IL PROGETTO

Dopo il crowdfunding, il prototipo della sedia a ruote: il “potere speciale” di Avanchair One

Dopo il successo della campagna di crowdfunding, per Avanchair comincia il lavoro per la realizzazione del prototipo. “La prototipazione definitiva richiederà circa un anno dalla chiusura del crowdfunding” dice il founder Andrea Depalo. Che spiega l’innovazione della sedia a ruote da lui ideata

Pubblicato il 22 Giu 2021

Avanchair

Dopo il successo della campagna di crowdfunding, Avanchair si prepara alla realizzazione del prototipo ufficiale della sua innovativa sedia a ruote, in vista dell’arrivo sul mercato.

“Con la campagna di crowdfunding abbiamo centrato e superato l’obiettivo di raccolta che ci consentirà di realizzare il prototipo cha abbiamo già battezzato “Avanchair One” dice Andrea Depalo, founder e ideatore di Avanchair. “Voglio dire grazie per la loro sensibilità e disponibilità a Ernesto Ciorra, Direttore Innovability di Enel e mentor dell’iniziativa, e a Giuseppe Castagna, Amministratore delegato di Banco BPM, che è anche l’azienda per la quale lavoro, e ai loro team. Un grazie va anche a tutti gli altri indispensabili piccoli e grandi donatori, circa 150, che hanno reso possibile tale risultato e che forse in molti casi sono essi stessi persone con disabilità. Abbiamo detto inizialmente che ci siamo inventati un “potere speciale” ed è vero. Questa sedia ha qualcosa di speciale perché non serve a sedersi ma ad alzarsi e a spostarsi in autonomia. Questa fine raccolta è per noi un nuovo inizio che ci porterà a terminare il prototipo e a far sì che Avanchair One diventi un’opzione disponibile per 70 milioni di persone in Italia e nel mondo.”

Quello di Avanchair è un percorso cominciato oltre sei anni fa, quando il fondatore Andrea Depalo, 38enne affetto da tetraplegia impiegato nel settore del credito, ha avuto l’idea di una sedia a rotelle capace di restituire autonomia al disabile, permettendo il trasferimento su altre superfici senza assistenza.

Come funzionerà Avanchair One

Avanchair, rispetto alle sedie a ruote elettriche presenti sul mercato, propone elementi innovativi per gli utenti durante le attività della vita quotidiana (ADL) e le attività strumentali della vita quotidiana (IADL). I vantaggi sono rappresentati principalmente dalla traslazione laterale, che consente alle persone con disabilità di trasferirsi con assoluta facilità dalla sedia a ruote alle altre superfici, per un’esperienza di totale integrazione con l’ambiente circostante. Inoltre i sensori IoT presenti all’interno della sedia consentono il monitoraggio dei segni vitali della persona e offrono un supporto nelle operazioni di assistenza remota grazie all’integrazione con le piattaforme digitali di sanità (e-health). Grazie al dispositivo JuiceAbility di Enel X, Avanchair, può essere caricata tramite le infrastrutture di ricarica delle auto elettriche. Attraverso un cavo intelligente e l’app JuicePass di Enel X, JuiceAbility consente di riconoscere le batterie delle sedie a ruote elettriche e di connetterle al sistema di stazioni di ricarica dei veicoli elettrici.

Avanchair, la campagna di raccolta fondi

In pochi anni, Depalo ha messo in piedi la sua società con amici ingegneri ed esperti di robotica, realizzato un dimostratore tecnologico per Avanchair, e lanciato la campagna di crowdfunding ufficiale su Eppela, con obiettivo 130mila euro.

L’iniziativa ha visto il sostegno di Enel e BPM, che hanno contribuito 50mila euro ciascuno alla raccolta fondi.

“Andrea Depalo ci ha suggerito l’idea da cui è nata JuiceAbility di Enel X, la prima soluzione al mondo di ricarica di sedie a ruote in spazi pubblici. Noi abbiamo contribuito al raggiungimento dell’obiettivo monetario necessario per lo sviluppo della startup di Andrea: Avanchair. Questo rapporto è motivo di orgoglio e soddisfazione e dimostra chiaramente come collaboriamo con le startup: con apertura, dedizione, passione, realizzando progetti industriali concreti, innovativi e sostenibili” ha dichiarato Ernesto Ciorra, Direttore Innovability di Enel. “Avanchair è un’opportunità per le persone con disabilità: uno strumento innovativo in grado di migliorare le loro vite, superando barriere ed ostacoli che ne limitano la vita ogni giorno. Il progetto Avanchair è un esempio virtuoso di come i princìpi di sostenibilità e di inclusione, che sono alla base della strategia aziendale di Enel, comportino la possibilità di creare nuovi business ed un mondo più sostenibile, un mondo migliore”.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito al progetto del nostro collega Andrea che, pur affrontando molte difficoltà, si adopera ogni giorno per realizzare il sogno di migliorare la vita di tante persone” ha aggiunto Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM. “La Banca, da sempre attenta ai temi della sostenibilità e ai progetti innovativi, ha deciso di affiancare Avanchair proprio perché è una startup giovane con un obiettivo ambizioso che ha una valenza non solo dal punto di vista dell’inclusione sociale, ma anche dell’innovazione tecnologica e dell’impatto ambientale”.

Alla campagna hanno contribuito, oltre che donatori privati, SPII, azienda specializzata nella realizzazione di interfaccia uomo-macchina per la guida di mezzi di trasporto, Burago Viti, che studierà e svilupperà speciali elementi di fissaggio, Kronos Informatica che si occuperà della gestione e rielaborazione dei big data raccolti dalla sedia, e Le Village incubatore di start up.

I prossimi step

Grazie al successo della raccolta fondi, Avanchair si avvia così verso la sua realizzazione, a partire da un prototipo pienamente funzionale. Quali i tempi?

“La prototipazione definitiva richiederà circa un anno dalla chiusura del crowdfunding” spiega Depalo, “i tempi per la produzione sono invece strettamente legati alla certificazione come dispositivo medico.”

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Maura Valentini
Maura Valentini

Laureata in lingue orientali, sono un'amante di Giappone e innovazione. Parte del gruppo Digital360 dal 2020, scrivo per le testate EconomyUp, InsuranceUp e Proptech360.

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