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Ue e nuove imprese

Bis italiano nella Startup Europe Partnership: entra anche Unipol

02 Lug 2014

Il gruppo assicurativo è la seconda azienda tricolore che aderisce al programma della Commissione europea per supportare su scala globale le startup del Vecchio Continente. Affiancherà la connazionale Telecom Italia e colossi come BBVA, Orange e Telefónica

C’è un altro tassello italiano in Startup Europe Partnership, il programma che supporta a livello globale le nuove imprese innovative europee. Si tratta del gruppo Unipol, che ha annunciato il suo ingresso in SEP come corporate member. È il primo gruppo assicurativo e la seconda azienda tricolore ad aderire all’iniziativa lanciata lo scorso 23 gennaio a Davos dalla vicepresidente della Commissione europea, Neelie Kroes.

“Quando parliamo di ecosistema startup non parliamo solo di giovani micro-aziende. L’ecosistema si regge anche su grandi aziende, settore pubblico, università. Tutti questi attori devono lavorare insieme per avere successo: ecco perché sono felice che il gruppo Unipol abbia aderito a Startup Europe Partnership-“, ha detto la vicepresidente dell’esecutivo Ue.

Oltre al gruppo assicurativo appena entrato, al programma europeo guidato da Mind the Bridge Foundation insieme alla britannica Nesta e a Factory Berlin partecipano aziende come Telefónica, Orange, BBVA e Telecom Italia, fondi di investimento (European Investment Fund, parte dell’European Investment Bank Group, oltre a decine di fondi ed acceleratori da tutta Europa) e alcune delle più importanti università europee (Cambridge University, IE Business School e Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society).

“Con l’ingresso del gruppo Unipol aggiungiamo un player importante – ha commentato Alberto Onetti, presidente di Mind the Bridge Foundation e responsabile del programma Startup Europe Partnership – che porta ulteriore massa critica e diversità settoriale alla nostra piattaforma. Il fatto che, dopo Telecom Italia, un’altra grande azienda italiana decida di sostenere la nostra missione è una conferma che in Italia non manca chi vuole svolgere un ruolo attivo nei processi di innovazione in atto in ambito europeo”.

L’adesione alla piattaforma da parte del gruppo Unipol dimostra quindi che in Europa sono sempre di più le grandi aziende interessate a fare innovazione dialogando con le startup e aprendo loro i canali di procurement così come quelli degli investimenti e delle acquisizioni.

Un esempio di questo connubio tra big player e nuove imprese si è visto il 26 giugno a Madrid, dove si è tenuto il secondo SEP Matching Event, organizzato in partnership con Startup The Fusion. Nel corso dell’evento senior manager delle aziende aderenti alla SEP – Orange, Telefónica, BBVA e Telecom Italia – hanno incontrato 7 “scaleup” europee (startup innovative che hanno oltrepassato la fase early-stage e sono pronte a fare il salto dimensionale su scala internazionale) selezionate sulla base di un processo preventivo di valutazione.

La Startup Europe Partnership fa parte delle sei azioni per l’imprenditorialità definite all’interno dell’“Entrepreneurship 2020 Action Plan” (European Commission, gennaio 2012) e, a livello istituzionale, gode delle sinergie con l’European Digital Forum. È stata concepita per realizzare alcune delle raccomandazioni chiave incluse nello Startup Manifesto e si basa principalmente su 3 linee di azione (Matching, per l’appunto, Sharing e Mapping).

I prossimi incontri in programma si terranno a Venezia l’8 luglio (Sharing Event all’interno di Digital Venice) e il 21 novembre a Londra, in collaborazione con “Silicon Valley comes to UK”.

 

Maurizio Di Lucchio

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