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Il primato

Allium Tech è la prima startup italiana extra-large

06 Lug 2015

L’Internet provider torinese ha superato i 50 addetti. Scherzoso il commento del team su Twitter: «Ci siamo esercitati per la prova costume e ora cerchiamo compagnia!». In effetti altre società dai 25 ai 49 dipendenti la stanno tallonando. Dati significativi per l’ecosistema italiano, che vede le startup composte soprattutto da soci ma con pochi dipendenti

In Italia esordisce una startup innovativa extra-large: è Allium Tech, Internet service provider torinese che per la prima volta nella storia delle startup del nostro Paese ha raggiunto i 50 addetti.

Lo si evince dalla sezione speciale del Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio, dedicata alle startup innovative ed aggiornata ogni lunedì mattina alle 9.30. Nelle sezione è possibile trovare tutti i dati sulle startup registrate tra cui anno di costituzione, classe dimensionale in termini di valore della produzione, classe dimensionale in termini di addetti ecc. ecc.

Allium Tech, impegnata a guidare e supportare i clienti nella migrazione verso il mondo del cloud computing, è la prima startup a raggiungere l’ultima classe dimensionale, quella delle società con oltre 50 dipendenti. “Ci siamo esercitati per la prova costume e ora cerchiamo compagnia! 😉 Good luck a tutte le altre #startup italiane! Vi aspettiamo!” è stato lo scherzoso ed entusiasta commento su Twitter del team di Allium Tech alla notizia rilanciata sui social network da Mattia Corbetta, membro della Segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise).

La startup fornisce servizi di software as a service che integrano le tecnologie di collaboration e sicurezza per l’utente finale e per il reparto IT di ogni azienda; platform as a service, ovvero piattaforme tecnologiche progettate per l’erogazione di servizi all’interno di soluzioni disegnate dal cliente, pronte all’uso, modulari e espandibili secondo le necessità; e infrastructure as a service, con un’infrastruttura di livello enterprise, disponibile con la semplicità di un servizio dinamico.

Sulle 4.249 startup innovative conteggiate finora, ce ne sono diverse che stanno tallonando Allium Tech perché facenti parte della classe dimensionale che va dai 25 ai 49 addetti.

Il dato è di particolare interesse perché mediamente le startup innovative occupano più soci che addetti: secondo l’ultima rilevazione congiunturale di Infocamere datata 31 marzo 2015 i soci delle startup sono circa 15.000 e i dipendenti solo 3.000. Il fatto che per la prima volta si superi la soglia dei 50 dipendenti significa un potenziamento dell’ecosistema nelle sue opportunità di offrire lavoro e quindi benefici indiretti per il tessuto economico imprenditoriale. 

Allium Tech si è ingrandita ma, va precisato, non è – o perlomeno non è ancora – una pmi innovativa, categoria normata da una legge del marzo scorso, Investment Compact, che ha appunto introdotto questa nuova classe imprenditoriale. L’aver raggiunto i 50 dipendenti non determina in automatico la “trasformazione” . Una startup può diventarlo se perde uno dei suoi requisiti, per esempio se supera i 5 anni di vita o i 5 milioni di fatturato, oppure se distribuisce gli utili o si quota all’Aim. Nel caso di Allium Tech si tratta solo di un superamento della soglia dimensionale. Che resta comunque un elemento significativo. 

di Luciana Maci

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