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L’evento/2

Dublin Web Summit, ecco le start up italiane presenti

30 Ott 2013

Continua la carrellata delle start up italiane che hanno partecipato all’evento dedicato alle neo-imprese tecnologiche. Abbiamo già presentato le prime 10, ecco le altre 27 che hanno avuto la possibilità di presentare i propri progetti a investitori e business angels

Continuiamo con la carrellata sulle startup italiane che parteciperanno al Dublin Web Summit 2013. Alcune di loro sono state selezionate per esporre gratuitamente all’interno del Programma Alpha, che promuove e sponsorizza giovani startupper.

Mangatar: il social game ispirato ai manga giapponesi, sviluppato dal team guidato dal trentenne Raffaele Gaito (con Andrea Postiglione, Enrico Rossomando, Michele Criscuolo e Alfredo Postiglione), permette di creare il proprio mazzo di carte personalizzato e sfidare utenti da tutto il mondo.

Linkeb: progetto di Magazzini Digitali, consiste in una piattaforma per creare siti web mobile e condividere esperienze e obiettivi con aziende di tutto il mondo. “Siamo fieri di essere stati selezionati e invitati a partecipare al Web Summit, questo ci permette di confermare ai nostri clienti, partner commerciali e rivenditori l’innovatività della nostra azienda e di Linkeb”, spiega Michele Albertini, direttore commerciale di Magazzini Digitali.

Moneyfarm: è una società nata nel 2011, ad opera di Paolo Galvani, Giovanni Daprà e Andrea Scarso, con l’obiettivo di fornire indicazioni personalizzate per gli investimenti. Il sito classifica il tipo di investitore e la sua propensione al rischio, in base a teorie di finanza comportamentale, e gli suggerisce come gestire i propri risparmi.

Woofun: l’idea è nata ad Alvise de’Faveri Tron, un liceale di Bologna, che, osservando i comportamenti dei suoi compagni, ha deciso di creare un’applicazione che possa favorire il corteggiamento. Una persona invia il “woo” (dall’inglese corteggiare) a un’altra presente tra i suoi contatti di Facebook, rimanendo però anonima. Soltanto se il “woo” viene ricambiato si riveleranno le identità.

Standouter: è il primo web talent show applicato al marketing virale. Un’azienda lancia un contest legato a un prodotto o messaggio e invita i talenti internazionali a rappresentarlo tramite video artistici. Sarà il pubblico web a votare le performance migliori e attivare una campagna virale che aiuta a diffondere il messaggio.

Medbip: un promemoria portatile per non dimenticare l’assunzione di farmaci e garantire la riuscita di una terapia. Si applica alle confezioni dei medicinali e monitora i movimenti, registrando eventuali anomalie nell’assunzione del farmaco e condividendole in tempo reale con parenti e medici.

Exetech: la startup che fa capo a Fabiano Zamuner presenterà XS-3, a metà strada tra orologio e smartphone. Basato su sistema operativo Android 4.0, è dotato di GPS, G sensor, e fotocamera. Un orologio dal quale poter effettuare e ricevere chiamate, sms ed e-mail, e dal quale poter scaricare le app ed fare tutte le operazioni sul web che sono possibili dal un cellulare di ultima generazione.

Myprofy: l’obiettivo dichiarato dal fondatore, Aleksandar Jovanovic, è di “diventare una sorta di booking.com dei servizi, dove ognuno possa trovare e prenotare, dopo averlo scelto, quello di cui ha bisogno”. È come se fosse una grande vetrina dei servizi prenotabili dal web.

Makoo: è un sito dal quale poter trasformare un’emozione in gioiello. Il software registra il messaggio dell’utente tramite microfono e crea un gioiello unico, che si può poi personalizzare scegliendo tra diverse caratteristiche.

Sailogy: Il portale, ideato da Manlio Accardo, permette di prenotare imbarcazioni, a vela o a motore, a scopo turistico e ricreativo, in 35 porti europei. Inoltre, garantisce sulla presenza dell’imbarcazione e sull’affidabilità dell’armatore.

Appsbuilder: un portale per trasformare i contenuti di un’azienda o di un privato in app che vengono poi personalizzate e diffuse in un network di potenziali clienti. Inoltre, permette di creare materiale promozionale interattivo con i QR code, e di avere un filo diretto con i clienti mediante i pop-up.

