Claudia Pingue (PoliHub): startup, i tre ingredienti del pitch perfetto | Economyup

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Claudia Pingue (PoliHub): startup, i tre ingredienti del pitch perfetto



Chiarezza, ambizione e capacità di realizzare il progetto imprenditoriale. Sono i tre elementi essenziali che un pitch perfetto deve comunicare, secondo il direttore generale del PoliHub. Alla preparazione del pitch è dedicato un modulo dello Startup Boot Camp Flex, il nuovo corso del MIP che comincia a settembre

06 Ago 2020


Claudia Pingue, general manager del Polihub

Come si fa un pitch perfetto? Che cosa serve a una startup per presentare in maniera efficace il proprio progetto imprenditoriale? Le risposte a queste domande saranno al centro di un modulo dello Startup Boot Camp Flex, il nuovo corso di formazione imprenditoriale promosso dal MIP, la School of management del Politecnico di Milano, che comincia in settembre.

Il pitch, che cos’è e perché è importante

Abbiamo visto l’importanza dello spirito imprenditoriale, dell’atteggiamento mentale e dei metodi di lavoro di una startup, del team e dei capitali, ovviamente. Ma un progetto d’impresa bisogna anche saperlo raccontare, soprattutto agli investitori che devono scommettere su un’idea e sulle persone che la propongono. “Per questo il pitch è un elemento fondamentale del kit dell’imprenditore”, spiega Claudia Pinga, direttore generale del PoliHub.it.

Il pitch per una startup non è una semplice presentazione. “È l’elemento di collegamento fra l’idea e il mondo esterno fatto di investitori, aziende e persone che saranno i nostri clienti”. Sono tanti i manuali che spiegano come preparare un pitch. Ma l’espereienza è la migliore guida. Ecco cosa dice quella che Claudia Pingue ha maturato in tanti anni al PoliHub con tantissime startup. Consigli utili anche a chi si trova a dover presentare un progetto di innovazione all’interno di un’azienda.

I tre ingredienti di un pitch perfetto

Il primo elemento necessario, ovvio ma non sempre scontato, è la chiarezza. “Quando esponete la vostra idea, chi vi ascolta deve pensare: come ho fatto a non pensarci io? Quindi deve essere un’idea correlata ai bisogno di business, in maniera chiara”, dice la Pingue.

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Secondo ingrediente è l’ambizione, mostrare che la startup è unica, che ha elementi differenzianti forti. “Elementi necessari per sbaragliare la concorrenza a livello nazionale e internazionale.  Le startup nascono per entrare in un mercato con l’obiettivo di essere monopolisti”.

Il terzo elemento è il più importante, avverte Claudia Pingue: comunicare la capacità di farlo. “Dovete convincere che siete il migliore team possibile per raggiungere i risultati promessi nel punto due. La domanda a cui dare risposta è: perché voi? Per questo team sarà in grado di realizzare questo progetto?”.