Retail, ora anche la barriera casse è 4.0 grazie a un server innovativo | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

SMART PAYMENT

Retail, ora anche la barriera casse è 4.0 grazie a un server innovativo

di Laura Zanotti

12 Feb 2018

L’ultima delle aree visitate dal consumatore in un punto vendita può essere migliorata dalla tecnologia. Un esempio: Custom Server RT, “scatola nera” che gestisce l’invio telematico dei corrispettivi secondo gli ultimi requisiti di legge. Il suo punto di forza? Può essere integrato anche in barriere con oltre 64 punti casse

L’onda della digitalizzazione accelera l’evoluzione del retail. Sul fronte della barriera casse, i processi di automazione stanno cambiando sensibilmente non solo i livelli di efficienza dei brand ma anche la qualità dei flussi informativi più legati al core business aziendale.

Tra le ultime innovazioni di punta, riflettori accessi su una new entry interessante progettata per una barriera casse 4.0. Si chiama Custom Server RT, prodotto da Gruppo Custom, che ha realizzato un hardware molto particolare. Si tratta, infatti, di un server progettato per gestire l’invio telematico dei corrispettivi, secondo gli ultimi requisiti normativi legati alla legge 127/2015 e alla conseguente abrogazione dei commi 429 a 432 dell’articolo 1 della legge 311/2004 prevista per il 31 Dicembre 2018.

Barriera casse 4.0: Digitale, Legale, Funzionale

Il tema della conformità normativa, infatti, sulla parte legata alle transazioni è particolarmente vincolante per i marchi del food e del non food che operano nel settore della distribuzione organizzata e della GDO.

“Il nostro obiettivo aziendale – spiega Carlo Stradi, presidente e Ceo del Gruppo Custom  – è costruire tecnologia facile da usare, di semplice integrazione e innovativa. Custom Server RT, in dettaglio, è stato sviluppato attraverso l’utilizzo delle più innovative tecnologie degli standard legati ai sistemi di pagamento elettronico. Insomma, possiamo definirlo come un hardware ad alta specializzazione. Dal punto di vista dell’implementazione è assolutamente a basso impatto: in pratica è una scatola nera, facilmente integrabile nel back office del punto vendita e gestibile come una qualsiasi periferica in rete locale, grazie al suo web server integrato. L’obiettivo del prodotto è di supportare l’operatività dei distributori, mantenendo tutti gli standard di sicurezza richiesti dal networking dei punti vendita DO/GDO. Il plus? La sua scalabilità: può essere integrato anche in barriere con oltre 64 punti cassa”.

Come sottolinea il manager, anche il processo delle stampe obbligatorie per normativa, come il giornale di fondo e la memoria fiscale, sono state pensate in ottica di semplificazione e maggiore funzionalità. Ad esempio, garantendo la possibilità di utilizzare normali stampanti consumer già presenti nella rete locale dei punti vendita.

Per inciso, Custom Server RT ha ricevuto il Provvedimento di Approvazione a Dicembre 2017 dall’Agenzia delle Entrate ha anche il primato di essere stato certificato come primo hardware fiscale italiano che non utilizza più il “piombo fiscale”, oggi sostituito da un sigillo digitale elettronico, che permetterà anche l’aggiornamento fiscale da remoto, in modo sicuro e certificato e soprattutto senza lunghi e costosi interventi on-site.

Gruppo Custom, con sede a Parma, dal 1992 opera nell’ambito delle tecnologie di stampa e di scansione per i mercati professionali. L’azienda, che conta 430 collaboratori di cui 95 ingegneri che lavorano nel reparto R&D, ha 4 impianti di produzione in Italia, Romania, Cina e India, è presente oggi in 56 Paesi e possiede ben 29 brevetti. L’anno fiscale 2016/2017 si è chiuso con un fatturato che ha superato i 130 milioni di euro e un ebitda oltre il 18%.

  • 45 Share
Laura Zanotti