Jamgle: è una startup con sede in Abruzzo che ha lanciato un social network musicale made in Italy. Promette di sorprendere i suoi utenti con altre novità che saranno presentate proprio durante l’Alpha Program al Dublin Web Summit

Maison Academia: è un brand di moda made in Italy che produce collezioni create da diversi stilisti. Dopo aver lanciato contest tematici, i designer cercano di interpretarlo e inviano i loro bozzetti, che saranno valutati da un team di esperti. Le idee migliori verranno prodotte e faranno parte della collezione Maison Academia.

Reputeka: è un mercato virtuale nel quale anche le imprese artigiane possono mettere in vendita i loro prodotti, senza doversi preoccupare dei servi di promozione sul web. Il sito valuta la reputazione delle aziende in modo super partes, basandosi soltanto sui feedback dei clienti che hanno acquistato un determinato prodotto o servizio.

Slowd: è una grande fiera del design a chilometro zero, ovviamente virtuale, che mette in connessione i clienti interessati ad arredare i propri spazi con i designer che possono mostrare i loro progetti e vendere il prototipo ancor prima che venga realizzato, e con gli artigiani più vicini al cliente.

Aliveshoes: è una piattaforma che trasforma chiunque in uno stilista di scarpe. Si può creare on line il proprio modello di calzature e si può anche customizzarlo con loghi vari. Il sito si occupa, poi, della produzione e della consegna.

Drivefarm: progetto della startup veneta Zero12, è un file server Cloud pensato per le aziende che vogliono migliorare la gestione, la condivisione e la sicurezza dei documenti, attraverso mobile app, web e dispositivi dedicati.

Seejay: è la startup romana che aiuta i giornalisti e le redazioni a tener traccia di tutti i contributi dei citizen journalist e dei contenuti user-generated, aggregando quelli migliori presenti sul web. Il software è in grado di creare uno storytelling collettivo su qualsiasi tema, raccogliendo anche materiale multimediale pubblicato sui social network.

Daybreakhotels:  fondato da quattro giovani imprenditori, è il primo portale italiano dedicato alla prenotazione dei servizi dei migliori alberghi delle principali città italiane per uso diurno, solitamente dalle 10 alle 18. Si possono acquistare non soltanto camere e suite, ma anche sale meeting, SPA, piscine e ristoranti.

Fashire: è un sito che permette di trovare i negozi nelle proprie vicinanze, in base alle categorie di prodotto, di avere a disposizione una loro rappresentazione virtuale e di accedere all’inventario.

Metwit: è il social network del meteo, nel quale tutti possono diventare meteo reporter e postare informazioni e fotografie, visibili anche attraverso una app.

Droidex: da una startup campana nasce questo tool per la gestione di applicazioni mobili.

Bad Seed: è la startup italiana, fondata da otto amici under 30, che hanno deciso di trasferirsi in Estonia. Il loro progetto nasce dalla passione per i videogiochi per smartphone, per console e per computer, e ha convinto gli investitori estoni.

Sjúga: è una piattaforma che, grazie ad algoritmi e tecnologie avanzate, realizza siti internet utilizzando contenuti di pagine facebook, aiutando piccole attività commerciali e soggetti privati a conquistare un proprio spazio sul web.

Interwine: è la startup di tre giovani con esperienze diverse, Gianluca Manca, Salvatore Imparato e Gennaro Mangani, che hanno messo a punto un sistema di scrittura collaborativa. C’è un plotter che crea la trama di un racconto e gli utenti della community (i brickers) man mano aggiungono “mattoncini”, contenuti multimediali d’ogni tipo che la ampliano e la completano. Così si crea un ebook e i migliori racconti diventano Intertbook.

My Child World: è un sito di aggregazione e di e-commerce pensato per mamme e papà, dal quale comprare tutto ciò che serve per i bambini, scambiare idee e pareri con altri genitori, creare liste dei desideri e segnalare i migliori negozi.

Sunscious: è un sito che si propone come il barometro del positivismo mondiale, ovvero un contenitore dove poter pubblicare e leggere soltanto belle notizie e creare un approccio positivo e costruttivo verso il mondo.

di Annalisa Lospinuso

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