Gorillas in Italia: come funziona il "mini-supermercato da app" che consegna in 10 minuti - Economyup

L'INTERVISTA

Gorillas in Italia: come funziona il “mini-supermercato da app” che consegna in 10 minuti



Gorillas, fondata a Berlino solo un anno fa, è diventata la startup più veloce di sempre in Europa a raggiungere lo status di unicorno. È in grado di consegnare la spesa fatta da app in soli 10 minuti. Come? Lo spiega a EconomyUp Alessandro Colella, Country Manager per l’Italia, dove è approdata da poco

di Luciana Maci

03 Ago 2021


Alessandro Colella, Country Manager Italia Gorillas

È tutto calcolato al millimetro, anzi al secondo: un meccanismo sperimentato, oliato, rodato, basato sulla tecnologia, il disegno degli spazi e l’efficienza umana, che consente alle persone di ricevere la spesa a casa in soli 10 minuti dalla compilazione dell’ordine, fatto sull’apposita applicazione scaricabile da smartphone. Può sembrare un’impresa ardita, eppure Alessandro Colella, Country Manager Italia di Gorillas, assicura ad EconomyUp che è proprio così. Ora, dopo essere stata sperimentata a pieno ritmo a Berlino e Amsterdam, l’app nata soltanto un anno fa vuole mettere radici anche nel nostro Paese. “L’obiettivo di medio periodo – spiega Colella – è arrivare a volumi medi giornalieri che ci consentiranno di diventare profittevoli: un percorso già visto nelle altre città attive da anno. In Italia contiamo di raggiungere in 12 mesi il giro d’affari necessario a coprire i costi delle strutture”. Già, perché le strutture sono uno degli elementi che fanno la differenza in questo tipo di commercio. Servono magazzini (altrimenti detti warehouse o dark store) per stiparvi la merce, serve un’organizzazione impeccabile per far sì che tutto scorra fluidamente e soprattutto rapidamente, a partire dal momento dell’ordine a quello della consegna. Gorillas ci aggiunge l’attenzione alla sostenibilità del lavoro: i suoi bikers sono dipendenti pienamente tutelati, tiene a specificare. “Ad oggi, sul mercato italiano, abbiamo visto che i clienti si affezionano e aumentano la spesa per ogni ordine, con metriche di retention incredibili” sostiene Colella. Ma, attenzione, il quick commerce non è un canale sostitutivo: è la spesa fatta all’ultimo minuto, l’urgenza, il sale o il latte  che mancano e che non si possono chiedere alla vicina. A monte c’è un’organizzazione che è proprio il caso di definire “tedesca”. Vediamola meglio. Partendo dalla brevissima storia di questa rampante società.

Quando e come è nata Gorillas

La startup con sede a Berlino fondata dal CEO Kağan Sümer ha solo un anno di vita, eppure ha già attirato l’attenzione degli investitori con un primo round di finanziamento di serie A da 44 milioni di dollari, guidato da Greenoaks in partecipazione con Atlantic Food Lab, e un secondo di serie B guidato da Coatue Management, che le ha consentito di raccogliere 244 milioni di euro. Circa 300 milioni di euro complessivi, messi insieme in soli nove mesi, con una valutazione che ha raggiunto un miliardo di dollari. È così che Gorillas è diventata la startup più veloce di sempre in Europa a raggiungere lo status di unicorno. Oggi festeggia il primo compleanno con oltre 100 magazzini attivi, una selezione di oltre 2000 prodotti e più di 10.000 dipendenti dislocati in otto mercati globali.

INFOGRAFICA
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Perché questo interesse da parte degli investitori? Probabilmente perché Gorillas si candida a diventare la star del quick commerce in Europa. E il quick commerce, modalità in base alla quale si possono ricevere consegne a domicilio in pochi minuti, è uno dei principali trend del delivery degli ultimi mesi.

Come funziona Gorillas

L’azienda si basa su un’infrastruttura per la consegna più rapida di prodotti essenziali nell’ultimo miglio. Il servizio impiega solo 10 minuti per portare la merce desiderata dal carrello alla posizione desiderata dall’utente. Gli utenti dell’app hanno accesso a oltre un migliaio di prodotti essenziali agli stessi prezzi del supermercato per una tariffa di consegna di 1,80 €.

“Il cliente va sulla app – spiega Colella – viene geolocalizzato, viene identificato nei dintorni di un determinato punto vendita. Una volta che l’ordine viene emesso ci sono tecnologie che consentono ai ragazzi che lavorano nei drugstore di preparare la consegna di ogni prodotto in un tempo compreso dai 5 agli 8 secondi. La tecnologia ci consente di ottimizzare i tempi. Calcolando un raggio di consegna di 10 minuti (certo, dipende da come sono fatte le strade) è necessario 1 minuto e mezzo per l‘ordine e dai 5 ai 7 minuti affinché il biker raggiunga il luogo di destinazione”.

Tecnologie e metodologie

Quali metodologie e tecnologie sono necessarie per il quick commerce di Gorillas?

Alessandro Colella fa un breve elenco:

—Il modo in cui viene costruito il layout del magazzino, ovvero il flusso in base al quale avviene la presa in carico dei prodotti da parte degli addetti. “Ogni location è ottimizzata in questo senso ed è un formato standard replicabile. Se ne occupano gli architetti che lavorano con il team”.

