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Open innovation

easyJet, perché una compagnia aerea scommette sulle startup

15 Nov 2016

La società britannica di voli low cost ha stretto un accordo con Founders Factory, incubatore ed acceleratore londinese: investirà ogni anno in 5 startup. È il sesto partner aziendale, ma l’unico nel comparto aviazione. La Ceo Carolyn McCall: «Le future generazioni di imprenditori ci danno un pensiero ‘fresco’ sulle nuove tecnologie»

Carolyn McCall, Ceo di EasyJet
Anche volando si può fare open innovation. La compagnia low cost britannica EasyJet ha scelto per la prima volta di puntare sulle startup tecnologiche, siglando un accordo di diversi milioni di sterline (la cifra esatta non è stata specificata) con la società londinese Founders Factory, incubatore ed acceleratore d’impresa multisettoriale. EasyJet sarà il sesto partner, nonché unica compagnia aerea, a supportare la società in qualità di investitore in un accordo quinquennale.

Cos’è Founders Factory – È un incubatore ed acceleratore d’impresa multisettoriale fondato da Brent Hoberman e Henry Lane Fox, già sviluppatori di Lastminute.com, a giugno 2015. Ha il quartier generale a Londra, nel cuore della comunità hi-tech internazionale, e beneficia di forti legami con il Founders Forum, network privato dei maggiori imprenditori nel digitale e nella tecnologia di tutto il mondo. Insieme con le multinazionali partner, Founders Factory investe capitali e risorse con l’obiettivo di aiutare a costituire e per far scalare 200 società tecnologiche in fase early stage attive in vari settori nei prossimi cinque anni. In ciascuna startup investe 30mila sterline ottenendo in cambio una quota del 7% e, per un periodo di 6 mesi, mette in collegamento le nascenti società con aziende e multinazionali in cerca di innovazione.  EasyJet è il sesto partner, nonché unica compagnia aerea. Founders Factory ha precedentemente stretto accordi con: Holtzbrinck Publishing Group per il settore istruzione nel giugno 2015; Guardian Media Group nel settore media nel gennaio 2016; Aviva nel settore della tecnologia finanziaria; L’Oreal per il supporto a startup tecnologiche nell’ambito “beauty” nell’estate 2016 e più recentemente con il gruppo cinese CSC Group, partner nel comparto dell’intelligenza artificiale (AI).

Perché una compagnia aerea si interessa alle startup – L’ha spiegato bene la Ceo Carolyn McCall,

sostenendo che, mettendo in contatto easyJet con la futura generazione di imprenditori, questo causerà un’iniezione di pensiero ‘fresco’ che presenterà nuove opportunità per l’industria dei viaggi. E Brent Hoberman ha aggiunto: “Ritieniamo che insieme possiamo sostenere la prossima generazione di innovatori nell’ambito dei dati, della personalizzazione, della realtà virtuale, dell’intelligenza artificiale e i portatori di novità nell’e-commerce e nel fintech”.

Come innoverà EasyJet con Founders Factory – Attraverso la partecipazione in Founders Factory, la compagnia aerea britannica investirà in 5 startup fin dalla fase iniziale del loro percorso e supporterà la creazione e lo sviluppo di due aziende ex-novo ogni anno. Il team di esperti di Founders Factory, molti dei quali già imprenditori di successo, fornirà un supporto in prima persona nonché consulenza a tutte le startup partecipanti e lavorerà con EasyJet per creare e lanciare nuovi prodotti e servizi tecnologici legati al settore dei trasporti. easyJet prenderà parte al consiglio di amministrazione di Founders Factory e sarà rappresentata da James Millett, Head of Digital di easyJet.

Perché l’innovazione è nel Dna di EasyJet – Fondata nel 1995, con sede al London Luton Airport, la compagnia area vola verso 134 destinazioni. E’ all’avanguardia nel campo dell’innovazione digitale, web e ingegneristica per rendere il viaggio sempre più facile e conveniente per i propri passeggeri. Dal suo lancio nel 2011, l’app di easyJet è stata scaricata da oltre 17 milioni di utenti. L’innovativa app si è evoluta dall’offrire semplicemente il processo di prenotazione con pochi click e la possibilità di effettuare il check–in ad includere funzionalità quali lo “scanning” del passaporto, il “Flight Tracker” e il “mobile boarding pass”. easyJet, inoltre, ha sviluppato la versione di app per Apple Watch e il Mobile Host, funzionalità che attraverso notifiche push permette di avere informazioni puntuali e personalizzate durante le fasi di viaggio in aeroporto, disponibile al momento in 14 aeroporti europei compresi Milano Malpensa e Milano Linate. easyJet è stata anche la prima compagnia aerea al mondo a collaborare con Flightradar24 per integrare la funzione di tracking live dei voli sulla app. La compagnia sta anche testando l’uso di droni per l’ispezione esterna degli aeromobili e sta sviluppando una tecnologia per il rilevamento di polveri vulcaniche nell’atmosfera.

Innovazione come semplificazione – La CEO di easyJet, Carolyn McCall, ha affermato: “La partnership con Founders Factory creerà un valore tangibile sia per i nostri passeggeri che per easyJet mettendo il pensiero creativo al centro della nostra strategia digitale. Negli ultimi cinque anni, infatti, abbiamo trasformato la compagnia nonché l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri grazie allo sviluppo dell’area digitale. Connettendo il talento del team di easyJet ad una nuova generazione di imprenditori – prosegue il Ceo easyJet – continueremo a supportare nuove idee e a creare nuove opportunità. Siamo già conosciuti per il nostro approccio innovativo, per il successo della nostra app, ad esempio, che conta ben 17 milioni di download, per la tecnologia Mobile Host nei nostri aeroporti e per l’utilizzo dei droni come strumento di manutenzione dei velivoli. Lavorare in questa direzione con Founders Factory – ha concluso McCall – ci permetterà di esplorare nuove opportunità per servizi sempre più innovativi nel settore dei trasporti e ci aiuterà a rendere l’esperienza dei nostri utenti ancora più facile e conveniente”. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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