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Retex entra nel Gruppo Alkemy: nasce un polo per innovazione e retail tech



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L’integrazione dà forma a un soggetto che oggi può contare su oltre 2.000 professionisti, con una forte presenza in Italia e Spagna e con oltre 1.000 clienti, attivi in settori diversi come servizi finanziari, telecomunicazioni, healthcare, fashion e utilities. Alla guida del Gruppo c’è Duccio Vitali

Pubblicato il 11 mar 2026



Duccio Vitali alla guida di Alkemy
Duccio Vitali alla guida di Alkemy

In sintesi

  • L’ingresso di Retex ha dato vita ad Alkemy Group, un polo integrato che unisce dati, tecnologia, intelligenza artificiale, media e creatività per il customer engagement.
  • L’operazione, sostenuta da FSI, razionalizza competenze e asset retail creando un’offerta end-to-end con circa 2.000 professionisti e oltre 1.000 clienti.
  • La struttura si articola in tre divisioni — Alkemy Data, Tech & AI, Alkemy Retail Tech e Alkemy+ — per integrare fisico e digitale secondo il modello phygital.
Riassunto generato con AI


L’ingresso ufficiale di Retex nel Gruppo Alkemy segna un passaggio importante non solo per l’azienda guidata per anni da Fausto Caprini, ma più in generale per il mercato italiano dei servizi digitali, del retail tech e dell’innovazione tecnologica. Quella che fino a pochi mesi fa appariva come una traiettoria industriale in costruzione oggi prende una forma compiuta: Alkemy Group è sempre più un polo strategico che riunisce competenze in dati, tecnologia, intelligenza artificiale, media, design, creatività e customer engagement.

In un certo senso, è la concretizzazione del progetto di Caprini di costruire un grande gruppo focalizzato sul mercato dei servizi digitali e dell’innovazione. Quell’idea oggi diventa realtà in un assetto nuovo, che vede però alla guida del gruppo Duccio Vitali, fondatore di Alkemy nel 2012, con un background accademico in ingegneria al Politecnico di Milano e un’esperienza in Bain & Company.

Come nasce Retex

Retex è una realtà italiana specializzata in retail innovation, nata con l’obiettivo di aiutare i brand a integrare in modo fluido canali fisici e digitali. Negli anni ha costruito un ecosistema di società e competenze che spaziano dalla tecnologia per i punti vendita all’eCommerce, dal marketing alla customer experience. Il suo posizionamento si è concentrato soprattutto sul modello phygital, cioè sulla fusione tra esperienza online e offline. Attraverso acquisizioni e sviluppo industriale, Retex è diventata uno dei player più visibili nel mercato dei servizi per il retail e la trasformazione digitale.

Il ruolo di FSI e la nascita del nuovo gruppo

L’operazione si inserisce in un percorso di consolidamento costruito nel tempo e sostenuto da FSI, fondo di investimento focalizzato sulle imprese italiane e indicato come il più grande investitore europeo in capitale per la crescita dedicato all’Italia. Negli ultimi anni FSI ha investito in Alkemy, Retex, Tier 1, Konvergence e Cosmic con l’obiettivo di dare vita a un player italiano unico, distintivo e con respiro internazionale.

Da questo disegno nasce dunque Alkemy Group, che si presenta come un polo coeso e indipendente capace di accompagnare le aziende nell’innovazione della relazione con i clienti, mettendo insieme consulenza, execution, piattaforme tecnologiche, intelligenza artificiale, creatività e media. Il posizionamento è chiaro: superare la frammentazione che spesso separa la strategia dall’esecuzione tecnologica e proporre invece un modello integrato, in grado di unire canali fisici e digitali in un unico ecosistema.

È proprio questo uno dei punti centrali della nuova impostazione industriale: progettare e gestire esperienze unificate attraverso piattaforme, spazi fisici e touchpoint digitali, con una promessa di continuità lungo tutta la customer journey. Non a caso, l’aggregazione è stata accompagnata anche da un aggiornamento della corporate identity, sintetizzato nel nuovo payoff: “Designed by humans. Powered by AI”.

Cosa porta Retex dentro Alkemy Group

Per Retex, l’ingresso nel gruppo rappresenta un passaggio strategico. In Alkemy Group entra infatti anche l’ecosistema di realtà che la società ha costruito e fatto crescere negli anni, ampliando ulteriormente il network di competenze, tecnologie e servizi disponibili per i brand. Tra queste figurano Witailer, Connexia e Venistar, nomi che contribuiscono a rafforzare l’offerta del nuovo polo in ambiti che vanno dal commerce alla comunicazione, dal design al retail.

L’integrazione finalizzata nel 2025 ha dato così forma a un soggetto che oggi può contare su oltre 2.000 professionisti. Sul fronte economico, i numeri comunicati parlano di un fatturato consolidato 2025 nell’ordine dei 280 milioni di euro, descritto in altri materiali come circa 300 milioni, con una forte presenza soprattutto in Italia e Spagna. Il gruppo si rivolge a un bacino di oltre 1.000 clienti, attivi in settori diversi come servizi finanziari, telecomunicazioni, healthcare, fashion e utilities.

