile in oltre 200 città tra Europa, Asia, America e Australia.

Philip Huffmann, cofounder di Helpling, ha dichiarato: “Il nostro prodotto di qualità e la nostra esperienza in ambito operativo ci ha permesso di costruire una piattaforma internazionale fin dall’inizio. Questi investimenti ci permetteranno di migliorare l’esperienza dei nostri utenti e raggiungere più velocemente un livello di crescita stabile e sostenibile”.

In Italia Helpling è arrivata a settembre 2014, in pochi mesi ha già “pulito” oltre 5.000 appartamenti ed è attiva in 14 città. “Diventare sempre più capillari e rafforzare qualitativamente il servizio: queste sono sicuramente le strade che seguiremo nei prossimi mesi e per le quali verranno impiegati parte degli investimenti appena raccolti”  ha commentato il cofounder Italia Alberto Cartasegna. “Recentemente abbiamo introdotto lo stiro come servizio addizionale ed esteso ai piccoli uffici la nostra offerta. Entrambe novità molto apprezzate. Continueremo ad ascoltare i nostri clienti, vogliamo diventare l’alternativa più immediata al mercato nero nei servizi di pulizia”. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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