Ecobonus 110%: la startup Termo offre un servizio "chiavi in mano" e ottiene 8,5 milioni - Economyup

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Ecobonus 110%: la startup Termo offre un servizio “chiavi in mano” e ottiene 8,5 milioni



Termo SpA, attiva nel greentech, ha ricevuto 6 milioni di euro da due fondi di Fondo Italiano d’Investimento SGR e 2,5 milioni da altri investitori, tra cui Supernova Hub, che ha incubato la società, e il Gruppo Mediaset. Termo installa e gestisce sistemi termici e fa ristrutturazioni edilizie. E si occupa dei bonus fiscali

23 Dic 2020


Termo Spa

L’innovazione nei sistemi termici e nelle ristrutturazioni sarà un tema centrale nei prossimi anni nel settore energetico e dell’edilizia. È il motivo che ha spinto il Fondo Italiano Tecnologia e Crescita (Fitec) e il fondo parallelo Fondo Italiano Tecnologia e Crescita Lazio (Fitec Lazio), gestiti entrambi da Fondo Italiano d’Investimento SGR, a entrare nel capitale di Termo SpA (ex Termostore Srl), società attiva nel greentech, investendovi 6 milioni di euro. Termo Spa opera infatti nel settore dell’installazione e gestione di sistemi termici e della realizzazione di ristrutturazioni edilizie, con obiettivi di efficienza energetica e semplificazione fiscale. Altri investitori hanno contribuito con un finanziamento di 2,5 milioni di euro: tra questi Supernova Hub, che ha incubato la società, e il Gruppo Mediaset. In tutto Termo Spa ha ottenuto 8,5 milioni di euro.

Che cosa fa Termo Spa

Fondata nel 2014 a Fondi (Latina) e incubata da Supernova Hub, Termo ha sviluppato un modello full-service per installazione e manutenzione di impianti di riscaldamento e di climatizzazione, garantendo sostenibilità ambientale ed economica. Termo, attraverso una piattaforma full digital service, offre un servizio “chiavi in mano” di installazione e gestione di impianti con bonus fiscali (“ecobonus”) già scontati in fattura se applicabili.

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Oggi l’azienda impiega oltre 80 dipendenti, di cui circa il 68% nella regione Lazio, con un fatturato che è passato da circa 2,5 milioni di euro del 2019 a circa 5 milioni di euro di fine 2020. Le competenze sviluppate per la gestione dei bonus fiscali hanno recentemente permesso all’azienda di entrare in due ulteriori linee di business: quella di Riqualificazione Energetica, in qualità di “main contractor” di progetti edilizi che propongono ai clienti lo sconto del bonus fiscale in fattura, e quella di Business Process Outsourcing (Bpo) per conto delle istituzioni finanziarie per la gestione dell’acquisto e dello sconto dei bonus fiscali legati agli incentivi fiscali. Quest’ultima linea di business, sviluppata nel 2020 da Alessandro Andreozzi nella società AAtech s.r.l, confluirà in Termo SpA a partire dal primo gennaio 2021.

Come funziona l’Ecobonus 110%

Nella Legge di Bilancio 2021, modificata in Commissione alla Camera, è contenuta la proroga dell’Ecobonus al 110%. L’agevolazione si applica fino al 30 giugno 2022 ma, in alcuni specifici casi, la proroga è al 31 dicembre 2022, o perfino al 30 giungo 2023.

Il Superbonus al 110%, lo ricordiamo, si applica per interventi di isolamento termico delle superfici opache, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, interventi antisismici. Nel caso in cui, contemporaneamente, vengano effettuati altri lavori di riqualificazione energetica (fra quelli ammessi al normale Ecobonus al 65% previsto dall’articolo 14 del dl 63/2013), l’agevolazione si applica al 110% anche a questi ultimi (interventi trainati). Ci sono poi altre due specifiche tipologie di interventi trainati, che riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Chi sono gli investitori in Termo Spa

FITEC e FITEC Lazio hanno acquisito una quota di minoranza attraverso un aumento di capitale riservato, con un investimento complessivo di 6 milioni di euro. Le nuove risorse saranno destinate a sostenere l’ulteriore crescita di Termo.