Un modello end-to-end tra fisico e digitale

Il senso industriale dell’operazione è quello di rendere più efficace un modello che non vuole rinunciare alla propria natura originaria: essere per i clienti un partner end-to-end, capace di fondere fisico e digitale, consulenza e delivery, tecnologia e branding in un sistema integrato e scalabile.

Dal punto di vista operativo, la fusione punta a far convergere online e offline in un’unica architettura esecutiva. L’approccio dichiarato si basa su tre leve principali. La prima è la Phygital Integration, cioè l’idea che le risorse dedicate ai canali fisici e digitali debbano operare come un unico sistema. La seconda è la End-to-End Execution, che copre l’intero ciclo di interazione con l’utente, dalla strategia fino al pagamento. La terza è la Operational Excellence, focalizzata sull’attivazione di processi scalabili direttamente nei canali fisici.

Per il retail, in particolare, questo significa poter contare su un’offerta che mette insieme componenti diverse ma complementari: dalle piattaforme multicanale per il fashion & luxury di Venistar ai servizi di manutenzione hardware di Lem ICT, fino ai software per sistemi di cassa e pagamenti elettronici sviluppati da Konvergence e Mercurio Sistemi, passando per le soluzioni di Tier1 Technology.

La nuova architettura del gruppo: tre divisioni operative

Per razionalizzare le competenze acquisite nel tempo, Alkemy Group ha riorganizzato la propria struttura in tre aree operative, distinte ma strettamente interconnesse.

Alkemy Data, Tech & AI

La prima area è dedicata alla progettazione di modelli operativi e analitici e allo sviluppo di piattaforme basate su tecnologia e intelligenza artificiale a supporto delle decisioni di business. Qui confluiscono Alkemy, INNOVC Solutions e XCC (Experience Cloud Consulting). Si tratta della divisione che presidia maggiormente la componente data-driven e AI-powered del gruppo.

Alkemy Retail Tech

La seconda area è quella più direttamente legata al commercio e alla trasformazione dei retailer. È specializzata in soluzioni, piattaforme e servizi per il mondo retail, con l’obiettivo di integrare punti vendita fisici, canali digitali e sistemi di pagamento garantendo continuità operativa e solidità industriale. Ne fanno parte Retex, Konvergence, Tier 1, Venistar, LEM ICT e Mercurio Sistemi.

Alkemy+

La terza area è il cuore creativo e media del gruppo. Alkemy+ riunisce competenze in creatività, comunicazione, design, media e commerce attraverso un team multidisciplinare che comprende Connexia, Cosmic, Design Group Italia, Atoms e Witailer. È il perimetro in cui si concentrano le capacità di racconto, costruzione del brand ed esecuzione media.

A queste tre macro-aree si affianca inoltre Alkemy Nova, practice trasversale dedicata all’evoluzione dei modelli di customer engagement e alla progettazione e gestione end-to-end dei programmi di loyalty.

Un consolidamento che parla al mercato dell’innovazione

Il lancio di Alkemy Group è dunque il risultato di un percorso di consolidamento che mette insieme società attive in mondi diversi ma contigui: consulenza, tecnologia, software per il retail, loyalty, pagamenti digitali, media e contenuti. Tra le realtà confluite nel progetto ci sono anche la spagnola Tier 1, Konvergence, specializzata in pagamenti digitali e loyalty, e Cosmic, AdTech company focalizzata sulla produzione di contenuti brevi multipiattaforma.

La scommessa è costruire una massa critica sufficiente per competere in un mercato in cui le aziende cercano sempre più spesso interlocutori capaci di presidiare l’intera catena del valore, dalla definizione della strategia fino alla sua implementazione concreta sui touchpoint digitali e fisici.

In questo quadro, l’operazione non è soltanto una riorganizzazione societaria. È anche il tentativo di rispondere a una domanda crescente di integrazione da parte dei brand: meno fornitori specializzati su singoli pezzi del processo e più partner in grado di combinare tecnologia, dati, creatività e execution.

La visione di Duccio Vitali

A guidare questa nuova fase è dunque Duccio Vitali, che raccoglie il testimone alla guida del gruppo in una fase che punta a trasformare un mosaico di società e competenze in una piattaforma industriale unica. Il suo profilo, che unisce formazione ingegneristica e consulenza strategica, sembra coerente con l’ambizione di Alkemy Group: tenere insieme visione industriale, capacità di execution e lettura tecnologica del cambiamento.

Il nuovo gruppo si presenta così come un soggetto che vuole occupare uno spazio preciso nel mercato: quello di partner per la trasformazione della relazione tra aziende e clienti, in un contesto in cui i confini tra fisico e digitale, tra media e commercio, tra branding e tecnologia, sono sempre più sfumati.


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