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Biotech italiano, nuova exit milionaria: VivaBioCell va agli americani

07 Lug 2015

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Lo spin-off dell’Università di Udine attivo nel campo delle cellule staminali adulte è stato acquisito dalla statunitense NantCell grazie al disinvestimento di Aladinn Ventures, fondo di venture capital di Friulia Veneto Sviluppo sgr. Mistero sull’importo, ma si parla di 60 milioni di dollari

Il biotech italiano non cessa di mettere a segno colpi clamorosi. L’ultimo in ordine di tempo è l’exit di VivaBioCell, società nata come spinoff dell’Università degli Studi di Udine attiva nel campo delle cellule staminali adulte, che è stata acquistata da un gigante statunitense del settore per, sembra, circa 60 milioni di dollari.

A comprarla è stata NantCell, azienda statunitense focalizzata in scoperta e sviluppo a livello molecolare di terapie cellulari innovative fondata da Patrick Soon-Shiong, fondatore a sua volta di Abraxis BioScience. NantCell fa parte delle nove società del gruppo NantWorks.

VivaBiocell è stata ceduta attraverso il disinvestimento di Aladinn Ventures, veicolo di venture capital di Friulia Veneto Sviluppo sgr. L’importo dell’operazione per il momento non è stato rivelato, ma secondo alcune fonti potrebbe sfiorare, come detto, i 60 milioni di dollari.

L’obiettivo dell’acquisizione di NantCell, scrivono le riviste specializzate internazionali, è sviluppare la piattaforma di VivaBioCell chiamata GMP-in-a-Box. Le attuali applicazioni includono lo sviluppo di cellule staminali per curare l’osteoartite e la rigenerazione ossea per la ricostruzione dentale e maxillofacciale.

In particolare VivaBioCell è una società  biotecnologica nata nel 2007 che si occupa di scoprire, sviluppare e commercializzare terapie innovative basate sull’utilizzo di cellule staminali e sulle tecnologie dell’ingegneria tissutale, orientate nel campo della medicina rigenerativa che si può ormai definire come la medicina del presente e di un futuro sempre più vicino. Attualmente ha in fase di certificazione due prodotti medicinali per terapia avanzata per applicazioni in chirurgia maxillo-facciale/odontostomatologia ed in ortopedia/reumatologia.

“Ho collaborato con il dottor Soon-Shiong per oltre 20 anni nell’ambito della ricerca delle cellule staminali – ha dichiarato Francesco Curcio, presidente della startup – e l’integrazione con NantCell è il culmine di molti anni di lavoro insieme in questo campo”.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito in maniera significativa con il nostro fondo di Venture Capital, Aladinn Ventures, a far crescere una brillante intuizione scientifica e strutturarla in un’azienda capace con i suoi prodotti e competenze di interessare un prestigioso gruppo internazionale come Nantworks” ha dichiarato Stefano Milanese, direttore generale di Friulia-Veneto Sviluppo. “Una nuova dimensione internazionale sotto l’ombrello di un gruppo globale così dinamico darà il giusto slancio alla società per presentarsi sui mercati globali con i suoi prodotti innovativi e estremamente competitivi. Siamo soddisfatti che la nuova proprietà garantisca la permanenza della società a Udine, testimoniando una volta in più la rilevanza e il valore sviluppato da persone e risorse del Friuli Venezia Giulia”.

“Con l’acquisizione di VivaBioCell – ha affermato Soon-Shiong – abbiamo aggiunto al nostro gruppo competenze nuove e complementari nella coltura delle cellule ed esteso la nostra ‘impronta’ geografica”.

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di Luciana Maci

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