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LUXURY

Luxury e innovazione, perché Gucci ha scelto di allearsi con il big cinese Tencent



La casa di moda Made in Italy ha siglato una partnership con il colosso digitale. Obiettivo: stimolare l’innovazione e la leadership nello sviluppo di strategie online in varie aree quali internet of things, intelligenza artificiale, data science, smart retail. Prima iniziativa Gucci-Tencent: una serie di cortometraggi

03 Dic 2019


“Gucci Inspiration Map“, la prima serie di cortometraggi creati da Gucci e Tencent

Un grande marchio del luxury Made in Italy, Gucci, e una delle principali Internet company cinesi, Tencent, si alleano in nome dell’innovazione digitale nel retail. Le due aziende hanno siglato una joint business partnership per “stimolare l’innovazione e la leadership nello sviluppo di strategie online in aree diverse che includono internet of things, intelligenza artificiale, data science, smart retail, content generation e digital thought leadership”. È un ulteriore segnale del graduale avvicinamento delle case di moda tradizionali italiane, o comunque nate in Italia (Gucci fa parte del gruppo francese Kerig), al mondo delle soluzioni innovative e delle nuove tecnologie. Mondo che fino a poco tempo fa era stato trascurato o sottovalutato, se non volutamente ignorato, da aziende abituate a valorizzare la parte artigianale e manifatturiera. Ma adesso molte hanno cominciato a capire che, per sopravvivere in una realtà estremamente competitiva, occorre affiancare all’eccellenza manifatturiera lo sviluppo e le pratiche digitali. La scelta di Gucci di affidarsi a un Internet giant con sede a Shenzen la dice lunga sull’importanza del mercato cinese per i brand italiani della moda. Peraltro tra i marchi promossi dal gruppo mondiale del lusso Kering (Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen e altri), Gucci è quello che sembra ottenere le migliori performance in Cina. Ma vediamo meglio le ragioni dell’accordo e i progetti in cantiere.

Gucci, un marchio della tradizione che ha saputo innovare il suo stile

Fondata da Guccio Gucci nel 1921 a Firenze, Gucci è una casa di moda italiana attiva nei settori dell’alta moda e degli articoli di lusso che fa parte della Gucci Group, divisione della società francese Kering con sede anche a Pechino. Dopo essere stata sull’orlo della bancarotta, ha ritrovato il successo dal 1994 al 2004 sotto la direzione creativa dello stilista Tom Ford, per poi trascorrere anni di crisi. Con il CEO Marco Bizzarri, che ha scelto come direttore creativo Alessandro Michele, la situazione è tornata positiva. Michele ha stravolto l’estetica di Gucci per lanciare uno stile inconfondibile, colorato, eccessivo e mescolanza di epoche e gusti lontani, che ha incontrato il gusto del pubblico. Da quest’anno la crescita dell’azienda si è normalizzata: nel primo semestre 2019 le vendite sono cresciute del 16 per cento rispetto a quello del 2018, toccando i 4,6 miliardi di euro.

Tencent Holdings: le molteplici attività del colosso cinese di Internet

Fondata nel 1998 da Ma Huateng e Zhang Zhidong, Tencent ha colto le enormi opportunità offerte da Internet lanciando chat forum online e videogiochi per la nuova generazione di nativi digitali cinesi. A partire dal 2005, poco dopo la sua IPO (Initial Public Offering, la quotazione pubblica), Tencent ha comunicato che il suo obiettivo sarebbe stato la realizzazione di una “strategia di Online Lifestyle”.

Situata nel distretto di Nanshan a Shenzhen, tra i suoi servizi Tencent include reti social, portali web, commercio elettronico e giochi multigiocatore su internet. Gestisce l’applicativo di messaggistica istantanea Tencent QQ e uno dei più grandi portali web in Cina, QQ.com. Tencent è stata la prima azienda asiatica a superare i 500 miliardi di dollari di valutazione di mercato.

Perché Gucci e Tencent si sono alleate

“Il panorama digitale sta diventando sempre più complesso, con tecnologie esistenti ed emergenti che offrono opportunità significative per un coinvolgimento più profondo e personalizzato con la nostra brand community” ha dichiarato Marco Bizzarri, presidente e CEO della casa di moda. La joint business partnership è stata ideata per creare condizioni che ci permettano di sfruttare al meglio questo potenziale insieme”.

“Tencent è impegnata a guidare l’innovazione tecnologica per supportare l’evoluzione delle diverse industry e creare valore per i consumatori” ha aggiunto Martin Lau, presidente di Tencent. “Grazie a questa collaborazione con Gucci, costruiremo insieme esperienze eccezionali per la community del brand, trasmettendo ai consumatori cinesi la sensibilità per la moda e l’estetica contemporanea del marchio”.

Va ricordato che gli shopper cinesi contribuiscono per oltre un terzo alla domanda globale di merci di lusso, ma alcune aziende più di altre stanno risentendo del cambiamento delle abitudini di spesa: diversi acquisti stanno tornando ad essere effettuati in Cina, in parte a causa dello yuan debole.

Che cosa faranno Gucci e Tencent insieme

La prima iniziativa nata dalla nuova partnership – si legge in una nota – è il primo progetto di contenuti nativo prodotto da Tencent per un marchio di lusso. Si tratta di una serie co-creata di cortometraggi in quattro parti, intitolata “Gucci Inspiration Map”, che vede la partecipazione di talent  e artisti cinesi e internazionali, tra cui Chris Lee insieme a Fiammetta Terlizzi, comunicazione e relazioni esterne della Biblioteca Angelica, e Valentina La Rocca, comproprietaria, antiquaria e direttore artistico di Antica Libreria Cascianelli; Wu Lei e Adrian Kozakiewicz, allevatore di insetti; Ni Ni e Lady Laura Burlington, contessa di Burlington, e Lai Guanlin, Song Yanfei, Wang Yueyi, Yang Chaoyue e Zhou Zhennan, cinque cantanti pop e attrici della Generazione Z cinese.

La serie, che esplora temi che vanno dai valori fondamentali di diversity propri di Gucci alla self expression, dall’inclusività alla connessione con la comunità, è stata lanciata l’11 ottobre e ha già generato più di 64 milioni di visualizzazioni su Tencent video e piattaforme Gucci in Cina, mentre ha raggiunto più di 440 milioni di visualizzazioni su Weibo hot topic discussion. (L.M.)