—L’app usata internamente, dotata di una tecnologia molto intuitiva, che consente di progettare e preparare l’ordine ottimizzando al massimo azioni e tempistica. “È lo stesso algoritmo dell’app che dice all’addetto in quale zona deve recarsi per scannerizzare il prodotto e, da quel punto, gli indica qual è la via più breve per raggiungere il prossimo item. I ragazzi non devono più pensare a dove sono collocati i prodotti, li guida l’applicazione”.

—L’app per i bikers, che consente di ottimizzare il percorso e comunicare in maniera proattiva con il cliente.

La tecnologia permette inoltre di garantire al cliente una merce sempre valida. “Usiamo molti prodotti freschi, soggetti a deperimento, quali frutta, sushi, verdura: gli strumenti di supply chain ci consentono di fare controlli a campione durante il giorno. È come se ogni giorno controllassimo la merce”.

Gorillas in Italia

Nel secondo trimestre di quest’anno, Gorillas è sbarcata in cinque nuovi paesi e in 39 città. A partire da giugno 2021, Gorillas è stata lanciata anche in Italia, arrivando a Milano, Roma e Torino. “A Milano – spiega Colella – siamo presenti in 7 quartieri, l’ufficio è a Lambrate; a Roma in 3 e Torino in 2. I nostri supermercati hanno in media 2000 prodotti, centralizzati su marchi locali e nazionali. Sono supermercati senza acceso al cliente o warehouse”.

In particolare, l’azienda sta assistendo alla tendenza dei propri clienti di integrare una proporzione crescente di prodotti freschi e locali nei propri acquisti periodici. Da qui partono le partnership con le imprese locali. Circa il 20% del’’assortimento di Gorillas è costituito da prodotti locali: birrerie, torrefazioni di caffè, biscottifici e molto altro ancora. Tra questi ci sono molti marchi che sarebbero difficili da trovare nella grande distribuzione, ma che possono essere facilmente inclusi nell’app di Gorillas. La gamma di partner locali viene continuamente ampliata.

“La nostra offerta commerciale – spiega Colella – è molto simile ai supermercati di città di vicinato, ma ha un brand diverso, cioè si appoggia a produttori locali. Vendiamo dai superfreschi (frutta, verdura, frutti) a acqua e alcolici, carni, salumi, formaggi. Anche detersivi, deodoranti. In pratica è come avere a disposizione un mini-supermercatino tramite app”. E i prezzi? “Sono gli stessi dei supermercati per i prodotti nazionali, allineati con la GDO” assicura.

L’attenzione ai bikers

Come ogni realtà innovativa che parte a razzo subito dopo la nascita, anche in Gorillas sono sorte alcune criticità da affrontare e risolvere, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei lavoratori. Come riferisce Sifted, sono state segnalati “licenziamenti arbitrari, sfruttamento dei rider e dei lavoratori nei magazzini fino alle generiche accuse di ambiente ostile”. Forse è per questo che, ora, la startup ci tiene a sottolineare come tutti i biker Gorillas siano dipendenti impiegati direttamente dall’azienda, con diritto a un’equa retribuzione superiore al salario minimo, assicurazione contro gli infortuni, ferie pagate e indennità di malattia. Inoltre i biker di Gorillas ricevono mance esentasse che i clienti possono dare tramite l’app o in contanti. L’azienda fornisce inoltre ai propri biker tutta l’attrezzatura necessaria: bici elettriche di alta qualità, equipaggiamento protettivo, abbigliamento funzionale come giacche e pantaloni antipioggia e gli zaini necessari per la consegna. Gorillas effettua regolarmente sondaggi sulla soddisfazione dei propri dipendenti e implementa continuamente i miglioramenti per la gestione del lavoro dei propri biker e dipendenti di magazzino.

Spesa veloce da app: gli italiani sono pronti?

Riuscirà il quick commerce di Gorillas (e in generale dei suoi competitor) ad affermarsi in Italia, Paese dove ancora l’abitudine di fare la spesa da app è molto poco frequente? La pandemia ha travolto e rivoluzionato l’ecommerce del 2020, facendo calare in generale del 3% gli acquisti online in Italia (valore complessivo 30,6 miliardi di euro), ma facendo schizzare gli acquisti di prodotto del 31% in più. Il Food eCommerce è tra i comparti emergenti tra quelli che popolano gli acquisti online: nel 2020 il mercato online Food&Grocery ha raggiunto un valore di 2,7 mld €, segnando un’impennata del +70% rispetto al 2019. La crescita, pari a circa 1 mld € in valore assoluto, è stata la più alta di sempre. Quanto al tasso di penetrazione, sul totale degli acquisti (online e offline) il tasso raggiunge l’1,6%, guadagnando mezzo punto percentuale rispetto al 2019;

“In Italia – conclude Alessandro Colella – l’accelerazione impressa dal Covid19 alla digitalizzazione e quindi anche agli acquisti online è stata più marcata di altri Stati europei, perché la base di partenza era più bassa. Ma il trend si è amplificato. Ed è questo il trend che Gorillas sta cavalcando”.

Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in…