Shopic: così una startup israeliana rende "intelligente" il carrello della spesa - Economyup

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Shopic: così una startup israeliana rende “intelligente” il carrello della spesa



Nata a Tel Aviv nel 2015, Shopic ha sviluppato un dispositivo che, grazie a computer vision e scansione dei codici a barre, riconosce quando gli acquirenti aggiungono o rimuovono articoli dal carrello, oltre a fornire altre funzionalità e consentire ai retailer di raccogliere dati. Finora ha raccolto 56 milioni di dollari

di Michelle Crisantemi

12 Set 2022


Shopic, la startup israeliana del carrello per la spesa "intelligente"

Il carrello della spesa può diventare “intelligente”. Lo ha fatto Shopic, azienda israeliana che opera nell’ambito delle tecnologie per il retail. La giovane società con sede a Tel Aviv ha sviluppato un dispositivo dotato di intelligenza artificiale che può essere collegato a qualsiasi carrello della spesa standard, trasformandolo in un carrello intelligente. Oltre a migliorare l’esperienza di acquisto, la tecnologia consente ai rivenditori di ottimizzare la gestione dei punti vendita, grazie all’analisi dei dati. Obiettivo finale: creare esperienze di acquisto completamente personalizzate e altamente interattive, portando il meglio dell’e-commerce nei negozi fisici.

La tecnologia: carrelli intelligenti grazie ad AI, barcode scanner e computer vision

Grazie a un sistema che sfrutta computer vision e scansione dei codici a barre, il dispositivo sviluppato da Shopic riconosce quando gli acquirenti aggiungono o rimuovono articoli dal carrello.

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Quale ruolo avrà la tecnologia all’interno dei negozi fisici?
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Il dispositivo utilizza un sistema di vision formato da due telecamere posizionate all’interno del carrello ed è in grado di supportare cataloghi di oltre 50.000 articoli, individuando anche i “casi limite”: l’algoritmo, infatti, è in grado di identificare anche prodotti con simili caratteristiche, oppure prodotti posizionati all’interno del carrello simultaneamente. Il tutto con una bassa latenza e con una potenza di elaborazione limitata.

Una bilancia incorporata rileva il peso e calcola il prezzo della spesa non confezionata, come frutta e verdura, mentre un touchscreen posizionato vicino alla maniglia del carrello tiene il conto degli acquisti effettuati ed aggiorna, in tempo reale, l’importo complessivo della spesa.

Un’esperienza di acquisto personalizzata

Il dispositivo, inoltre, funge anche da strumento di marketing: suggerisce, in base al profilo dell’utente e del punto vendita visitato, le offerte più pertinenti per il consumatore.

Una volta finita la spesa, il consumatore paga direttamente dall’interfaccia di self-service checkout, senza bisogno di fare la fila alla cassa.

Il dispositivo, inoltre, è stato progettato per essere clip-on, così da poter essere rimosso dal carrello (e riconsegnato presso uno spazio apposito nel supermercato) e consentire al consumatore di uscire dal punto vendita e dirigersi verso il proprio veicolo.

Il display ha altre funzionalità pensate per facilitare l’esperienza del cliente, come:

  • richiesta di assistenza, che invia un segnale al personale in-store, guidandolo verso il cliente in difficoltà
  • funzione di navigazione, che guida il cliente verso il prodotto desiderato
  • API per le piattaforme di promozione esistenti del rivenditore, online e in-store

Vantaggi per consumatori e per retailer

La piattaforma punta non solo a migliorare l’esperienza di acquisto dei consumatori, ma anche ad aiutare le aziende (la tecnologia si rivolge a medio-grandi aziende) a rendere più efficienti i punti vendita senza bisogno di grandi interventi infrastrutturali.

Inoltre, offrendo un’esperienza di shopping-in store rapida e personalizzata, aiuta le aziende a competere con i colossi dell’eCommerce.

Gli algoritmi di analytics permettono al gestore del punto vendita di avere una panoramica, in tempo reale, della disponibilità di carrelli e dei prodotti presenti in negozio, facilitando così anche la gestione dell’inventario.

Le informazioni raccolte dalla piattaforma includono: abitudini di acquisto dei consumatori, mappe di calore dei corridoi, monitoraggio delle promozioni e metriche sull’adozione di nuovi prodotti.

Come è nata e come si è sviluppata Shopic

Fondata a Tel Aviv nel 2015 da Dan Bendler, Eran Kravitz e Raz Golan, l’azienda si definisce come “una software e data company che progetta anche hardware, soluzioni rivolte al manufacturing e che integra le proprie soluzioni in ambienti commerciali attivi”.

Recentemente, Shopic ha concluso un secondo round di finanziamento azionario – guidato da Qualcomm Ventures, in collaborazione con altri (tra cui Vintage Investment Partners, Clal Insurance, IBI Tech Fund, Tal Ventures, Claridge Israel e Shufersal) – che le ha permesso di raccogliere 35 milioni di dollari, portando il totale dei suoi fondi a 56 milioni di dollari.

Risorse che saranno utilizzate per l’espansione commerciale della startup, per migliorare l’integrazione delle soluzioni presso i clienti, per assumere nuovi talenti e migliorare ulteriormente le sue soluzioni.

Shopic sta già lavorando con alcuni dei maggiori rivenditori in Europa, Stati Uniti e Israele. Dall’analisi dei primi progetti implementati, i dati mostrerebbero che oltre il 90% degli acquirenti è entusiasta del carrello intelligente e ritiene che la propria esperienza di acquisto sia migliorata. I dati iniziali, inoltre, indicano anche che gli acquirenti che hanno utilizzato Shopic hanno aumentato la dimensione del loro carrello di oltre il 10%.

 

Michelle Crisantemi