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Innovazione

Copernico: qui si fa startup tra cinema, parco e caffè

26 Nov 2014

A gennaio aprirà a Milano il più grande spazio di coworking d’Italia: 15mila metri quadri per aziende, professionisti e aspiranti imprenditori. Un business center evoluto per fare del capoluogo lombardo la capitale euromediterranea dell’innovazione

Copernico: il progetto degli uffici
Riportare l’Italia al centro della mappa europea e fare di Milano la capitale euromediterranea dell’innovazione.  Se non fosse già realtà, sembrerebbe la bella idea di un sognatore. Invece alla realizzazione pratica dell’idea manca davvero poco. Perché a gennaio 2015 sarà aperto Copernico, quello che è considerato il più grande spazio di coworking italiano. Un business center evoluto in via Copernico 38 a Milano, che è anche un laboratorio d’innovazione: 15mila metri quadri in cui aziende e startup, manager e freelance, professionisti del digitale, designer, imprenditori, creativi, investitori, possono avere una vita professionale ricca di stimoli, di incontri, di nuove opportunità, di conoscenza. Dove collaborare è naturale, progettare insieme la conseguenza.

“Si tratta di un innovation lab che aspira a diventare motore e collettore della spinta più innovativa di Milano” spiega Pietro Martani,

Pietro Martani, ideatore di Copernico
fondatore di Halldis, società immobiliare  che ha ideato il progetto in collaborazione con Startupbusiness e che gestirà il business center di proprietà del Fondo Immobiliare Cimarosa-Generali Immobiliare Italia Sgr.La rivoluzione di Copernico inizia dallo spazio di lavoro: grandi ambienti pensati per ospitare le diverse esigenze e attività dei professionisti. Uffici flessibili turn key e coworking per lavorare da soli o in team; lounge e club per concentrarsi e lavorare out of the box; sale meeting e cinema per  organizzare e partecipare a eventi e iniziative di formazione. E per i momenti di svago, per coltivare le relazioni non mancheranno bar, palestra e parco di 2mila metri quadri. Copernico, insomma, è la sede per startup, aziende, liberi professionisti che vogliono vivere in un contesto che supporta la crescita del loro business”.

Un grande progetto, insomma. Basti pensare che Halldis e Generali hanno investito più di 10 milioni di euro per abilitare questo spazio. Del resto, in nomen omen: “Copernico deve il nome in parte alla via, in parte al desiderio di realizzare una sorta di rivoluzione copernicana, rimettendo Milano e l’Italia al centro dell’Europa. L’Italia è ancora il Belpaese che ha tanto da dire sulla bellezza dei luoghi, sulla bellezza degli arredi e del design, sul food e sull’hospitality. La spinta innovativa verso il futuro non può che ripartire dai nostri punti di forza” continua Martani.

Copernico, la palestra
Ma perché una società immobiliare si interessa di startup e coworking? “Perché in futuro gli immobili senza anima non esisteranno” taglia corto Martani. “Non a caso Copernico è uno spazio per chi ha voglia di condividere idee ed esperienze con passione, per chi ha voglia di colore, di emozione. Uno spazio che ha un duplice obiettivo: da una parte vogliamo aumentare le possibilità di incontro tra i piccoli e i grandi, cioè tra startup e grandi imprenditori. In questo modo si può creare un connubio tra chi ha idee fresche e nuove e chi ha esperienza e professionalità. Dall’altro lato vogliamo fare di Milano un centro di internazionalizzazione, un ponte tra l’Italia e gli altri Paesi” continua ancora Martani.

E su che cosa poteva puntare un progetto così se non sull’innovazione? “Copernico è il luogo in cui si fa innovazione puntando su tre C: collisione, condivisione, conoscenza. Si fa innovazione se c’è collisione, cioè incontro: dall’incontro tra diverse persone nascono le idee, dalle idee i progetti, dai progetti le imprese. Si fa innovazione se c’è condivisione: di idee, di risorse, ma anche di passioni e di sogni. Si fa innovazione se c’è conoscenza: all’interno di Copernico, infatti, si potranno seguire corsi di formazione manageriale e di business” continua l’ideatore.

Il tutto in un’atmosfera ludica e colorata. “Oltre a parco, bar e cinema, daremo molta attenzione alla cucina: “Ci sarà spazio per lo street food e per la cucina sperimentale, in

Il parco di 2mila metri quadri di Copernico
cui gli ospiti potranno dilettarsi tra i fornelli e sperimentare molte ricette. Del resto, in Italia se non fai qualcosa che riguarda la cucina non sei nessuno” ironizza.

Altro punto di forza di questo spazio sono i prezzi: “ci sono diverse opzioni per chi vuole usufruire degli spazi di Copernico. Le card membership costano dai 30 agli 80 euro mensili a seconda degli spazi che si vogliono frequentare; la postazione in coworking costa 170 euro al mese in hotdesk e 250 euro la postazione fissa; gli uffici, invece, vanno dagli 800 euro mensili, quelli per una persona, a 1.200 euro per un ufficio da 3-4 persone. Inoltre ci saranno molti eventi e attività gratuite. Perché questa è la vera novità: l’innovazione che diventa a portata di tutti”.

di Concetta Desando

  • Adolfo

    Come ho scritto nel titolo sarei interessato a capire se questo concetto è applicabile anche ai COMUNE come strutturali. Saluti AdolFo Lucia

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