Lo sviluppo sarà anche sostenuto da altri 2,5 milioni di euro grazie all’investimento di un pool di investitori che comprende Alessandro Andreozzi, Supernova Hub, Mercurio Holding (Gruppo Proximity Capital), il Gruppo Mediaset (tramite la controllata RTI) e Gabriele Basile, per una raccolta totale di 8,5 milioni di euro. Gabriele Basile è stato nominato Amministratore Delegato della Società.

Per FITEC Lazio – fondo parallelo di FITEC con una dotazione di 18 milioni di euro attraverso i fondi comunitari POR FESR 2014/2020, che investe, insieme al fondo principale, in aziende ad elevato contenuto tecnologico localizzate nella Regione Lazio – si tratta del primo investimento.

Antonio Pace, Amministratore Delegato di Fondo Italiano d’Investimento SGR, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti di supportare lo sviluppo di un’eccellenza italiana nella regione Lazio, tra le regioni all’avanguardia in Italia nella tecnologia”. Mauro Pretolani, Senior Partner di Fondo Italiano d’Investimento SGR, prosegue “Termo è un’azienda innovativa che interpreta in chiave tech un business maturo che sta ricevendo un forte spinta sul fronte ecologico sia grazie all’interesse dei consumatori, che a seguito delle politiche di incentivi fiscali. Siamo più che convinti che, grazie all’intervento dei nostri fondi e le capacità del team, l’azienda potrà rafforzare ulteriormente la propria competitività, affermandosi nel mercato di riferimento come player innovativo”.

Daniele Leodori, Vicepresidente della Regione Lazio, ha dichiarato: “Questo importante investimento va a sostenere la crescita di un’azienda del Lazio attiva nel settore greentech, un ambito strategico su cui la Regione è fortemente impegnata e che sarà centrale per lo sviluppo dei prossimi anni; un impegno che intendiamo portare avanti e rafforzare anche con la prossima Programmazione 2021-2027 dei fondi europei. Si tratta inoltre di una rilevante opportunità per la reindustrializzazione e il rilancio occupazionale di un’area geografica strategica nel sistema imprenditoriale del nostro territorio”.

Alessandro Andreozzi, co-founder e Presidente di Termo S.p.A., ha dichiarato: “Grazie a questo importante investimento potremmo accelerare i nostri ambiziosi obiettivi di crescita e di innovazione in un settore chiave per l’intero piano di efficienza energetica nazionale. Le ulteriori competenze che si aggiungeranno al Team permetteranno di potenziare gli investimenti in tutte le aree dell’azienda, con l’obiettivo di migliorare sempre di più il nostro servizio e l’efficienza energetica degli impianti dei nostri clienti, dal primo acquisto alle manutenzioni periodiche e straordinarie.”

Federico Pozzi Chiesa, co-founder, AD di Supernova Hub e consigliere di amministrazione di Termo, ha dichiarato: “Abbiamo creduto per primi nella digitalizzazione di questo settore maturo, con una base di mercato da oltre 9 miliardi di euro, co-fondando Termostore. Da subito ci siamo posti l’obiettivo di standardizzare un servizio di rivendita e installazione su tutto il territorio italiano tramite una vetrina on line. In questa direzione abbiamo contribuito allo sviluppo del modello di business mettendo a disposizione know how e competenze tecnologiche. L’aumento di capitale siglato aiuterà Termo a potenziare il percorso di crescita già avviato, sfruttando appieno tutte le opportunità date dall’Ecobonus e permettendo di rafforzarne il vantaggio competitivo.”

Gabriele Basile, AD di Termo S.p.A. e co-investitore, ha dichiarato: “Sono felice di poter partecipare, come manager e come investitore, alla prima iniziativa GreenTech che integra attività e servizi estremamente diversificati, dal BPO per istituzioni finanziare legato all’EcoBonus 110 ad attività di general contractor nel settore della riqualificazione energetica e sismica. Con Termo vogliamo accelerare il processo di riduzione dei consumi energetici legati all’edilizia residenziale e pubblica in Italia.”

Andrea Ciampalini, Direttore Generale di Lazio Innova, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di questo primo investimento di FITEC Lazio, che va a cogliere un’opportunità di investimento per la crescita al di fuori dei normali ambiti del venture capital, affrontando quelle lacune di mercato che i fondi pubblici hanno l’ambizione e il dovere di cercare di colmare.”